ROMA - "Benvenuto Mister Secolo", così i tifosi di Perugia hanno accolto l'altra sera il nuovo allenatore Lorenzo Bernardi al debutto casalingo avvenuto in occasione della gara di ritorno di Champions league. Un successo che ha lanciato la formazione umbra nella fase a gironi (insieme alle già qualificate Modena e Lube) della massima competizione continentale dove troverà Belogorie Belgorod (Russia), Halkbank Ankara (Turchia, ultima formazione allenata da Bernardi), Knack Roeselare (Belgio). Invece per quanto riguarda il campionato la Sir Safety (che in Europa è targata Sir Sicoma Colussi) deve cercare di recuperare in fretta posizioni in vista della fine del girone di andata per ottenere un migliore piazzamento in chiave coppa Italia. E, dopo il successo a Monza, il recupero di mercoledì sera contro il fanalino di coda Latina potrebbe dare seguito a una striscia vincente. Un risultato pieno riaggancerebbe Perugia al quarto posto. Una volta giocato il recupero al termine della prima parte della SuperLega mancano due turni e la successiva trasferta in programma domenica a Verona alza l'asticella delle difficoltà. La crisi dei veneti e il successivo silenzio stampa, poi, fanno capire come si complica il viaggio da quelle parti. Ma, come avverte il neo coach, bisogna guardare al presente e fare un passo alla volta. Dopo sei anni passati a dispensare consigli in Europa, tra Polonia e Turchia, l'emblema della pallavolo italiana si accomoda per la prima volta su una panchina italiana. Ha trovato una squadra competitiva e una società che ha voglia di mettere in bacheca almeno un trofeo.
Bernardi, a Perugia è tornato il sorriso.
"Direi come era nelle aspettative. E' chiaro che quando viene esonerato un allenatore c'è tanta tristezza perché sicuramente le cose non vanno come erano state preventivate. A Perugia c'erano e ci sono grandi aspettative e quindi era normale trovare una squadra con tanti volti perplessi".
Il nuovo cammino è iniziato bene.
"Sì, possiamo dire che abbiamo trovato il sorriso, ma non illudiamoci perché la strada è lunga. E' stato importante vincere e noi lo abbiamo fatto in una partita delicata a Monza, e nelle due successive di Champions che ci hanno spalancato le porte della fase a gironi. Onestamente, però, va ricordato che l'avversaria europea era tecnicamente inferiore a questa Perugia".
Mercoledì si gioca di nuovo. Poco tempo per lavorare con la squadra.
"Inutile trovare alibi. Sappiamo perfettamente che la situazione è questa. In campionato si gioca tanto, a volte anche durante la settimana e fare la Champions è sempre gratificante. E' giusto adattarsi in fretta alla situazione e tirare avanti".
Con Atanasijevic e Zaytsev formazione troppo sbilanciata?
"Dobbiamo partire dal presupposto che avere dei grandi finalizzatori e dei campioni può spianarci la strada in tante occasioni. Viceversa per quanto riguarda quello che potrebbe essere il nostro punto debole, vale a dire la fase difensiva, faremo di tutto per trasformarlo in qualcosa di positivo. Sappiamo che gli avversari andranno a colpirci proprio lì, dove siamo meno forti e noi dovremo essere astuti e dare meno certezze a chi ci sta di fronte".
Finora tutto è funzionato...
"La mia teoria è quella di guardare che cosa succede nel nostro campo e lavorare tanto. E' normale, in una stagione ci saranno momenti migliori e cali di rendimento ma fa parte delle alternanze. L'importante è farsi trovare pronti per ogni situazione".
Perugia può arrivare in fondo in tutte le competizioni?
"Non sono mai stato tra quelli che guarda così lontano e non posso dire che cosa succederà a maggio. L'obiettivo è quello che succede oggi e al massimo domani. E' importante il lavoro quotidiano, a fine giornata poter dire di aver fatto del tuo meglio. Ora è necessario concentrare tutte le forze fisiche e mentali per il prossimo impegno. A piccoli passi si ottengono dei miglioramenti. Perugia ha un potenziale eccellente, ma dobbiamo migliorare e crescere tanto".
Che aria tira in città?
"Incredibile, la città vive in maniera viscerale il rapporto con la squadra. C'è attesa, i giocatori sono tenuti in grande considerazione. E' normale che in situazioni del genere, quando i risultati non arrivano, il presidente possa perdere il sorriso. Ma un ambiente così caldo sarà il nostro valore aggiunto".
Bernardi, a Perugia è tornato il sorriso.
"Direi come era nelle aspettative. E' chiaro che quando viene esonerato un allenatore c'è tanta tristezza perché sicuramente le cose non vanno come erano state preventivate. A Perugia c'erano e ci sono grandi aspettative e quindi era normale trovare una squadra con tanti volti perplessi".
Il nuovo cammino è iniziato bene.
"Sì, possiamo dire che abbiamo trovato il sorriso, ma non illudiamoci perché la strada è lunga. E' stato importante vincere e noi lo abbiamo fatto in una partita delicata a Monza, e nelle due successive di Champions che ci hanno spalancato le porte della fase a gironi. Onestamente, però, va ricordato che l'avversaria europea era tecnicamente inferiore a questa Perugia".
Mercoledì si gioca di nuovo. Poco tempo per lavorare con la squadra.
"Inutile trovare alibi. Sappiamo perfettamente che la situazione è questa. In campionato si gioca tanto, a volte anche durante la settimana e fare la Champions è sempre gratificante. E' giusto adattarsi in fretta alla situazione e tirare avanti".
Con Atanasijevic e Zaytsev formazione troppo sbilanciata?
"Dobbiamo partire dal presupposto che avere dei grandi finalizzatori e dei campioni può spianarci la strada in tante occasioni. Viceversa per quanto riguarda quello che potrebbe essere il nostro punto debole, vale a dire la fase difensiva, faremo di tutto per trasformarlo in qualcosa di positivo. Sappiamo che gli avversari andranno a colpirci proprio lì, dove siamo meno forti e noi dovremo essere astuti e dare meno certezze a chi ci sta di fronte".
Finora tutto è funzionato...
"La mia teoria è quella di guardare che cosa succede nel nostro campo e lavorare tanto. E' normale, in una stagione ci saranno momenti migliori e cali di rendimento ma fa parte delle alternanze. L'importante è farsi trovare pronti per ogni situazione".
Perugia può arrivare in fondo in tutte le competizioni?
"Non sono mai stato tra quelli che guarda così lontano e non posso dire che cosa succederà a maggio. L'obiettivo è quello che succede oggi e al massimo domani. E' importante il lavoro quotidiano, a fine giornata poter dire di aver fatto del tuo meglio. Ora è necessario concentrare tutte le forze fisiche e mentali per il prossimo impegno. A piccoli passi si ottengono dei miglioramenti. Perugia ha un potenziale eccellente, ma dobbiamo migliorare e crescere tanto".
Che aria tira in città?
"Incredibile, la città vive in maniera viscerale il rapporto con la squadra. C'è attesa, i giocatori sono tenuti in grande considerazione. E' normale che in situazioni del genere, quando i risultati non arrivano, il presidente possa perdere il sorriso. Ma un ambiente così caldo sarà il nostro valore aggiunto".