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Volley, Superlega: Trento, niente fuga. A Piacenza arriva il primo stop

Finisce 3-1 per la formazione di Giuliani, campionato ancora senza padroni

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PIACENZA - La sconfitta della capolista Trento nel recupero della quinta giornata di campionato a Piacenza (3-1) conferma che la SuperLega di volley è un torneo ancora senza padroni. Nelle dieci giornate finora disputate si sono alternate al comando Modena, Lube e Trento, mentre nelle posizioni di rincalzo ci sono Perugia, Verona e proprio Piacenza. Comunque Trento, al primo ko stagionale, non va in fuga ma può continuare a guardare tutti dall'alto e domenica nell'undicesimo turno sarà di scena di nuovo in Emilia per affrontare l'Azimut Modena (attualmente terza con tre lunghezze di ritardo). Invece i biancorossi con il successo ai danni della Diatec (era dal lontano febbraio 2014 che non vincevano sulla corazzata Trento tra le mura amiche) raggiungono la sesta posizione in classifica a un solo punto di distacco dalla quinta piazza occupata da Perugia e Verona.

La Lpr allenata da coach Giuliani fa festa: sette vittorie in dieci partite, una in più dei veneti, lo stesso bottino degli umbri e una in meno dei campioni d'Italia di Modena. Un messaggio chiaro al campionato che potrebbe aver trovato una nuova interprete, una cosiddetta mina vagante capace di vincere sette delle ultime otto gare giocate. Unica debacle in casa della Tonno Callipo a Vibo Valentia. Per il resto la coppia cubana composta dal palleggiatore Hierrezuelo (mvp della gara contro i vice campioni d'Europa) e dall'opposto Hernandez prelevati in estate da Molfetta sono l'ago della bilancia del gruppo. Proprio l'attaccante con i 28 punti e il 55 per cento in attacco è diventato il capocannoniere della massima serie con 231 punti (con una media 5,77 a set) scavalcando Sabbi fermo, si fa per dire, a 222. Ma se per Piacenza la sesta piazza è un ottimo punto di partenza, la quinta per Perugia rappresenta, per il momento una delusione. Il cambio della guida tecnica con la squadra affidata a Bernardi, il ritorno di Atanasijevic a tempo pieno e l'entusiasmo di un successo in Champions hanno ridato vigore ai ragazzi del presidente Sirci.

A due velocità si muove pure Verona che sembra, nelle ultime giornate, aver fatto qualche passo indietro (reduce da tre sconfitte consecutive) e domenica si va in casa della Lube. Intano nella sconfitta al PalaBanca la squadra allenata da Angelo Lorenzetti, che da quelle parti è sempre un ex speciale avendo consegnato alla città uno scudetto inatteso, ha palesato difficoltà in ricezione. Fondamentale che non ha permesso al giovane e talentuoso palleggiatore azzurro Giannelli di poter sfruttare troppo il gioco veloce, ma quando ha potuto farlo Daniele Mazzone (80 per cento) e Van de Voorde (10 punti col 55 per cento e 4 muri) hanno dimostrato di essere in un grande momento di forma. Meno continua la prestazione dell'intero trio di palla alta, che l'allenatore ha dovuto spesso modificare trovando in parte risposte efficaci solo da Urnaut (best scorer trentino con 13 punti) e Lanza (61 per cento) e dal successivo ingresso di Stokr. "Abbiamo avuto un'occasione importante per indirizzare la partita a Piacenza sui binari migliori ma non ci siamo riusciti - ha commentato l'allenatore della Diatec Trentino Angelo Lorenzetti - Non siamo riusciti ad affondare il colpo e ci siamo un po' fermati nella fase di cambiopalla. Piacenza ne ha approfittato per tornare a galla e mettere in evidenza le proprie caratteristiche di gioco. Abbiamo sofferto in ricezione, senza riuscire a sfruttare una serie di occasioni che comunque ci siamo costruiti anche fra terzo e quarto parziale. E' una lezione utile, ci sono tanti aspetti da analizzare per imparare dai nostri errori ma va riconosciuta anche la grande partita dell'avversario".
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