Perugia contro Trento, si riparte sempre da lì, dalle due grandi rivali. Prima dell’Olimpiade, ma anche dopo i Giochi di Parigi. Un capitolo della storia del volley aperto con enormi speranze per i campioni del mondo e chiuso con la delusione del quarto posto. Giannelli e Russo da una parte, Michieletto, Lavia e Sbertoli dall’altra: è l’ossatura della squadra di Fefé De Giorgi, che si ritrova domenica nella finale della Del Monte Supercoppa a Firenze, dalle 18.00 in diretta RaiSport. Se Parigi è ancora nei ricordi più difficili da smaltire, comincia adesso una stagione che porterà verso i Mondiali nelle Filippine dal 12 al 28 settembre 2025: l’occasione del grande riscatto, per i giovani campioni che dovranno riconfermarsi tre anni dopo l’impresa di Katowice.
Non era stata la finale dello scorso campionato, Perugia-Trento: in una fase della stagione in cui ha vinto la Champions, la Itas è caduta contro Monza, mancando l’ultimo atto del torneo nonostante un organico molto ricco, più ricco di quello della Mint Vero Volley che nel frattempo ha perso alcuni dei protagonisti di allora (Galassi, Maar, Loeppky, Takahashi). Gli effetti del mercato si sono sentiti in una semifinale a senso unico nel PalaWanny: Trento ha superato in tre set Monza, che però è uscita a testa alta, combattendo più di quanto dicano i parziali di 25-20, 25-21, 25-23. Ma è dura, quando di fronte c’è un Lavia top scorer con 17 punti, 3 ace di cui 2 decisivi per chiudere il match. In doppia cifra anche Michieletto (13) e Gabi Garcia entrato nel secondo set al posto dell’infortunato Rychlicki. Dalla coppia di schiacciatori campioni del mondo insomma arrivano segnali di una reazione immediata alla delusione.
Molto di più ha combattuto invece Perugia, che si riconosce sempre nel capitano Giannelli, quello che fece ace ai giapponesi che avevano il match point nei quarti di finale. Una delle partite più emozionanti dei tempi recenti, anche se l’impresa era solo il prologo del 3-0 preso dalla Francia. Ma chissà i maturi bleus quanti colpi avranno ancora a disposizione, mentre il futuro resta a disposizione degli azzurri che restano la nazionale più giovane in mezzo ad avversarie che dovranno rinnovarsi molto. Il primo passo di questo nuovo cammino per Giannelli e Russo è una piccola rivincita su Brizard che a Parigi fece male, ma stavolta con la maglia di Piacenza, ha commesso errori decisivi quando il primo set era a portata di mano: insieme all’altro azzurro Galassi, arrivato da Monza, ha lottato per poi soccombere 3-1 (25-22, 23-25, 25-20, 25-21) contro la Sir. A proposito di futuro, a Piacenza è entrato nei primi tre set l’esordiente Bovolenta, che ha ormai lasciato le serie minori per debuttare definitivamente in serie A: 3 punti col 100% in attacco sono il primo mattoncino di una carriera che già agli Europei 2023 si immaginava magnifica. È tempo di ripartire, passando per una finale tra carissime nemiche.