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Volley, Ngapeth torna 'monsieur magique': "Modena può arrivare fino in fondo"

Lo schiacciatore degli emiliani è fiducioso dopo l'approdo in semifinale della Superlega
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ROMA - Modena in semifinale scudetto di volley. Detto così non c'è nulla da obiettare, i campioni d'Italia all'inizio della stagione godevano dei favori da parte di tutti gli addetti ai lavori. Ma vista l'evoluzione del campionato qualche rischio di non vedere l'Azimut tra le prime quattro c'è stato. Un'annata con problemi, un cambio di allenatore, l'arrivo un paio di settimane fa di Travica a rinforzare la casella del palleggiatore e la squadra che non trovava la necessaria tranquillità per esprimere la migliore pallavolo. Invece nella ultime due partite, con un piede quasi fuori dalla corsa scudetto (sotto nella serie dei quarti), la rimonta e lo scatto d'orgoglio. Insomma, in casa emiliana, erano convinti che non poteva finire così. E allora tutti ad aggrapparsi ai colpi e alle invenzioni di Earvin Ngapeth, il talento francese soprannominato "monsieur magique" proprio per la sua imprevedibilità. Appassionato di musica rap ha suonato a modo suo la carica con 42 punti totali nelle decisive sfide. I prossimi impegni sono da brividi: mercoledì la trasferta a Resovia, in Polonia, per la gara di andata dei playoff 12 (una sorta di ottavi di finale) di Champions league e domenica l'inizio della serie di semifinale in casa della Lube Civitanova.

Ngapeth, Modena ha ritrovato il sorriso.
"Sì. Oltre al sorriso e alla gioia, c'è maggiore tranquillità e quando giochi così tutto diventa più facile. Viene naturale gestire i momenti di difficoltà senza smarrirsi. Finalmente abbiamo rivisto una bella Modena. Noi eravamo convinti e ci credevamo, sapevamo che la semifinale era alla nostra portata".
Ora che cosa serve per mantenere questo ritmo gara?
"Un po' di continuità in più rispetto al passato. E' stata una stagione particolare in cui abbiamo avuto qualche momento difficile. Sono arrivate forse troppe sconfitte, più di quelle pronosticate, lasciato punti per strada ma nel gruppo c'è sempre stata la consapevolezza che Modena era una squadra che poteva raggiungere un traguardo del genere sia in Italia che, speriamo al più presto, anche in Europa".
Però la falsa partenza nei playoff in casa poteva acuire questa piccola crisi.
"Anche dopo il ko interno non ci siamo disuniti. La reazione è stata quella vista in campo: una squadra che aveva le capacità di ribaltare il risultato".
Quale sono stati i problemi che hanno bloccato Modena?
"Non si è vista la stessa intensità durante tutte le partite. Bastava una cavolata fatta in campo che ci faceva girare la testa e cominciavamo a perdere colpi e sbagliare troppo. Adesso abbiamo ritrovato il modo per giocare una buona pallavolo e stiamo in campo con gioia. Ci siamo sbloccati".
Che cosa sta cambiando?
"Soprattutto sta cambiando la fiducia che abbiamo in noi stessi e nelle nostre giocate. Adesso sappiamo che siamo nei playoff e se perdiamo andiamo dritti a casa. Questo ci fa andare sotto rete con maggiore determinazione. E Modena può arrivare fino in fondo".
Civitanova è la squadra migliore. Che semifinale sarà?
"Noi vogliamo farla durare il più a lungo possibile. Sappiamo che affrontiamo la squadra che ha giocato meglio, vinto la regular season e raggiunto livelli di gioco elevati. Contro di loro, non c'è dubbio, è difficile. Noi pure siamo arrivati al loro livello ma con la differenza che non siamo riusciti a farlo sempre. Contro la Lube non dovremo perdere la testa anche se andiamo sotto nella serie. Infatti perdere a Civitanova ci sta, il fattore importante è la reazione e la voglia di restare sempre in corsa fino all'ultimo. Adesso cambia tutto, inutile pensare al campionato, qui si giocano i playoff. I valori si azzerano e noi sappiamo che cosa significa giocare una semifinale scudetto".
Intanto mercoledì c'è la Champions league con la trasferta in Polonia.
"L'anno scorso siamo usciti fuori dall'Europa proprio durante i playoff 12 contro l'HalkBank Ankara, quest'anno ci piacerebbe continuare l'avventura. E' importante tornare da Resovia con un successo per mantenere alta l'autostima e la fiducia. Sarebbe un ottimo viatico anche per gara uno della semifinale scudetto in programma domenica nelle Marche".
Modena è Ngapeth dipendente?
"A me piace giocare, stare dentro il campo e sentire il clima della partita. Non mi tiro indietro, mi piacerebbe essere sempre al centro dell'azione. Però quest'anno, ancora di più dell'anno scorso, c'è bisogno dell'aiuto di tutta la squadra anche quelli che sono in panchina. Modena può vincere e arrivare in fondo se può contare su dodici giocatori e tutti devono dare il centro per cento".
Che pensa della staffetta tra i palleggiatori? Un problema per gli schiacciatori?
"No, non ci sono problemi. Anzi direi che, per quanto detto prima sul gruppo, avere due registi nel vivo della partita e con caratteristiche diverse ci completa. Orduna ha qualcosa in meno a muro però ha delle buone mani. Dragan ci ha dato maggiore tranquillità a muro e ha portato una ventata di energia fresca e ottimismo. Due giocatori così sono un'arma in più".
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