Per capire, bisogna immaginare un cooling break di Italia-Francia di calcio: mentre Spalletti arringa i suoi, Mbappé, Coman, Griezmann, Maignan si avvicinano a Deschamps che comincia a istruirli in italiano. Possibile? No. Ma nel volley è realtà di tutti i confronti recenti tra Italia e Francia, fino a quello di giovedì sera, semifinale dell’Europeo in un Palalottomatica che si annuncia strapieno (21.15 Rai2 e SkySport1).
“Ascoltate bene, conta come vogliamo essere nella partita, non è questione tecnica o tattica”: non è un time-out di Fefé De Giorgi, ma di Andrea Giani, tecnico dei Bleus, durante il quarto di finale vinto con la Romania. I giocatori attorno a lui ascoltano con rispetto, poi si caricano a vicenda e tornano in campo.
C’è una sola lingua pratica in questo attesissimo derby: l’italiano. Idioma di riferimento per gli azzurri ma anche per i francesi, che spesso scelgono la Superlega come campionato competitivo, redditizio e università del volley. Imparando naturalmente la nostra lingua, che per praticità viene usata da Giani negli allenamenti e nei time out. “In questo gruppo ci sono otto giocatori su 14 che parlano un italiano perfetto” spiegò allo scorso Mondiale l’universale della Generazione dei Fenomeni, il “Giangio” elevato nella Hall of Fame, ora ct della Francia. “Per l’allenatore la comunicazione è la base, il vantaggio è che le mie informazioni sono dirette. Ai giocatori che non parlano italiano arrivano indicazioni precise dagli altri che traducono”.
Andrea Giani
(afp)"Ci conosciamo tutti, tanti francesi hanno giocato in Italia, io stesso ho avuto Fefé come allenatore allo Zaksa (in Polonia, ndr)" spiega il capitano Benjamin Toniutti. “Ci piace giocare contro i paesi ospitanti” Antoine Brizard. “Tutta la pressione ricadrà su di loro, che sanno che abbiamo vinto l'anno scorso (a Bologna in Nations League, ndr), anche se noi non dimentichiamo i quarti del Mondiale in cui abbiamo sofferto e hanno vinto loro”. Brizard è uno dei migliori palleggiatori in circolazione, ma sopratutto fa parte del blocco “italiano” dei Bleus: gioca alla YouEnergy Piacenza, insieme a Yuri Romanò. Come Jean Patry, che Romanò affronterà nella sfida tra opposti, e Simone Giannelli cercherà di non associare all’incubo dei quarti di finale di Superlega: quando la squadra del francese, Milano, eliminò Perugia che aveva vinto tutte le partite della reagular season. Battuto dalla Itas Trentino di Michieletto e Lavia, è comunque arrivata alla finale scudetto con la Lube Barthelemy Ikechi Ross Chinenyeze, centrale di origini nigeriane che si era già fatto le ossa a Vibo e Milano.
La gioia dei francesi all'Europeo di volley
Il volley francese in questi anni viene associato soprattutto a uomo dal servizio fulminante, decisivo anche sotto rete e in ricezione: Earvin Ngapeth. Una lunga esperienza italiana non poteva farsela mancare nemmeno lui: due stagioni a Cuneo, sei a Modena in due diverse fasi della sua carriera. Ora ha scelto la Turchia, giocherà all’Halkbank Ankara, ma intanto dopo la rottura al tendine del quadricipite della coscia destra si è rimesso in condizione di giocare proprio contro l’Italia. Nazione che lascia sempre una traccia in chi passa per giocare a pallavolo. Come Nicolas Le Goff che è stato a Latina, come il navigato libero di radici russe Jenia Grebennikov, che ora è tornato alle lontane origini nello Zenit San Pietroburgo, ma ha vissuto la parte più importante della carriera in sei stagioni tra Civitanova Trento Modena.
Per questo non ci sarà da stupirsi quando in semifinale l’allenatore dei Bleus chiederà “Che tipo di battuta vogliamo fare?”. In italiano.