ROMA - La Diatec Trentino, con una partita da recuperare, è la nuova capolista della Superlega di volley. Il verdetto della decima giornata consegna agli annali il successo pieno di Trento in casa contro la Lube e il sorpasso in classifica. E giovedì alle 20.30 i dolomitici possono addirittura tentare la fuga nel recupero contro Piacenza. Gli uomini allenati da coach Lorenzetti confermano il grande momento di forma e con nove vittorie in altrettante partite guardano tutti dall’alto. Crolla per la seconda volta consecutiva Modena. Dopo il ko casalingo contro Monza, i campioni d’Italia perdono a Molfetta sotto i colpi di un incontenibile Sabbi. Ma le sorprese non finiscono qui. Anche Verona perde in casa però al tie break contro la Tonno Callipo Vibo Valentia. Invece torna a sorridere Perugia. La cura Bernardi (da venerdì al timone della squadra) aiuta a espugnare il palazzetto di Monza con una prova convincente soprattutto nei suoi leader. Bene Piacenza nel derby emiliano-romagnolo in casa contro Ravenna e Sora che rispedisce in Lombardia Milano con qualche dubbio in più. Ci vuole il tie break per decretare il successo di Padova a Latina.
Trento in festa. La società gialloblù cambia, si affida ai giovani e trova comunque la forza e l’abilità di volare in testa alla classifica. E lo fa vincendo un confronto diretto ai danni della Lube e mettendo la freccia. Una serata che ha avuto tanti protagonisti a cominciare dal giovane opposto Nelli (12 punti), sempre più padrone della rete, fino ad arrivare al centrale Van De Voorde (13 punti 3 e due ace) che appena un anno fa sembrava aver fatto passi indietro. Lanza (11 punti, tre punti) e Urnaut (10 punti) fanno il resto. Prestazione costernata da tanti quella della squadra di Blengini (ben 37 totali, di cui 21 al servizio), che a partire dal finale del terzo set ha dovuto purtroppo rinunciare anche a Tsvetan Sokolov (15 punti, quattro muri e un ace), infortunatosi alla caviglia destra dopo uno scontro sottorete con Urnaut. Bene i centrali Cester (13 punti, tre muri) e Stankovic (10 punti, un muro e un ace). Sabbi con 32 punti, cinque ace e tre muri condanna Modena alla seconda sconfitta consecutiva. I pugliesi sembrano rigenerati dalla cura Gulinelli (subentrato a Di Pinto). Per l’Exprivia da sottolineare i cinque muri di Vitelli e i quattro di Olteanu (14 punti). L’Azimut con Ngapeth a metà servizio incassa un altro ko inatteso e non bastano le bordate di Petric (14 punti) e Vettori (13 punti) per rimettere in piedi la sfida. Perugia passa a Monza al termine di una prova autoritaria dominata in campo dai tre protagonisti della Sir Safety. Zaytsev (13 punti, cinque ace e un muro), Atanasijevic (12 punti, un muro) e Podrascanin (11 punti, tre muri) hanno preso la squadra sulle spalle rilanciato le quotazioni del club umbro. La prima di Bernardi sulla panchina di una squadra italiana non poteva finire meglio. Il nuovo corso è appena cominciato, ma mister secolo sembra aver toccato, almeno dal punto di vista mentale, le corde giuste. Mister secolo ha mandato in campo, per la prima volta in questa stagione, l’assetto tattico studiato in estate con Atanasijevic opposto e la coppia Zaytsev-Russell in posto quattro. Tutti e tre i martelli di palla alta hanno fatto un ottimo lavoro in attacco (Atanasijevic ha chiuso con il 58 per cento di positività mettendo a terra tanti palloni difficili contro il muro piazzato), ma gran parte del lavoro necessario per uscire con i tre punti da Monza lo ha fatto la fase break. Il servizio (8 ace), la correlazione muro-difesa (8 anche i block vincenti) e un contrattacco incisivo (63 per cento in questo particolare aspetto con un solo errore diretto) hanno permesso a Perugia di fare dei break in serie che hanno dato slancio. Ora c’è da proseguire il lavoro. Per Monza una delusione, soprattutto per come è maturata la sconfitta, soprattutto dopo il pieno di complimenti rimediati mercoledì sera scorso con il successo a Modena. In tre giorni le situazioni cambiano e per le squadre che hanno il compito di stupire e non quello del risultato a ogni costo contro avversari di calibro diverso, può succedere.
Momento negativo per la Calzedonia Verona. La squadra allenata da Giani perde in casa al tie break contro la Tonno Callipo. Viceversa per i calabresi prosegue la scalata in classifica dopo un periodo negativo che li aveva relegati in coda. I 25 punti di Kovacevic e i 20 di Djuric non portano al successo Verona che in alcuni tratti della gara soffre e appare discontinua. I calabresi per approfittare della situazione si affidano a Barreto (17 punti), Rejlek (16 punti) e Geiler (13 punti). Il derby emiliano romagnolo ha un padrone: si chiama Piacenza. La Lpr piega Ravenna e tiene salda la posizione di classifica alle spalle delle corazzate. Hernandez (17 punti, quattro ace e un muro) e Marshall (12 punti) fanno la differenza e permettono alla squadra allenata da Giuliani di chiudere in fretta il conto. La reazione degli ospiti è affidata come al solito a Torres (13 punti e un muro) e alla novità Grozdanov (11 punti e due muri). Poco per impensierire una Lpr in buona serata. Un muro stellare (14 block vincenti di squadra) e le prodezze degli atleti di casa trascinano Sora in una vittoria netta contro Milano. Un punteggio mai in discussione con Mattia Rosso top scorer con 21 punti, tre ace e tre muri. In evidenza pure Miskevich 15 punti, due ace e due muri, e Gotsev con otto punti totali ma ben quattro stampate sopra la rete. Poco da dire dall’altra parte della rete con i meneghini poco brillanti e con nessun giocatore in doppia cifra. A Latina l’alternanza di situazioni premia Padova. La lunga sfida finisce al tie break e riporta al successo i veneti sostenuti dai 24 punti, quattro ace e tre muri di Giannottie da un muro granitico: 15 block vincenti. Dall’altra parte c’è Fei a spingere tanto con 25 punti, quattro ace e un muro. Ma non basta per evitare la debacle casalinga e l’ultimo posto in classifica.
Risultati decima giornata – Diatec Trentino-Lube Civitanova 3-1, Calzedonia Verona-Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia 2-3, Exprivia Molfetta-Azimut Modena 3-1, Top Volley Latina-Kioene Padova 2-3, Gi Group Monza-Sir Safety Conad Perugia 0-3, Lpr Piacenza-Bunge Ravenna 3-0, Biosì Indexa Sora-Revivre Milano 3-0.
Classifica – *Diatec Trentino 26 punti, Lube Civitanova 25, Azimut Modena 23, Sir Safety Conda Perugia, Calzedonia Verona 19, Gi Group Monza, *Lpr Piacenza 15, Kioene Padova 13, Exprivia Molfetta, Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia 11, Bunge Ravenna, Revivre Milano 8, Biosì Indexa Sora, Top Volley Latina 7.
*Una partita in meno.
Trento in festa. La società gialloblù cambia, si affida ai giovani e trova comunque la forza e l’abilità di volare in testa alla classifica. E lo fa vincendo un confronto diretto ai danni della Lube e mettendo la freccia. Una serata che ha avuto tanti protagonisti a cominciare dal giovane opposto Nelli (12 punti), sempre più padrone della rete, fino ad arrivare al centrale Van De Voorde (13 punti 3 e due ace) che appena un anno fa sembrava aver fatto passi indietro. Lanza (11 punti, tre punti) e Urnaut (10 punti) fanno il resto. Prestazione costernata da tanti quella della squadra di Blengini (ben 37 totali, di cui 21 al servizio), che a partire dal finale del terzo set ha dovuto purtroppo rinunciare anche a Tsvetan Sokolov (15 punti, quattro muri e un ace), infortunatosi alla caviglia destra dopo uno scontro sottorete con Urnaut. Bene i centrali Cester (13 punti, tre muri) e Stankovic (10 punti, un muro e un ace). Sabbi con 32 punti, cinque ace e tre muri condanna Modena alla seconda sconfitta consecutiva. I pugliesi sembrano rigenerati dalla cura Gulinelli (subentrato a Di Pinto). Per l’Exprivia da sottolineare i cinque muri di Vitelli e i quattro di Olteanu (14 punti). L’Azimut con Ngapeth a metà servizio incassa un altro ko inatteso e non bastano le bordate di Petric (14 punti) e Vettori (13 punti) per rimettere in piedi la sfida. Perugia passa a Monza al termine di una prova autoritaria dominata in campo dai tre protagonisti della Sir Safety. Zaytsev (13 punti, cinque ace e un muro), Atanasijevic (12 punti, un muro) e Podrascanin (11 punti, tre muri) hanno preso la squadra sulle spalle rilanciato le quotazioni del club umbro. La prima di Bernardi sulla panchina di una squadra italiana non poteva finire meglio. Il nuovo corso è appena cominciato, ma mister secolo sembra aver toccato, almeno dal punto di vista mentale, le corde giuste. Mister secolo ha mandato in campo, per la prima volta in questa stagione, l’assetto tattico studiato in estate con Atanasijevic opposto e la coppia Zaytsev-Russell in posto quattro. Tutti e tre i martelli di palla alta hanno fatto un ottimo lavoro in attacco (Atanasijevic ha chiuso con il 58 per cento di positività mettendo a terra tanti palloni difficili contro il muro piazzato), ma gran parte del lavoro necessario per uscire con i tre punti da Monza lo ha fatto la fase break. Il servizio (8 ace), la correlazione muro-difesa (8 anche i block vincenti) e un contrattacco incisivo (63 per cento in questo particolare aspetto con un solo errore diretto) hanno permesso a Perugia di fare dei break in serie che hanno dato slancio. Ora c’è da proseguire il lavoro. Per Monza una delusione, soprattutto per come è maturata la sconfitta, soprattutto dopo il pieno di complimenti rimediati mercoledì sera scorso con il successo a Modena. In tre giorni le situazioni cambiano e per le squadre che hanno il compito di stupire e non quello del risultato a ogni costo contro avversari di calibro diverso, può succedere.
Momento negativo per la Calzedonia Verona. La squadra allenata da Giani perde in casa al tie break contro la Tonno Callipo. Viceversa per i calabresi prosegue la scalata in classifica dopo un periodo negativo che li aveva relegati in coda. I 25 punti di Kovacevic e i 20 di Djuric non portano al successo Verona che in alcuni tratti della gara soffre e appare discontinua. I calabresi per approfittare della situazione si affidano a Barreto (17 punti), Rejlek (16 punti) e Geiler (13 punti). Il derby emiliano romagnolo ha un padrone: si chiama Piacenza. La Lpr piega Ravenna e tiene salda la posizione di classifica alle spalle delle corazzate. Hernandez (17 punti, quattro ace e un muro) e Marshall (12 punti) fanno la differenza e permettono alla squadra allenata da Giuliani di chiudere in fretta il conto. La reazione degli ospiti è affidata come al solito a Torres (13 punti e un muro) e alla novità Grozdanov (11 punti e due muri). Poco per impensierire una Lpr in buona serata. Un muro stellare (14 block vincenti di squadra) e le prodezze degli atleti di casa trascinano Sora in una vittoria netta contro Milano. Un punteggio mai in discussione con Mattia Rosso top scorer con 21 punti, tre ace e tre muri. In evidenza pure Miskevich 15 punti, due ace e due muri, e Gotsev con otto punti totali ma ben quattro stampate sopra la rete. Poco da dire dall’altra parte della rete con i meneghini poco brillanti e con nessun giocatore in doppia cifra. A Latina l’alternanza di situazioni premia Padova. La lunga sfida finisce al tie break e riporta al successo i veneti sostenuti dai 24 punti, quattro ace e tre muri di Giannottie da un muro granitico: 15 block vincenti. Dall’altra parte c’è Fei a spingere tanto con 25 punti, quattro ace e un muro. Ma non basta per evitare la debacle casalinga e l’ultimo posto in classifica.
Risultati decima giornata – Diatec Trentino-Lube Civitanova 3-1, Calzedonia Verona-Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia 2-3, Exprivia Molfetta-Azimut Modena 3-1, Top Volley Latina-Kioene Padova 2-3, Gi Group Monza-Sir Safety Conad Perugia 0-3, Lpr Piacenza-Bunge Ravenna 3-0, Biosì Indexa Sora-Revivre Milano 3-0.
Classifica – *Diatec Trentino 26 punti, Lube Civitanova 25, Azimut Modena 23, Sir Safety Conda Perugia, Calzedonia Verona 19, Gi Group Monza, *Lpr Piacenza 15, Kioene Padova 13, Exprivia Molfetta, Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia 11, Bunge Ravenna, Revivre Milano 8, Biosì Indexa Sora, Top Volley Latina 7.
*Una partita in meno.