YOKOHAMA (Giappone) - È la Serbia la prima finalista del Mondiale di volley. Il 3-1 all’Olanda è però più sudato del previsto per Boskovic e compagne, sorprese dallo spirito orange. Alla fine la differenza l’ha scavata il muro (11-4, 3 di Veljkovic, Rasic e Boskovic) e il fatto che proprio Boskovic militi nell’una e non nell’altra squadra: a fine partita il tabellino della bomber nata in Bosnia dice 29, con 25 attacchi-punto. Splendida la prestazione di Mihajlovic, che sente aria di casa (gioca in Giappone) e timbra 21 attacchi. Inferiore il fatturato della ditta olandese Sloetjes-Buijs (35 in due). 48 gli errori complessivi, lo stesso però una partita viva e risolta nel secondo e nel quarto set in serrati bracci di ferro punto a punto. Una conferma, comunque, la Serbia, alla terza finale consecutiva tra Olimpiadi, Europei e Mondiali.
Molto regolare il primo set, con Rasic chiude con un muro (25-22), dominio di Boskovic e Mihajlovic, ottima la distribuzione di Ognjenovic. Punto a punto il secondo, fino al 23-21 Olanda con un ace di Koolhaas. Boskovic rimonta fino al 23-24 e poi è un errore di Belien notato solo dal ct Terzic e dal video check a fare 24-24. Boskovic ancora per il 25-25. Muro di Veljkovic (26-25 avanti le slave), ma è decisivo, alla fine proprio un errore di Boskovic che mette a metà rete la schiacciata che dà il 28-26 alle orange. Anche il terzo set va avanti punto a punto finché la Serbia non si stacca e va 20-17 con una sassata di Boskovic al terzo tentativo di seguito. Un muro di Ognjenovic per il 23-19, poi chiude naturalmente Boskovic (25-19).
Il break nel quarto arriva per le serbe sul 14-12, il 15-12 è un muro stratosferico di Mihajlovic. Sussulto dell’Olanda che recupera tre punti e si porta a -1 (18-17). Una murata di Bellen azzera tutto (19-19). Ma il nuovo allungo slavo è firmato Rasic (21-19) e con due punti di differenza si arriva al 23-21, sprecato da Sloetjes. Gran muro di Bujis (23-23), poi Mihajlovic in pallonetto dà il primo match point alla Serbia ed è la stessa Mihajlovic a chiudere la partita (25-23).
Molto regolare il primo set, con Rasic chiude con un muro (25-22), dominio di Boskovic e Mihajlovic, ottima la distribuzione di Ognjenovic. Punto a punto il secondo, fino al 23-21 Olanda con un ace di Koolhaas. Boskovic rimonta fino al 23-24 e poi è un errore di Belien notato solo dal ct Terzic e dal video check a fare 24-24. Boskovic ancora per il 25-25. Muro di Veljkovic (26-25 avanti le slave), ma è decisivo, alla fine proprio un errore di Boskovic che mette a metà rete la schiacciata che dà il 28-26 alle orange. Anche il terzo set va avanti punto a punto finché la Serbia non si stacca e va 20-17 con una sassata di Boskovic al terzo tentativo di seguito. Un muro di Ognjenovic per il 23-19, poi chiude naturalmente Boskovic (25-19).
Il break nel quarto arriva per le serbe sul 14-12, il 15-12 è un muro stratosferico di Mihajlovic. Sussulto dell’Olanda che recupera tre punti e si porta a -1 (18-17). Una murata di Bellen azzera tutto (19-19). Ma il nuovo allungo slavo è firmato Rasic (21-19) e con due punti di differenza si arriva al 23-21, sprecato da Sloetjes. Gran muro di Bujis (23-23), poi Mihajlovic in pallonetto dà il primo match point alla Serbia ed è la stessa Mihajlovic a chiudere la partita (25-23).