Serviranno otto mesi ai campioni del mondo di Fefé De Giorgi per sapere se l’Italia sarà alle Olimpiadi. Il torneo preolimpico di Rio de Janeiro è finito con una sconfitta 3-2 (25-23 23-25 15-25 25-17 15-11) col Brasile, che vola così a Parigi insieme alla Germania, lasciando Simone Giannelli & C. al ripescaggio attraverso il ranking mondiale. Una classifica che al momento vede l’Italia terza dietro le già qualificate Polonia e Usa: ma per stabilire le cinque nazionali ripescate bisognerà aspettare il 24 giugno, quando sarà finita la prima fase della Nations League 2024. Lo stesso destino delle azzurre, in un movimento che dopo i pienoni e la festa del doppio Europeo italiano si trova senza una nazionale già qualificata ai Giochi: Brasile, Usa e Polonia ne hanno portate avanti due su due.
La festa del Brasile
(afp)I 7 servizi sbagliati da Romanò, gli 8 muri da Michieletto
È stata un’Italia che ha giocato a fasi alterne, tra momenti memorabili e blackout totali nel primo e quarto set. Non solo stanca dopo un’estate logorante, ma anche provata dalle sconfitte con Germania e Cuba, due squadre battute nella fase a gironi dei recenti Europei e negli ottavi ai Mondiali vinti lo scorso anno in Polonia. Due partite, sopratutto quella con Cuba, in cui la vittoria nei set è stata a portata di mano (4 set point nel terzo set di sabato), e anche contro un Brasile pieno di giocatori della Superlega il tasso di errori (34) è stato determinante, penalizzante per una squadra campione del mondo. Yuri Romanò ha sbagliato 7 servizi (e Giovanni Sanguinetti 6), Alessandro Michieletto 8 muri, e questo alla lunga ha pesato più dei 16 punti di Daniele Lavia, o di momenti esaltanti come quando Michieletto ha piazzato 4 ace consecutivi. De Giorgi, che ha patito molto l’assenza del centrale Roberto Russo, è andato oltre il blocco dei campioni del mondo, dando spazio e responsabilità a giovani come Sanguinetti, Alessandro Bovolenta, Tommaso Rinaldi, ma non potevano essere loro a indirizzare completamente un torneo che l’Italia ha giocato quasi in ginocchio. Perdendo contro una versione non brillante del Brasile, che a fine partita ha pure perso il ct: a sorpresa Renan Dal Zotto ha rassegnato le dimissioni.
Il quadro delle qualificate intanto è composto dalle prime due di Rio de Janeiro Germania e Brasile, di Tokyo Usa e Giappone, di Xi’an Polonia e Canada, squadra battuta comodamente dagli azzurri un anno fa ai Mondiali.
Fefé De Giorgi duante Brasile-Italia
(afp)La cronaca
Il primo set è un regalo al Brasile: concluso 25-23, con 13 errori azzurri. Un disastro i servizi, tre ne sbaglia Romanò, due Michieletto e Galassi, uno Lavia e Sanguinetti. Pure a muro Michieletto sbaglia quattro volte: sono i sintomi evidenti di una squadra preoccupata, frustrata dopo quel che è successo durante il torneo, più che intimidita dal Maracanãzinho pieno e coloratissimo. Eppure, nonostante questo bilancio, l’Italia resta in corsa fino all’ultimo, fino a un 24-23 alimentato dai 4 punti di Lavia e Sanguinetti.
Smaltite tante scorie, il secondo set riparte più leggero, con un vantaggio iniziale 9-6 che si fa sempre più interessante: un muro di Galassi seguito da due colpi di Lavia allontanano il Brasile, che sul 12-10 chiama il timeout. Funziona, perché a quel punto la Selecao colleziona un parziale di 6 punti consecutivi, merito anche del nuovo opposto Alan entrato al posto di Darlan. De Giorgi cambia libero, lanciando Leonardo Scanferla al posto di Fabio Balaso, e l’Italia riprende il largo: Sanguinetti cala un ace, Romanò e Michieletto schiacciano, Giannelli carezza la palla fino al 25-23 firmato Romanò.
Arriva anche il momento di Bovolenta, in un’Italia che vede in campo pure Rinaldi e Scanferla, superando il blocco dei titolari del mondiale. Da Sanguinetti parte l’allungo che porta al time out del Brasile sul 17-13, poi si verifica un evento straordinario: Michieletto piazza 4 ace consecutivi, intervallati da un errore di Lucarelli. Brasile stordito, sembra, che perde il set con un errore di Kreling (25-15).
Ma è solo un’illusione, perché in un quarto set in cui sparisce completamente il segnale intercontinentale e la connessione con la diretta gestita da Volleyballworld, il Brasile tramortisce gli azzurri con un Darlan devastante (10 punti) e Lucarelli capace di fare 2 ace, in un parziale che porta la Selecao da 6 pari a 16-8: De Giorgi rimette Balaso, Rinaldi al posto di Lavia, ma la situazione ormai è compromessa e si cristallizza su un 25-17 finale che porta al tie-break.
Al tie-break l’Italia è viva fino al 10 pari, ma i servizi sbagliati da Giannelli, Romanò e Sbertoli tengono in corsa il Brasile, che affonda i colpi decisivi nel finale e chiude 15-11 nel tripudio del Maracanãzinho.