APELDOORN — Appuntamento ai prossimi consigli federali della federvolley, per svelare il destino del ct Davide Mazzanti. "In agenda non c'è nessuna sostituzione di tecnici" ha spiegato il presidente Fipav Giuseppe Manfredi, in una conferenza stampa organizzata poco prima della finale per la medaglia di bronzo, di fronte al proliferare di voci su una sostituzione del ct e su tensioni nello spogliatoio che hanno accompagnato il Mondiale azzurro. Ma difficilmente Mazzanti resterà al comando della nazionale femminile, di fronte a problemi che potrebbero minare il percorso verso le Olimpiadi di Parigi. Quanto a Paola Egonu, "non ci nascondiamo, ci sono problematiche che vanno superate col buonsenso, vanno migliorate col dialogo, pezzo per pezzo. Abbiamo fatto passi da gigante, tantissimi interventi, ci vuole tanta pazienza. Ora che abbiamo vinto tutto, potremmo fare un discorso più allargato: noi siamo aperti a tutti quelli che vogliono dare il loro contributo in maniera disinteressata".
La difesa dell'anno d'oro del volley italiano
La presa di posizione della federazione ha avuto come primo obiettivo non tanto la conferma decisa del ct che infatti non è arrivata, quanto la rivendicazione dei successi innegabili in questa annata. Una stagione d'oro culminata con il titolo mondiale maschile, con tutti i titoli europei giovanili, e per restare nell'ambito femminile con il successo nella Nations League. "Una stagione incredibile" ha sottolineato Manfredi, "le nostre ragazze da sei mesi si stanno allenando, il percorso fatto quest'anno è più che soddisfacente, è stata vinta per la prima volta la VNL e siamo tra le prime quattro ai Mondiali. I bilanci li faremo a fine attività tutti insieme. Se ci saranno situazioni da chiarire lo faremo nell'interesse delle squadre nazionali. Ho parlato due minuti con le ragazze, dicendo loro che sono orgoglioso".
Il problema del contratto
C'è un problema contrattuale che renderebbe complessa un'eventuale sostituzione di Mazzanti: un accordo fino al 2024, Olimpiadi di Parigi comprese, che porterebbe a una trattativa per una buonuscita se la Fipav decidesse che la situazione è insostenibile. "Per statuto nel prossimo consiglio federale affronteremo la valutazione di tutta annata. Ascolteremo i direttori tecnici, perché c'è qualcosa da sistemare, magari anche nel settore maschile. Problematiche di gruppo? Se ci sono le affronteremo al momento coi quattro dt. Io ci metto la faccia, sulle vittorie sia soprattutto sulle sconfitte".