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Volley, Superlega: Modena rialza la testa, Ngapeth stende Verona

Gli emiliani passano in Veneto e portano la sfida alla bella

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ROMA - I campioni d’Italia sono ancora vivi. Questo l’esito di gara due dei quarti di finale dei playoff scudetto di volley. Modena passa a Verona 0-3 (23-25, 23-25, 21-25) e rimanda tutto alla bella di domenica (ore 18.15) al PalaPanini. Ai padroni di casa non basta il sostegno degli oltre quattromila spettatori (palazzetto stracolmo) per chiudere il conto e volare in semifinale. Anzi Baranowicz e soci sentono troppo la pressione e dopo un buon avvio di gara vanno man mano commettendo troppi errori. La tensione, invece, fa bene a Modena che ha avuto la capacità di vincere il primo set giocato sempre dietro agli avversari. Viceversa negli altri due i canarini guidano la partita e costringono Verona a inseguire e diventare fallosa. Modena non è di certo la squadra stellare del triplete, gioca con determinazione e si affida alla spinta di Ngapeth (23 punti, due ace e 64 per cento in attacco) che per due set su tre ha l’intero peso dell’attacco.

Nel terzo condiviso con Vettori. Infatti solo nel finale si vede l’opposto (11 punti, tre ace e un muro) e il giocatore ha il merito di aver servito bene e messo in difficoltà la ricezione veneta. Il dualismo tra palleggiatori, con Orduna partito titolare e Travica subentrato a partita in corso, finora non ha dato problemi. Per il momento la gestione da parte dell’allenatore è andata bene: ha sfruttato le caratteristiche tecniche dei due registi. A leggere i numeri al servizio Modena c’è con sette ace contro uno di Verona messo a segno da Zingel. Mentre a muro la squadra allenata da Tubertini scompare con due sole stampate sopra le rete merito di Vettori e Holt. Meglio la Calzedonia che riesce a mettere a segno sei block vincenti e “sporca toccandoli tanti palloni”, come si dice in gergo. Nel gruppo allenato da Grbic la palma di bomber spetta a Djuric (15 punti), l’opposto naturalizzato greco è sempre nel vivo del gioco anche quando bisogna colpire palloni non sempre “puliti”. Insieme all’opposto, c’è Kovacevic (11 punti) che nella prima parte del match è più presente e nel finale si sgonfia come tutta Verona.

Primo set che vede una buona partenza di Verona, con Modena che sembra imballata. A tenere a galla i campioni d’Italia sono gli errori dalla linea dei nove metri da parte dei padroni di casa. Per la Calzedonia, comunque, sembra la serata giusta e accumula anche tre punti di vantaggio. Ma non basta. L’Azimut ci crede attacca con precisione, soprattutto Ngapeth e riesce a rientrare nel set fino a vincere il parziale con un finale punto a punto. Nel secondo set il pallino è sempre nella mani di capitan Petric e compagni. In regia rimane Travica, confermato dopo l’ingresso nel parziale precedente al posto di Orduna, e in attacco il punto di riferimento costante è sempre lo schiacciatore francese. A fine del parziale si legge che Ngapeth ha attaccato quindici palloni su trentuno complessivi della squadra. In questo frangente Verona va meglio a muro, mentre in battuta gli errori, da una parte e dall’altra, si bilanciano. Nel finale i padroni di casa guadagnano terreno, però Modena tiene il minimo vantaggio per arrivare al doppio vantaggio. Si rivede Vettori. Proprio nel parziale decisivo l’opposto tira fuori attacco e battuta e lancia avanti Modena. Nonostante i cinque punti di ritardo accumulati, la Calzedonia si rifà sotto e rosicchia punti su punti fino a pareggiare. Ma lo scatto finale è sempre dei campioni d’Italia che hanno l’inerzia della gara dalla loro parte. La gara si chiude con un ace di Ngapeth.
 
Playoff Quarti di finale Gara Due – Lpr Piacenza-Sir Safety Conad Perugia 0-3 (0-2), Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia-Lube Civitanova 0-3 (0-2), Gi Group Monza-Diatec Trentino 0-3 (0-2), Calzedonia Verona-Azimut Modena 0-3 (1-1).
Gara tre – Domenica ore 18.15 Azimut Modena-Calzedonia Verona.
Playoff Semifinali Gara Uno – Domenica 19 Lube Civitanova-vincente Verona-Modena (ore 17), Diatec Trentino-Sir Safety Conad Perugia (ore 18.30).
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