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Volley, l’Italia travolge anche la Polonia: 3-0, finale di VNL col Giappone. Egonu inarrestabile: “Sono felice”

Le azzurre contro la Polonia (foto volleyballworld)
Le azzurre contro la Polonia (foto volleyballworld) 

La squadra di Velasco vince in semifinale (25-18 25-17 25-11) contro il team che l’aveva battuta 3-0 nella prima partita di Nations League: domenica ultimo atto con le asiatiche che hanno battuto il Brasile 3-2. 22 punti di Paola: “Eravamo nervose, ma abbiamo trovato il nostro gioco”

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L’Italia di Velasco ed Egonu, di Sylla e Orro, ma anche delle new entry Degradi e Giovannini torna due anni dopo in finale di Nations League. Ma questa semifinale dominata a Bangkok con la Polonia 3- 0 (25-18 25-17 25-11) ha una sapore più forte di quella vittoria illusoria dell’estate 2022 in cui le azzurre di Mazzanti vinsero la lega per poi aprire la loro crisi ai Mondiali. Questa vittoria netta, totale, è l’ennesima conferma del lavoro di Julio Velasco che in poco più di un mese è passato da un debutto urticante proprio contro la Polonia, una sconfitta per 3-0 maturata con poca esperienza di gruppo e senza gran parte delle titolari, fino alla partita a senso unico in Thailandia: 41 attacchi contro 32, 12 muri a 2, 3 ace a 2, 10 errori contro 19 delle avversarie. Inarrestabile anche questa volta Paola Egonu, 22 punti con 2 muri e 1 ace, ma anche gli 11 punti di Myriam Sylla e i 7 della palleggiatrice Alessia Orro (con 5 muri) indicano uno stato di forma brillante all’interno della squadra.

La Polonia oltretutto è la squadra che strappò ad ottobre il pass olimpico all’Italia, chiudendo la lunga avventura di Mazzanti sulla panchina della nazionale. Dopo il 3-0 agli Stati Uniti oro alle Olimpiadi di Tokyo, ecco un secondo successo che pesa e vale la finale di domenica alle 15.30, contro il Giappone che quando le azzurre erano già a letto ha battuto al termine di una battaglia il favorito Brasile: 3-2 (26-24 20-25 25-21 22-25 15-12).

Egonu: “Eravamo un po’ nervose”

"Sono felice, eccitata” racconta Paola Egonu a fine match. “Io e tutte le altre eravamo un po’ nervose, ma siamo riuscite a trovare il nostro gioco. Sono felice del risultato, ci siamo allenate tanto fisicamente e mentalmente, e questo aspetto ci ha tenuto insieme”. Poi un saluto ai tifosi in Italia: “Vi amo tutti”.

Il muro di Danesi e Fahr

Velasco ha confermato il sestetto che ha battuto gli Usa: Orro in regia, Egonu opposto, Sylla e Bosetti schiacciatrici, Fahr e Danesi al centro, e De Gennaro libero. Due giocate sopra il muro avversario di Egonu e i muri di Orro e Fahr hanno creato il primo vantaggio (7-5), rafforzato dal gioco a muro (4 di Orro) e al centro delle azzurre, con Fahr e Danesi protagoniste, a costruire la base per la superiorità di Egonu che ha chiuso un primo set senza storia (25-18) ed è proseguita anche nei set successivi con diagonali devastanti, muri, pallonetti e il 50 % di efficienza in attacco. La stessa percentuale di Sylla, che ha trasformato gli inviti di Degradi (subentrata a Bosetti nel finale di primo set) ma ha costruito anche ottime difese. L’Italia ha chiuso in scioltezza anche il secondo set (25-17), per poi liberarsi del terzo con una Egonu implacabile, come Sylla e Degradi in attacco, e Danesi al centro. C’è stata anche Fahr a piazzare dal centro il colpo del 21-12 e l’ace del match point che Sylla ha trasformato a muro. Una lezione di gioco a una squadra come la Polonia che nell’ultimo anno ci aveva dato tante amarezze.

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