Volley, l’Italia perde con Cuba 3-1, battere il Brasile può non bastare per le Olimpiadi
di Mattia ChiusanoLeandro Mosca e Daniele Lavia contro Marlon Yant (foto volleyballworld)
A sorpresa l’Italia perde con Cuba 3-1 (25-22 21-25 27-25 29-27 per i caraibici): per qualificarsi subito alle Olimpiadi di Parigi potrebbe non bastare battere domenica (ore 15 Sky) il Brasile al Maracanãzinho di Rio de Janeiro. In caso di vittoria per 3-1, ai Giochi andrebbero i caraibici battendo 3-0 l’Iran (ore 18.30). Anche il 3-0 costringerebbe ad attendere il match dei cubani, in cui sarà decisivo il quoziente punti. Al Brasile invece basterà una vittoria con qualsiasi punteggio contro gli azzurri.
Una formazione stanca, stremata da un’estate infinita, con un’altissima percentuale di errori, ha avuto un set point per chiudere il terzo set e portarsi sul 2-1, e addirittura quattro per pareggiare 2-2 e andare al tie-break. Ma in nessuno di questi casi è riuscita a chiudere ed eliminare Cuba, dopo aver perso una partita già con la Germania. Drammatici i 34 errori azzurri in un match giocato punto a punto, mentre i cubani si limitavano a 28. Il migliore è stato Daniele Lavia, 19 punti, e quasi simbolica è stata l’immagine della sua uscita dal campo per infortunio nel quarto set: “È una sconfitta pesante, difficile da accettare” commenta lo schiacciatore. “Abbiamo sbagliato sulle coperture e su situazioni di gioco che noi solitamente facciamo molto bene”. L’unica nota di speranza è stata la partita del 19enne Alessandro Bovolenta, 11 punti e tanta sicurezza partendo dalla panchina.
Gli azzurri a Rio
Italia e Brasile potrebbero non passare
Alla vigilia dell’ultima giornata l'Italia resta al terzo posto in classifica nel girone A del preolimpico, alle spalle di Germania (praticamente qualificata) e Brasile con 5 vittorie, a pari merito con Cuba a quota 4 vittorie. Le prime due si qualificano direttamente per i Giochi di Parigi 2024. In caso di parità di vittorie, conta il numero di punti (Germania 15 Brasile 13 Italia e Cuba 12), ed eventualmente il coefficiente tra set vinti e persi. Una situazione intricatissima, per un torneo che vedeva come nette favorite Brasile e Italia, e ora potrebbe spedire a Parigi Germania e Cuba. Rimandando le due grandi al prossimo anno, quando sarà pronto il ranking che ripescherà cinque squadre.
Yant e Lopez attaccano gli azzurri
Anche senza il suo baluardo Simon, che ha rinunciato, Cuba parte fortissimo nel primo set contro un’Italia che accusa subito i colpi di Yant, schiacciatore di Civitanova, 6 punti subito, e dell’altro martello Lopez, 23 punti alla fine, un attacco che costringe De Giorgi a chiamare un time out sul 4-1, e un altro sul 15-10 quando Michieletto serve fuori. Il ct decide di dare spazio a Bovolenta per far rifiatare Romanò, e la risposta del 19enne è immediata, col muro del 19-15, più avanti l’attacco del 22-20. In un set in cui brilla Lavia, 7 punti, con alcuni giocatori in fase calante rispetto agli Europei, ma capaci in qualche modo di riavvicinarsi (23-21) prima che Cuba passi all’incasso (25-22).
Sanguinetti positivo, l’Italia va 1-1
Il secondo set si apre con un ace di Giannelli, e Romanò di nuovo campo, ma dopo aver colpito l’asta l’opposto uscirà di nuovo con uno score di 3 punti. Se è vero che Lavia è sempre in vena (5 punti), Giannelli e Galassi alternano cose buone ad altre opache, questo è il momento delle cosiddette seconde linee che si prendono responsabilità. Non solo Bovolenta, che nel finale attacca e prende due punti pesantissimi, ma soprattutto Sanguinetti, entrato al posto di Mosca: per lui un ace sul 14-9, prima di un parziale di 5-0 per Cuba, una deriva a cui mette un freno lo stesso centrale schiacciando per il 19-18 e il 22-18 nella fase che indirizza il set verso l’1-1.
Una doccia ghiacciata per l’Italia
Il terzo set è una doccia ghiacciata per l’Italia, che si trova con un set point sul 24-23, ma non riesce a chiudere e viene punita. In una fase in cui si rivede di nuovo Michieletto con 6 punti e Lavia ne fornisce comunque 4, pesano i 3 errori a muro di Galassi e i 2 al servizio di Sanguinetti. Pesa, ovviamente, l’energia dei cubani gasati dall’andamento del set, con Gutierrez e Lopez che colpiscono 6 volte a testa, e Yant e Concepcion che contrattaccano quando l’Italia sta per passare sul 2-1.
I 4 set point sprecati prima della fine
Un incubo il quarto set in cui l’Italia sembra sempre a un passo dal tie-break, ma poi perde tutto. Dopo un buon avvio (9-6) gli azzurri si perdono permettendo ai caraibici di tornare in parità sul 20-20. Aprendo un festival di errori da entrambe le parti, in cui sbaglia il servizio anche un monumento come Giannelli, provato in Brasile. Michieletto conquista il primo set point, il challenge vede un tocco di Sanguinetti quando gli azzurri già festeggiano il 25-23, un altro challenge favorisce Rinaldi (25-24, secondo set point), Lopez sbaglia il servizio (terzo set point), imitato poi da Bovolenta. Galassi azzecca un muro e siamo alla quarta opportunità, ma in un attimo il match si ribalta e Cuba trova la vittoria con unuro di Gutierrez.