Una finale senza padroni. Dopo il 3-1 di Trento, Civitanova si rilancia in casa e vince al tie-break 17-15 una gara 2 thriller. Dominata da Ivan Zaytsev e compagni nei primi due set, recuperata fino al quinto set dal gruppo Michieletto, e chiusa alla fine dalla Lube con un punto in cui è stato decisivo il piede di De Cecco. 3-2 (25-21 25-15 19-25 23-25 17-15) il punteggio finale. Barthélémy Chinenyeze ha giocato da campione olimpico portando 18 punti a Civitanova, mentre la coppia tra il veterano Zaytsev e il 19enne Alex Nikolov ha raccolto 17 punti a testa. Alessandro Michieletto, nonostante abbia alternato alti e bassi, ha piazzato 19 punti, Matey Kaziyski ha avuto bisogno di rifiatare mettendo a referto comunque 11 punti, e risorse fresche per Trento sono arrivate dal belga Wout d'Heer. Gara 3 si giocherà domenica a Trento. La partita è entrata nella storia del volley italiano, perché per la prima volta è stata una donna ad arbitrare la finale scudetto: a dirigere la partita Ilaria Vagni, già inserita nei top arbitri europei, ma assente nell'atto finale del campionato per le sue origini perugine, come la Sir Safety eliminata stavolta nei quarti di finale. In tribuna si è visto il ct campione del mondo Fefé De Giorgi, che ha appena convocato i trenta giocatori per la Nations League 2023.
Trento allunga subito sul 4-1, trovando la reazione immediata di Civitanova che col tempo costruisce un vantaggio di 17-12. La Itas si riporta sotto, ma una schiacciata di Yant giudicata inizialmente fuori è poi restituita alla Lube che arriva a 5 set point, sfruttati per il 25-21 finale da Nikolov (5 punti, superato solo da Zaytsev con 6).
Anche la fiammata iniziale di Trento nel secondo set (7-5) si spegne rapidamente, a fissare l'8 pari è Yant con un ace, un colpo che segnerà tutto il set, anche sul 23-15 e sul 25-15 definitivo, in una sequenza vincente di Civitanova che coinvolge oltre ovviamente a Nikolov, anche Chinenyeze, De Cecco e le difese di Balaso.
Quel che non è riuscito a Trento nelle prime due frazioni, si realizza invece nella terza, con una maggiore consistenza che si trasforma dal 7-4 in un vantaggio sempre più concreto: Merito sopratutto del ritrovato Michieletto che colleziona 7 punti d'attacco, con un'efficienza del 77 %. Meno appariscente nel set Kaziyski, che distruibuisce però lungo tutto il match i suoi punti e la sua esperienza di classe 1984. Il 25-19 riapre la partita.
Trento cerca nuove risorse per inseguire il tie-break, e ci riesce. Dalle seconde file spunta il belga d'Heer che porta la Itas sul 17-15, Yant stavolta sbaglia il servizio ed è 18-16. Chinenyeze scarica la palla del 21-20 per Civitanova, che però viene giudicata fuori, ci riprova il francese col primo tempo del 22-21, ma un altro nuovo ingresso, Dzavoronok, trova il 22 pari. Il 24-23 con set point è firmato D'heer, e il 2-2 arriva da un muro di Podrascanin.
Civitanova si ritrova in tempo per affrontare nella maniera giusta il tie-break, un attacco di Simone Anzani fotografa un il 13-10 9-7 che dà fiducia, seguito da un ace di Mattia Bottolo, due attacchi di Nikolov, uno di Chinenyeze per il 13-10. Podrascanin, Michieletto e Dzavornok con ace su cui sbaglia Yant raggiungono il 13 pari. Arrivano tre match point per Civitanova firmati proprio da Yant, ma Zaytsev e Nikolov in un'azione spettacolare in cui entra anche il piede di De Cecco chiudono gara 2 e tornano a sognare lo scudetto.