✕

Volley, Conegliano rimonta e vince al tie-break: è 1-1 con Scandicci nella finale scudetto delle emozioni

La gioia delle giocatrici della Imoco a Firenze (foto Rubin / LVF) 
3-2 per la Imoco a Firenze (23-25, 25-21, 19-25, 25-23, 15-11), mercoledì gara 3. 34 punti di Antropova. Domenica gara 2 maschile Monza-Perugia
2 minuti di lettura

Anche in gara 2 è un’altalena di emozioni, ma stavolta la spunta Conegliano, che restituisce lo sgarbo a Scandicci e va a vincere in trasferta al tie-break. La situazione è tornata in parità (1-1), e sarà mercoledì al Palaverde il terzo atto di una finale scudetto imprevedibile e bellissima (20.30 RaiSport HD SkySport). 3-2 il punteggio per la Imoco, con parziali di 23-25, 25-21, 19-25, 25-23, 15-11 distribuiti in 155 minuti di battaglia. Dopo la prima partita vinta da Scandicci in rimonta al tie-break, Conegliano ha quasi sfiorato la crisi ma ne è uscita benissimo: non può comunque stare tranquilla nemmeno di fronte alla prospettiva di avere Isabelle Haak (27 punti) e giocare in casa la prossima, contro una Ekaterina Antropova da 34 punti (2 muri 3 ace). Domenica intanto si gioca gara 2 maschile a Monza, dove la Vero Volley cerca di rispondere alla vittoria di Perugia nel primo match.

Il primo set sembra il proseguimento del tie-break di gara 1, la Prosecco Doc Imoco Conegliano stavolta parte forte e va sull’8-5, Antropova sbaglia un paio di volte ma sta solo aggiustando la mira. Infatti trascina le sue anche a muro (1 punto dei 10 a fine primo set), poi un suo ace vale il 15-13, doppio vantaggio confermato da Nwakalor. A questo punto si desta Haak, con due mani out dalla seconda linea, che uniti ai colpi di Lubian e Plummer (5 punti per le tre) valgono addirittura il +5. Finita? No, perché una miscela di errori e attacchi di Antropova rimette in pari il match, e un muro di Carol dà lo slancio alla Savino del Bene Scandicci, che ci crede totalmente e chiude il set con un attacco lungo di Antropova e un errore di Lubian.

È un confronto tra squadre che non si arrendono mai, e anche il secondo set si gioca sull’equilibrio. Conegliano però approfitta di una crescita di Haak (8 punti), mentre Antropova dimezza il suo bilancio (5 punti), e Scandicci in generale sbaglia un po’ di più. La Imoco allunga sul 12-9, poi sul 14-10, 18-14. I muri di Carol e Nwakalor riportano le padrone di casa sul -2, ma Cook è decisiva nella fase in cui Conegliano riparte fino al 23-18, per poi chiudere con un attacco di Lubian.

Isabelle Haak contro Scandicci (foto Rubin / LVF) 

La reazione, ovviamente, è di Scandicci, che raggiunge un 12-9 firmato Antropova (8 punti), lo scollamento tra le due squadre si allarga a 4 punti quando Haak sbaglia un pallonetto, seguito da un diagonale in rete anche di Lanier. Barbolini, tecnico di Scandicci, segnala un’invasione di Lanier che c’è, Antropova attacca due volte con successo, mentre la sua rivale Haak sbaglia sia il diagonale del 21-15 che il servizio del set perso 25-19.

Conegliano non aveva mai vissuto momenti così difficili negli ultimi anni in campionato, ma trova la forza per reagire alla scossa che dà subito Scandicci in fiducia totale. La riprende all’inizio, poi di nuovo quando le schiacciate di Antropova e Zhu valgono un +2 presto riassorbito. Barbolini lamenta un calo al servizio, intanto Cook con due attacchi porta la Imoco sul 17-14. Antropova si sdoppia tra ricezione e attacco con un mani out (19-18), trova le mani del muro anche Herbots, poi si fa muro lei stessa ed è 21-19 Scandicci. La risposta di Conegliano è nelle mani di De Kruijff ed Haak, ma Antropova la mette giù, poi scarica sul muro: decimo punto suo, e ancora non basta. Le rispondono Fahr (muro) e Haak, poi un fallo in palleggio di Nwakalor consegna il set a Conegliano.

Una delle costanti di queste partite è che facile illudersi, perché la rivale che sembra stordita è pronta a colpire. Succede così che Scandicci con Herbots in battuta si porti facilmente sul 3-0, confermato sul 5-2 da Zhu e Antropova, ma poi spezza l’equilibro Gennari entrata dalla panchina, che apre la strada alla riscossa delle Pantere consumata da Plummer, Haak, da Haak con due muri decisivi, ma anche da De Gennaro che con un recupero miracoloso fa capire perché Velasco l’abbia rivoluta in nazionale. 15-11 alla fine, mercoledì si riparte quasi da zero.

Leggi i commenti