Sport

Europeo volley: Italia in finale, Francia travolta 3-0. Sabato la Polonia, sarà presente anche Mattarella

Europeo volley: Italia in finale, Francia travolta 3-0. Sabato la Polonia, sarà presente anche Mattarella
(ansa)

Fantastici azzurri, in delirio i 10mila tifosi del Palaeur. La squadra di De Giorgi sempre avanti grazie a un’ottima difesa e attacchi efficaci. Romanò chiude con 15 punti

2 minuti di lettura

ROMA — Ancora loro, si dovevano proprio rivedere. Italia contro Polonia, un anno dopo. Spodek Arena allora, Palalottomatica adesso, Katowice e Roma sono legate da una finale a parti invertite, e gli azzurri ovviamente, dopo essersi trovati a memoria, dopo aver visto Yuri Romanò e Daniele Lavia demolire la Francia 3-0 in semifinale, dopo aver visto Simone Giannelli sul trono con tocchi alla Messi e comprimari trasformati in principi azzurri, dopo essere stati dilaganti, non vogliono una finale degli Europei speculare ai Mondiali. Vogliono completare l’opera, dopo essersi imposti come gruppo, come comunità, andando subito dopo il punto della vittoria ad abbracciare i due assenti Simone Anzani e Roberto Russo, sperando di poter recuperare il secondo contro la Polonia.

Italia-Francia 3-0

È stata la festa di una squadra, ma anche di uno sport. Coi giocatori amici, il pubblico che canta il suo inno e applaude quello degli avversari. Un anno fa i polacchi cantarono a cappella il loro e rimasero nell’arena a omaggiare i loro e l’Italia, nella Roma in cui spesso il derby del calcio è esasperato la Marsigliese viene seguita dagli applausi, e i Bleus rispettati anche nei momenti in cui hanno messo in difficoltà l’Italia di Fefé De Giorgi in semifinale. Ma le difficoltà sono compagne di strada, ormai Fefé non ha bisogno nemmeno di dirlo, i suoi lo ripetono a memoria. Le difficoltà sono occasioni, per migliorare ovviamente. Arrivano, bisogna abbracciarle, ti rendono più forte. Si leggeva negli occhi degli azzurri, l’altra notte a Bari, quando avevano visto le streghe con l’Olanda. Rischiare di andare fuori contro la squadra spettro degli anni Novanta non aveva denudato insicurezze, ma alzato le difese immunitarie. Le difficoltà sono scese come uccelli predatori nel primo set, non è consigliabile concedere due errori alla battuta e due punti di vantaggio ai campioni olimpici. Ma gli azzurri hanno abbracciato la difficoltà, salendo proprio in quel momento di un livello in questo Europeo che prima è stato festa popolare, ora diventa master di pallavolo. I diagonali di Romanò, l’ace di Sbertoli, il pallonetto e la schiacciata di Lavia (6 punti in questa fase) hanno lasciato allibiti i francesi, che un attimo prima se la giocavano punto a punto. E ancora, fine del terzo set, con la Francia che sta rientrando, proprio in quel momento Michieletto trova l’ace.

L’infortunio di Russo

Ma l’Italia è un sistema di mutanti, in cui può capitare di vedere lo schiacciatore e il palleggiatore che si invertono, e Lavia la porge a Giannelli che ha mani prensili. È una comunità in cui esce per infortunio Russo, e un abbonato della panchina un anno fa si trasforma nel magnifico sostituto Leandro Mosca ammirato a Roma contro la Francia.

Mattarella in tribuna per Italia-Polonia

Sabato, davanti al presidente Mattarella, ci sarà la Polonia che non ha più il suo pubblico, ma ha un giocatore in più. L’ex cubano Wilfredo Leon, che scaglia saette. «Ma noi a turno spingiamo tutti» è chiaro Alessandro Michieletto. È l’Italia di De Giorgi.

I commenti dei lettori