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Volley Champions League: crollo Lube a Berlino, Modena batte Lubiana al tie

Mercoledì difficile trasferta per Perugia ad Ankara contro l’HalkBank.

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ROMA - Prima serata della fase a gironi della Champions league di volley in chiaroscuro per le squadre italiane. La Lube crolla a Berlino 3-1 (21-25, 25-16. 25-18, 26-24) e comincia con il piede sbagliato l'avventura europea. La strada diventa subito in salita e servirà vincere nel prossimo match martedì 20 in casa all'Eurosuole Forum contro il Liberec. Se la Lube piange, l'Azimut Modena sorride a fatica. Contro Lubiana in casa e con il pronostico tutto dalla sua parte, i campioni d'Italia soffrono fino al tie break 3-2 (25-22, 21-25, 25-19, 23-25, 15-11) per chiudere il match. Nel secondo turno Modena, invece, andrà in Polonia per affrontare il Belchatow. A sorpresa i polacchi sono stati sconfitti all'esordio da Resovia.

La Lube crolla in Germania e torna da Berlino senza punti e con una sconfitta inattesa che complica già alla prima uscita il cammino della formazione biancorossa nel massimo torneo continentale. In casa Civitanova una serata da dimenticare in fretta, da ricordare c'è davvero poco. Merito anche alla multinazionale tedesca allenata dall'italiano Serniotti che ha dimostrato di avere una buona esperienza a livello internazionale. Sin dalle prime battute si vede una Lube appena sufficiente che però riesce a conquistare il primo set. Ma è il classico "fuoco di paglia". I successivi tre parziali mettono in mostra le difficoltà di Juantorena e compagni e la facilità di esecuzione del Recycling a cominciare dal servizio. Infatti proprio dalla linea dei nove metri inizia il successo dei padroni di casa (dodici ace a tre il conteggio finale) e dalla ricezione di Civitanova, viceversa, il declino dei ragazzi allenati da Blengini. La Lube è partita in maniera discreta ma non riesce a dare continuità al proprio gioco e si affida alle giocate dei singoli. Troppo poco per sperare di fermare gli ottimi terminali offensivi tedeschi con Ter Maat che mette a terra la bellezza di 28 punti, quattro muri, tre e 64 per cento in attacco, ben coadiuvato da Kromm (18 punti). Quando serve la mano pesante in battuta ecco spuntare Kuhner che con sei ace facilita il compito. Il giocatore in pratica decide con le sue bordate il terzo e quarto set. Così facendo man mano che il tempo passa Berlino prende coraggio (dodici muri a otto per i teutonici) e dall'altra parte della rete musi lunghi facce distrutte. Nella fase centrale del quarto set Juantorena (16 punti) e Sokolov (20 punti) illudono le fragili certezze della Lube formato europeo. I due prendono per mano la squadra e tentano un allungo. Però non è proprio la serata giusta. Berlino non si scompone e rientra con facilità fino a giocarsi e vincere il finale punto a punto. Il tecnico Blengini non trova scuse: "Abbiamo iniziato bene ma poi ci siamo ingiustamente innervositi per delle decisioni arbitrali. Tutto ciò ci ha irrigidito ma la chiave della sconfitta è da ricercare come sempre negli aspetti tecnici: non siamo riusciti a metterli in difficoltà con la battuta mentre loro hanno preso molto ritmo e sono saliti di livello. Hanno giocato meglio di noi e ci hanno messo molto in difficoltà, sia grazie al servizio che alla ricezione, che gli ha permesso una maggiore imprevedibilità in attacco. Ci troviamo in un girone composto da squadre forti e ben organizzate, non siamo stati in grado di mantenere l'intensità necessaria per vincere. La nostra strada si complica e sappiamo che dovremo rifarci il prima possibile e che le possibilità di sbagliare sono sempre meno". Quella tra Modena e Lubiana è stata una partita dall'andamento altalenante con le due squadre che ha turno hanno fatto vedere buone cose. I padroni di casa trovano, comunque, un successo importante anche se non con un punteggio pieno. A tirare la cosiddetta carretta il solito Ngapeth (13 punti), Petric (21 punti), Vettori (14 punti). A tenere alta la concentrazione cono pure i centrali che a muro fanno la voce grossa. E' il caso di Piano 13 punti, cinque muri e Holt 14 punti, tre ace e quattro muri. In totale il fondamentale del muro ha retto bene con tredici block vincenti di squadra contro i quattro degli sloveni. Stern con 19 punti e Armenakis 18 punti sono i due leader dell'Ach Volley Lubiana. L'allenatore di Modena Roberto Piazza non ha dubbi: "Abbiamo vinto una partita che non era facile, contro un avversario che è venuto a Modena per fare risultato e che ha giocato senza molto da perdere. Sono punti importanti, che ci teniamo stretti". Mercoledì parte dalla fredda Ankara il sogno europeo della Sir Sicoma Colussi Perugia. Dopo aver acquisito il diritto a partecipare alla fase a gironi con il doppio successo nel turno preliminare con il Volley Amriswil, gli umbri allenati da Lorenzo Bernardi cominciano con importanti ambizioni in casa dell'Halkbank il loro cammino nella pool E. Birarelli e compagni hanno svolto la rifinitura nella splendida Baskent Sport Hall di Ankara dove mercoledì alle ore 15.30 ora italiana affronteranno l'ex formazione guidata da Lorenzo Bernardi (nelle ultime due stagioni capo allenatore proprio dell'Halkbank) ed ora guidata da un altro tecnico italiano, Camillo Placì. Bernardi sembra orientato a confermare la coppia di posto quattro Berger-Zaytsev, ma con la certezza del recupero di Aaron Russell che torna finalmente a disposizione e che può essere molto importante per scardinare il muro turco. Rispetto al match di domenica in Superlega contro Milano, dovrebbe tornare al proprio posto al centro capitan Birarelli (in coppia con Podrascanin), mentre per il ruolo di libero da valutare il recupero di Bari (domenica alle prese con un piccolo problema di ordine fisico) con Tosi pronto in caso a ricoprire la doppia veste di ricevitore e difensore. Placì, da questa stagione alla guida dell'Halkbank che occupa attualmente la quinta posizione dopo nove giornate del campionato nazionale turco, dovrebbe mandare in campo l'artiglieria pesante con Miljkovic (ex Lube) opposto, e Felipe, brasiliano campione olimpico in carica, schiacciatore. A completare i sette il gruppo turco con il regista Ramanzanoglu, i centrali Tekeli e Gunes, lo schiacciatore Subasi (che dovrebbe essere preferito inizialmente ad Akhrem, ex Resovia) ed il libero Yesilbudak.

Piacenza torna sul palcoscenico europeo e lo fa a distanza di una stagione. Dopo l'ultima apparizione targata 2015 in Champions league, gli uomini allenati da Giuliani festeggiano il rientro in Europa affrontando la seconda competizione in ordine di importanza, la Cev Cup. Parte dalle mura amiche del PalaBanca il viaggio nel vecchio continente per Zlatanov e compagni che affronteranno la Stroitel Minsk giovedì alle ore 18. Assente dal 2009/10 (sconfitta in semifinale dalla Bre Banca Lannutti Cuneo) e con un trofeo in bacheca conquistato nel 2005/06 quando si chiamava ancora Top teams cup, la Lpr affronta la coppa entrando in gioco dalla prima fase, i trentaduesimi di finale. Storia ben diversa per Minsk che arriverà a Piacenza dopo l'eliminazione in Champions league: vinta la prima gara in casa, i bielorussi sono stati beffati dal golden set sul campo amico della Tiikerit Kokkola. Escludendo il passo falso in Champions league, gli uomini di coach Sinhayeuski nella divisione A della Liga Bielorussa stanno portando avanti un percorso impeccabile vista la seconda posizione in classifica. Le strade di Piacenza e Minsk si sono già incrociate nel 2013 nel corso dei quarti di finale della Challenge cup, competizione vinta dai biancorossi dopo l'impressionate filotto di dodici gare vinte per tre a zero. "Non abbiamo avuto la possibilità di riposare dopo la sfida con Monza, siamo rientrati subito al PalaBanca per preparare al meglio la prima gara europea - spiega coach Giuliani - Una Coppa europea è sicuramente un'avventura difficile, ma molto stimolante e noi siamo pronti ad affrontarla. In campionato abbiamo dovuto reinventare equilibri e un nuovo assetto dopo il tesseramento da straniero di Marshall, all'inizio abbiamo fatto un po' fatica ma poi ci siamo abituati e abbiamo ottenuto e raggiunto un livello di gioco che ci ha permesso di mettere a segno filotti importanti; sono contento dei risultati raggiunti in SuperLega ma ora pensiamo alla coppa Cev, lì avremo la fortuna di poter utilizzare Marshall senza dovere fare il conto con il numero di stranieri in campo. Vogliamo fare bella figura anche in Cev e siamo motivati a dare il nostro meglio". La formula della Cev prevede ventinove squadre iscritte: le prime undici del ranking sono qualificate direttamente ai sedicesimi di finale. Le restanti diciotto iniziano la competizione dalla fase dei trentaduesimi dove affrontano le otto formazioni perdenti il secondo round di Champions league. Le tredici formazioni che passano il turno vanno a completare il tabellone dei sedicesimi di finale, insieme alle undici teste di serie e alle otto formazioni perdenti il terzo round di Champions league. Seguono ottavi e quarti di finale, semifinali e finali. Tutti i turni con gara di andata e ritorno (non si gioca la final four).
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