ROMA - Serata di Champions league con qualche sorpresa per le italiane di volley. La Lube vince in casa del Dukla Liberec 1-3 (25-22, 28-30, 23-25, 14-25) e aspetta il confronto diretto contro Berlino per decidere chi chiuderà in testa al girone. Perugia, priva di alcuni big e con una formazione rivoluzionata conosce il primo, indolore, dispiacere europeo perdendo al tie break in casa dei belgi del Knack Roeselare 3-2 (25-18, 20-25, 20-25, 25-22, 15-13). Comunque per gli umbri, già alla final four della competizione come società organizzatrice, cambia poco nel destino della manifestazione.
In Italia e anche in Europa la Lube conosce una sola parola: vincere. I biancorossi espugnano in quattro set la Home credit arena di Liberec soffrendo per lunghi tratti del match contro un caparbio Dukla ma conquistando alla fine una vittoria fondamentale per la caccia al primo posto nel girone. Infatti tra quindici giorni è in programma la decisiva sfida contro Berlino. Con questa vittoria la Lube aggancia proprio Berlino in testa alla classifica e per il primo posto nel girone si giocherà tutto all'Eurosuole Forum di Civitanova il primo marzo nello scontro diretto. I tedeschi allenati dalla vecchia conoscenza di Trento Roberto Serniotti sono l'unica squadra ad aver dato un dispiacere alla truppa guidata in panchina da Blengini. In Repubblica Ceca è stata una partita da montagne russe per Stankovic e compagni, con il tecnico torinese bravo a chiamare in causa tutta la rosa a sua disposizione nei diversi momenti di difficoltà incontrati durante il match. I cucinieri, infatti, vengono rimontati nel primo set dopo essere stati in vantaggio di sei punti, ma a loro volta colmano lo svantaggio accusato sia nel secondo che nel terzo set. Nel quarto set si rivede la Lube schiacciasassi capace di strappare applausi e portare a casa senza problemi il parziale e la gara. Decisivi gli ingressi in campo del secondo palleggiatore Corvetta e di Osmany Juantorena (16 punti), sugli scudi anche il muro targato Lube con 15 block vincenti messi a segno.
Alla fine Blengini ammette: "Soffrire così è la dimostrazione che se non giochi al massimo la differenza tecnica tra le squadre non si vede. Bastano un paio di situazioni in cui le cose non girano e si va in difficoltà, loro prendono coraggio ed ecco i problemi. Bravi a chiudere a nostro favore il secondo set e a rimontare il terzo. Abbiamo portato a casa questa vittoria per giocarci il primo posto contro Berlino il primo marzo. La squadra tedesca sarà un osso duro, ma chiudere in vetta il girone sarà fondamentale. Stasera chi è entrato in campo ha dimostrato che questa è una squadra fatta da tutti titolari, vedi Corvetta, un giocatore prezioso e di qualità". Perugia lascia a riposo parecchi big (De Cecco, Atanasjievic e Zaytsev su tutti) e in Belgio si affida agli uomini della panchina, qualcuno meno utilizzato e con il bisogno di misurarsi con il campo da gioco. Inevitabili assistere a una partita discontinua e ricca di capovolgimenti di fronte. Anzi in avvio la squadra allenata da Lorenzo Bernardi soffre e non trova le giuste soluzioni. Poi nei due set successivi si scioglie prende un ritmo gara adeguato e porta a casa i parziali passando in vantaggio. Quando sembrava che la gara volgesse al termine, ecco la rimonta dei padroni di casa che hanno portato il confronto al tie break. Quinto set vinto con tanta grinta dai padroni di casa, nonostante un tentativo di fuga della formazione italiana. Intanto Modena, nonostante il momento difficile, chiude in testa il girone con un turno di anticipo. La squadra ora nelle mani di Tubertini deve fare però i conti anche con la sfortuna. All'indomani della bella vittoria sui polacchi dello Skra Belchatow si ferma il centrale Maxwell Holt. Lo staff medico di Modena comunica che "in seguito agli esami strumentali eseguiti nella giornata odierna sulla caviglia sinistra del giocatore Maxwell Holt - si legge nella nota - si è riscontrata distorsione di primo grado senza interessamento ai legamenti. Il giocatore svolgerà lavoro differenziato in palestra e i tempi di recupero potranno essere valutati solo nei prossimi giorni". Nemmeno il tempo per un sorriso che la preparazione alla decisiva sfida per il secondo posto in casa della Diatec Trentino è resa cupa dalle notizie provenienti dall'infermeria. Intanto ai piedi delle Dolomiti sono finiti gli oltre quattromila biglietti messi a disposizione per il match. Un altro pienone per un confronto fra giganti della SuperLega.
A proposito di Trento, Lanza e compagni battono in casa (e anche nella gara di andata) i finlandesi del VaLePa Sastamala. Quindi in Cev cup la squadra allenata da Angelo Lorenzetti si qualifica ai quarti e si prepara al derby tutto italiano con la Lpr Piacenza. Il quarto atto del tabellone (che propone sino alla finale solo doppie sfide di andata e ritorno ad eliminazione diretta) sarà quindi caratterizzato dalla sfida nostrana nella parte bassa del tabellone, che permetterà al nostro campionato di avere comunque una rappresentante fra le prime quattro classificate della competizione. Il match d'andata andrà in scena in Emilia fra lunedì 28 e il 2 marzo, quello di ritorno due settimane dopo al PalaTrento fra 14 e 16 marzo. Per Trento quello con Piacenza sarà il quarto derby italiano di sempre nelle coppe europee, i precedenti sono stati giocati (e vinti) tutti contro la Lube, esclusivamente in Champions league. Negli ottavi La Lpr Piacenza sbriga la pratica Novi Sad in poco più di un'ora. La gara di ritorno finisce con lo stesso risultato dell'andata, ma con qualche difficoltà in più: se lo scorso primo febbraio i parziali erano terminati con distacchi maggiori, Novi Sad questa volta mette alle strette una Piacenza che, spesso, si complica la vita. I padroni di casa tentano il tutto per tutto per allungare il confronto e portare gli emiliani al golden set, ma gli uomini guidati da Giuliani nei momenti più delicati hanno la giusta lucidità per spingere forte al servizio (otto ace) e in attacco, grazie ad una buona prova di Hernandez (in campo per i primi due parziali segna 10 punti di cui 1 ace) e Parodi (13 punti, un ace, un muro e il 56 per cento in attacco e ricezione).
In Italia e anche in Europa la Lube conosce una sola parola: vincere. I biancorossi espugnano in quattro set la Home credit arena di Liberec soffrendo per lunghi tratti del match contro un caparbio Dukla ma conquistando alla fine una vittoria fondamentale per la caccia al primo posto nel girone. Infatti tra quindici giorni è in programma la decisiva sfida contro Berlino. Con questa vittoria la Lube aggancia proprio Berlino in testa alla classifica e per il primo posto nel girone si giocherà tutto all'Eurosuole Forum di Civitanova il primo marzo nello scontro diretto. I tedeschi allenati dalla vecchia conoscenza di Trento Roberto Serniotti sono l'unica squadra ad aver dato un dispiacere alla truppa guidata in panchina da Blengini. In Repubblica Ceca è stata una partita da montagne russe per Stankovic e compagni, con il tecnico torinese bravo a chiamare in causa tutta la rosa a sua disposizione nei diversi momenti di difficoltà incontrati durante il match. I cucinieri, infatti, vengono rimontati nel primo set dopo essere stati in vantaggio di sei punti, ma a loro volta colmano lo svantaggio accusato sia nel secondo che nel terzo set. Nel quarto set si rivede la Lube schiacciasassi capace di strappare applausi e portare a casa senza problemi il parziale e la gara. Decisivi gli ingressi in campo del secondo palleggiatore Corvetta e di Osmany Juantorena (16 punti), sugli scudi anche il muro targato Lube con 15 block vincenti messi a segno.
Alla fine Blengini ammette: "Soffrire così è la dimostrazione che se non giochi al massimo la differenza tecnica tra le squadre non si vede. Bastano un paio di situazioni in cui le cose non girano e si va in difficoltà, loro prendono coraggio ed ecco i problemi. Bravi a chiudere a nostro favore il secondo set e a rimontare il terzo. Abbiamo portato a casa questa vittoria per giocarci il primo posto contro Berlino il primo marzo. La squadra tedesca sarà un osso duro, ma chiudere in vetta il girone sarà fondamentale. Stasera chi è entrato in campo ha dimostrato che questa è una squadra fatta da tutti titolari, vedi Corvetta, un giocatore prezioso e di qualità". Perugia lascia a riposo parecchi big (De Cecco, Atanasjievic e Zaytsev su tutti) e in Belgio si affida agli uomini della panchina, qualcuno meno utilizzato e con il bisogno di misurarsi con il campo da gioco. Inevitabili assistere a una partita discontinua e ricca di capovolgimenti di fronte. Anzi in avvio la squadra allenata da Lorenzo Bernardi soffre e non trova le giuste soluzioni. Poi nei due set successivi si scioglie prende un ritmo gara adeguato e porta a casa i parziali passando in vantaggio. Quando sembrava che la gara volgesse al termine, ecco la rimonta dei padroni di casa che hanno portato il confronto al tie break. Quinto set vinto con tanta grinta dai padroni di casa, nonostante un tentativo di fuga della formazione italiana. Intanto Modena, nonostante il momento difficile, chiude in testa il girone con un turno di anticipo. La squadra ora nelle mani di Tubertini deve fare però i conti anche con la sfortuna. All'indomani della bella vittoria sui polacchi dello Skra Belchatow si ferma il centrale Maxwell Holt. Lo staff medico di Modena comunica che "in seguito agli esami strumentali eseguiti nella giornata odierna sulla caviglia sinistra del giocatore Maxwell Holt - si legge nella nota - si è riscontrata distorsione di primo grado senza interessamento ai legamenti. Il giocatore svolgerà lavoro differenziato in palestra e i tempi di recupero potranno essere valutati solo nei prossimi giorni". Nemmeno il tempo per un sorriso che la preparazione alla decisiva sfida per il secondo posto in casa della Diatec Trentino è resa cupa dalle notizie provenienti dall'infermeria. Intanto ai piedi delle Dolomiti sono finiti gli oltre quattromila biglietti messi a disposizione per il match. Un altro pienone per un confronto fra giganti della SuperLega.
A proposito di Trento, Lanza e compagni battono in casa (e anche nella gara di andata) i finlandesi del VaLePa Sastamala. Quindi in Cev cup la squadra allenata da Angelo Lorenzetti si qualifica ai quarti e si prepara al derby tutto italiano con la Lpr Piacenza. Il quarto atto del tabellone (che propone sino alla finale solo doppie sfide di andata e ritorno ad eliminazione diretta) sarà quindi caratterizzato dalla sfida nostrana nella parte bassa del tabellone, che permetterà al nostro campionato di avere comunque una rappresentante fra le prime quattro classificate della competizione. Il match d'andata andrà in scena in Emilia fra lunedì 28 e il 2 marzo, quello di ritorno due settimane dopo al PalaTrento fra 14 e 16 marzo. Per Trento quello con Piacenza sarà il quarto derby italiano di sempre nelle coppe europee, i precedenti sono stati giocati (e vinti) tutti contro la Lube, esclusivamente in Champions league. Negli ottavi La Lpr Piacenza sbriga la pratica Novi Sad in poco più di un'ora. La gara di ritorno finisce con lo stesso risultato dell'andata, ma con qualche difficoltà in più: se lo scorso primo febbraio i parziali erano terminati con distacchi maggiori, Novi Sad questa volta mette alle strette una Piacenza che, spesso, si complica la vita. I padroni di casa tentano il tutto per tutto per allungare il confronto e portare gli emiliani al golden set, ma gli uomini guidati da Giuliani nei momenti più delicati hanno la giusta lucidità per spingere forte al servizio (otto ace) e in attacco, grazie ad una buona prova di Hernandez (in campo per i primi due parziali segna 10 punti di cui 1 ace) e Parodi (13 punti, un ace, un muro e il 56 per cento in attacco e ricezione).