Una serata indimenticabile per il volley italiano. Non sarà la Vero Volley Milano di Paola Egonu a giocare la finale scudetto femminile, ma la Savino del Bene Scandicci di Ekaterina Antropova, che ha vinto anche gara 2 all’Allianz Cloud, e con un punteggio senza discussione: 3-0. 22-25, 22-25, 21-25 il punteggio in trasferta delle toscane.
Allo stesso tempo cade Conegliano dopo 43 vittorie consecutive nel corso di questa stagione. Le campionesse d’Italia saranno costrette alla bella contro la Igor Gorgonzola che ha vinto in casa 3-2 (25-17, 25-23, 17-25, 14-25, 15-12). Riprendendo quindi il match al tie-break dopo aver subito la rimonta della squadra di Daniele Santarelli nel terzo e quarto set, una reazione che non ha impedito la fine di un ciclo che conta 26 vittorie in regular season, 3 nei playoff, 10 in Champions League, 3 in Coppa Italia e 1 in Supercoppa Italiana. Tutto si deciderà nello spareggio che andrà in scena sabato al PalaVerde di Treviso, chi vince troverà Scandicci.
Nel duello tra opposte azzurre, sotto gli occhi del ct Julio Velasco, Ekaterina Antropova ha battuto di nuovo Paola Egonu, con 18 punti e il titolo di Mvp. 15 punti li ha portati la cinese Zhu Ting, che nei giorni scorsi aveva parlato della sua rinascita e del ritorno in nazionale dopo aver battuto la depressione. Ma è stata una colonne anche la brasiliana Carol, una delle migliori centrali del mondo, che ha alzato solidi muri e chiuso il match proprio con un suo punto. A livello statistico anche Egonu ha piazzato 18 punti, ma senza l’efficacia in attacco dell’azzurra che condividerà lo stesso cammino in Nations League e alle Olimpiadi. Milano è stata in vantaggio anche di +3 nel terzo set, con la possibilità di riaprire la partita, ma una raffica di ace ha marcato la superiorità di Scandicci alla battuta, una delle chiavi del suo trionfo.
Novara ha battuto le (finora) imbattibili di Conegliano grazie a una Marina Markova da 26 punti e 3 ace. Bene anche Greta Szakmary (12 punti, 3 muri) e Caterina Bosetti (5). A Conegliano non sono bastati i 25 punti della solita affidabile Isabelle Haak e i 21 di Kathryn Plummer. La rimonta delle venete stavolta è stata illusoria.