La rivincita dei grandi sconfitti della scorsa stagione. Contro la vincente di Piacenza-Civitanova nella finale della Supercoppa di mercoledì contro Civitanova ci sarà Perugia, che tornerà a giocare per un trofeo dopo lo shock degli ultimi playoff. La Sir Susa Vim Perugia ha battuto 3-1 (20-25 25-22 25-23 25-18) i campioni d’Italia di Trento del nuovo tecnico Fabio Soli, che proprio da quei playoff uscirono vincenti. Partendo non da favoriti, perché i più quotati erano nettamente Simone Giannelli & C. imbattuti in tutte le partite della regular season. Prima di incappare nell’eliminazione ai quarti di finale contro Milano, e lasciare spazio a Trento e Civitanova nella finale finita 3-2.
Sette mesi dopo Perugia torna in corsa, con un nuovo allenatore che è poi lo stesso ad aver vinto lo scudetto con Trento, Angelo Lorenzetti. Con il solito roster pieno di campioni a partire dal castigatore degli azzurri nella finale degli Europei, Wilfredo Leon, ma anche con una novità che ha subito lasciato il segno: l’opposto tunisino Wassim Ben Tara, arrivato a 27 anni al campionato italiano e capace di marcare 23 punti contro Michieletto & Lavia. Partiti subito a razzo, con un parziale di 9-1 nel primo set, vinto di slancio esibendo la solita forza a muro di Podrascanin, ma poi lentamente riassorbiti nella lotta punto a punto che Perugia ha saputo condurre con più sicurezza. Quando Trento è tornata sul 23-21 nel secondo set (e Flavio con Plotnytskyi ha chiuso la pratica). Sul leggero vantaggio della Itas nel terzo set, in cui gli ace di Leon e Plotnytskyi si sono combinati con errore di Michieletto. Più semplice il quarto set, in cui Perugia ha raggiunto il 19-12, e a quel punto ha dilagato Leon con una serie di 4 punti che ha chiuso il match dopo un errore al servizio di Michieletto.
Nell’altra semifinale non c’è stata storia: la Lube Civitanova ha travolto la Gas Sales Bluenergy Piacenza 3-0 (25-22 25-16 25-18). 17 i punti di un folgorante Aleksandar Nikolov, con un muro, due ace e il 93 % in attacco, mentre Ivan Zaytsev e il nuovo acquisto Adis Lagumdzija (ex Modena) sono arrivati a quota 9. La formazione di Gianlorenzo Blengini ha dominato a muro (8 a 2) e approfittato dei 25 errori di Piacenza, la squadra di Andrea Anastasi in cui Robertlandy Simon Aties ha fatto 13 punti, ma non hanno brillato Lucarelli, Leal e Yuri Romanò.