Doveva essere il girone di Italia a Brasile, favoritissime per prendersi i due posti che qualificano alle Olimpiadi di Parigi. Il torneo di Rio de Janeiro è diventato invece il terreno di caccia della Germania, che dopo aver battuto il Brasile, ha superato anche gli azzurri di Fefè De Giorgi 3-1 (26-24 18-25 25-20 25-23). La situazione si complica così per l’Italia, che non può più perdere con Iran (6 ottobre ore 18.30), Cuba (7 ottobre ore 18.30), Brasile (8 ottobre ore 15). Per evitare il destino delle azzurre, che dovranno qualificarsi attraverso il ranking che uscirà dalla Nations League del prossimo anno: lo stesso criterio usato anche in campo maschile. Una situazione che non piace nè a De Giorgi nè alla federazione, dopo l’approccio soft al torneo di Rio de Janeiro coi successi contro Repubblica Ceca (3-1), Qatar (3-0) e Ucraina (3-0). “Non siamo stati lucidi, né bravi a gestire i momenti di difficoltà” commenta il capitano Simone Giannelli, “adesso dobbiamo vincerne tre su tre”
Giannelli fuori nella fase finale, Grozer 31 punti
Gli azzurri non si sono presentati nella loro versione più brillante. Sono stati nettamente inferiori in ricezione: 20 % contro ilò 33 % dei tedeschi. Nella fase finale hanno lasciato in panchina Simone Giannelli, sostituito da Riccardo Sbertoli. Hanno consumato Yuri Romanò (miglior marcatore alla fine con 16 punti) nel decisivo terzo set in cui l’opposto ha incasellato 7 punti, ma la Germania ha approfittato di un vuoto azzurro a metà della frazione, passando rapidamente da 13 pari a 19-15. In quel momento si è spezzato l’equilibrio, messo a dura prova per tutta la partita da un man of the match che ha 38 anni e ci conosce bene, visto che dopo Loreto quindici anni fa, ha giocato a Piacenza e ora alla Vero Volley Milano: Gyorgy Grozer, ungherese naturalizzato tedesco, opposto, devastante con 31 punti e una mano pesantissima.
La gioia dei ntedeschi (foto volleyballworld)
Il blackout nel secondo set
I segnali che non fosse serata sono arrivati presto, durante un primo set con sei errori al servizio e nessun ace, con 3 punti al massimo per i migliori marcatori, Galassi, Romanò e Sanguinetti che incappava in due errori al muro. Una situazione del genere gli azzurri la avevano già provata, durante il girone eliminatorio degli Europei ad Ancora, a qualificazione già acquisita, erano andati sotto coi tedeschi ma avevano vinto al tie-break. Per questo è sembrato naturale un secondo set vinto agilmente 25-18, col servizio che finalmente entrava, due gli ace di Romanò che realizzava 5 punti come Alessandro Michieletto, e l’attacco si faceva concreto anche coi 4 punti di Daniele Lavia. Un’illusione, alla lunga, che si è spenta col blackout a metà set: due punti consecutivi di Grozer (un ace), un errore al servizio di Gianluca Galassi e in attacco di Romanò, il muro di Krick su Michieletto, che poi metteva fuori e usciva lasciando il posto a Rinaldi sul 15-19. Un gap che gli azzurri non riusciranno a recuperare, condizionando anche il quarto set con i tedeschi gasatissimi, capaci di andare avanti e respingere una rimonta degli azzurri con un parziale di 6-0. La Germania si sente già a Parigi, è attesa dai match con Repubblica Ceca, Ucraina e Qatar, le squadre meno quotate.
Gli azzurri stanchi dopo una stagione faticosa
Gli azzurri denunciano evidenti segni di stanchezza, dopo un campionato di altissimo livello (il più difficile del mondo), la Nations League, l’Europeo giocato dalla prima all’ultima partita in casa con una pressione incredibile, per arrivare a questo delicatissimo finale di stagione del preolimpico in Brasile, che sarà determinante anche per impostare la preparazione a Parigi. Con la nazionale al terzo posto del ranking che deciderà i ripescaggi, dietro a Polonia e Usa che probabilmente si qualificheranno subito, è un’ipotesi di pura matematica immaginare la mancata qualificazione ai Giochi. Ma la situazione che si sta verificando non fa piacere a nessuno.