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Volley, Italia battuta 3-1 dagli Usa nel preolimpico, strada più complicata verso Parigi

Ekaterina Antropova e Anna Danesi contro Jordan Larson

Ekaterina Antropova e Anna Danesi contro Jordan Larson

 

La squadra di Mazzanti ko (25-19, 23-25, 25-21, 25-18) contro le campionesse olimpiche. Decisive per la qualificazione alle Olimpiadi le partite con la Germania (sabato) e la Polonia (domenica)

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Pesante sconfitta per l’Italia di Davide Mazzanti nel preolimpico di Lodz: 3-1 (25-19, 23-25, 25-21, 25-18) contro gli Usa. Ora diventano decisive per la qualificazione a Parigi le due partite di sabato con la Germania (20.45 Sky Sport Max) e di domenica (20.30 Sky Sport 1) con le padrone di casa della Polonia. 

La gioia degli Usa

La gioia degli Usa

 

Le americane con le migliori in campo

Dopo 4 vittorie contro avversarie abbordabili (Corea del sud, Slovenia, Thailandia e Colombia) le azzurre hanno concesso troppi errori durante tutto il match: il conteggio impietoso alla fine ne segnala 24 contro i 14 degli Usa. Un vantaggio troppo largo concesso alle campionesse olimpiche, che a differenza del “progetto” italiano (fuori De Gennaro, Bosetti, Chirichella, Egonu) hanno conservato in squadra le protagoniste dell’oro di Tokyo, recuperando rispetto agli ultimi Mondiali Hancock e Thompson, opposto già ammirato alla Vero Volley. L’unico set in cui le azzurre hanno dato una prova di forza è stato il secondo, grazie a una serie travolgente di Antropova che nel resto del match ha alternato errori a prodezze (20 punti alla fine per lei, con 3 muri e 1 ace, poco rispetto ai suoi standard). Quel set vinto potrebbe essere utile nei conteggi finali che determineranno la classifica per promuovere le prime due squadre alle Olimpiadi.
 

Pietrini indebolita dalla febbre

Mazzanti schiera Pietrini e Sylla schiacciatrici, Danesi e Lubian centrali, Bosio al palleggio, Antropova opposto, Fersino libero. Il match si mette subito male, con gli Usa che salgono sul 17-11 grazie a tanti errori, alla fine del set le azzurre ne contano 6, e la difesa americana realizza 3 muri contro 1. La prima frazione si chiude con un’invasione di Lubian per il 25-19. Mazzanti ci prova con Gennari e Nwakalor, che entrano ed escono, Squarcini entra brevemente per Danesi. A guidare le campionesse di Tokyo con 8 punti è Jordan Thompson, protagonista della finale scudetto che ha lasciato il posto a Milano a Paola Egonu sostituendola al Vakifbank.

Davide Mazzanti

Davide Mazzanti

 

Antropova travolgente, 9 punti nel set

Alla netta superiorità Usa le azzurre reagiscono non subito, perché le avversarie vanno sul 6-3, ma poco dopo: a guidare la riscossa è Antropova, che con un mani fuori, due battute super per Sylla e Lubain, un ace porta in vantaggio l’Italia, e il peso della sua prestazione porterà al mani out decisivo (25-23) quando le americane torneranno sotto, senza poter colmare quel gap creato da Ekaterina che in questa fase fa 9 punti con 1 muro. Bene anche la sua amica Lubian (5).

Gli Usa controllano il terzo set

La tendenza si inverte nel terzo set, in cui proprio Lubian somma il quarto errore al servizio, a muro sbagliano Danesi (2 volte), Bosio e Villani, la quantità di errori diventa una zavorra contro una squadra che ha vinto un’Olimpiade. Antropova va a segno 5 volte come Sylla e Villani entrata al posto di una Pietrini indebolita dalla febbre. Gli Usa sono sempre in vantaggio, di poco, ma non cedono mai il comando del set, arrivando al set point con un +4 senza appello.

Italia fuori dalla partita

La capacità di sbagliare delle azzurre diventa una sentenza nel quarto set, in cui le americane senza strafare vanno sul 16-12, per poi affondare un parziale di 6-1 in cui salgono sul 19-13 dopo un primo tempo fuori di Lubian e una parallela out di Antropova. Plummer picchia duro in questa fase. La fine del match è preceduta da 6 match point.

Dopo aver essere passati dal primo al quarto posto in Europa, ora bisogna pensare alla Germania come se fosse una finale.

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