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Volley, ai Mondiali c’è Italia-Germania per andare ai quarti. Velasco: “Mi basta vincere 32-30”

Julio Velasco segue in allenamento Anna Danesi e Alessia Orro a Bangkok (foto Fipav) 

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Le azzurre negli ottavi a Bangkok (ore 12 Rai 2 e Dazn). Il ct: “Siamo l’Italia, ma non per questo dobbiamo vincere tutte le partite 3-0 o 3-1. Pronti per una partita lunga”. L’Olanda elimina la Serbia campione del mondo
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“Siamo l’Italia, ma non per questo dobbiamo vincere tutte le partite 3-0 o 3-1” fiuta l’aria Julio Velasco. Facendo ricorso al suo sesto senso quando comincia un altro Mondiale, il facile girone di Phuket è solo un ricordo, e gli ottavi di finale al PalaHuamark di Bangkok incombono: Italia-Germania (ore 12 Rai 2, Dazn, RaiPlay e VBTV) non è solo una partita insidiosa, ma un vero salto di livello che richiede attenzione massima. Quasi come un monito, dallo stesso palazzetto arriva il risultato del primo ottavo: l’Olanda ha eliminato la Serbia bicampione del mondo in carica, al termine di una maratona di cinque set (27-25, 26-24, 22-25, 20-25, 15-11). Senza Tijana Boskovic infortunata si è dissolta la squadra che vinse la finale 2022 col Brasile, che aveva appena giustiziato l’Italia di Mazzanti, e quella del 2018 proprio contro le azzurre in Giappone.

L'allenamento delle azzurre a Bangkok (foto Fipav) 
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“Siamo l’Italia, ma non per questo dobbiamo vincere tutte le partite 3-0 o 3-1” fiuta l’aria Julio Velasco. Facendo ricorso al suo sesto senso quando comincia un altro Mondiale, il facile girone di Phuket è solo un ricordo, e gli ottavi di finale al PalaHuamark di Bangkok incombono: Italia-Germania (ore 12 Rai 2, Dazn, RaiPlay e VBTV) non è solo una partita insidiosa, ma un vero salto di livello che richiede attenzione massima. Quasi come un monito, dallo stesso palazzetto arriva il risultato del primo ottavo: l’Olanda ha eliminato la Serbia bicampione del mondo in carica, al termine di una maratona di cinque set (27-25, 26-24, 22-25, 20-25, 15-11). Senza Tijana Boskovic infortunata si è dissolta la squadra che vinse la finale 2022 col Brasile, che aveva appena giustiziato l’Italia di Mazzanti, e quella del 2018 proprio contro le azzurre in Giappone.

L'allenamento delle azzurre a Bangkok (foto Fipav) 

Bregoli, ct della Germania: “Niente è impossibile”

Nella famiglia del volley in cui tutti si conoscono e hanno lavorato insieme, da quel passato riemerge un protagonista della partita di sabato: Giulio Cesare Bregoli, ct della Germania. Entrato in nazionale proprio grazie a Mazzanti nel 2017, nel primo periodo d’oro di Egonu e compagne. Cinquantenne, bolognese, un padre professore universitario di diritto agrario, Bregoli ha fatto il vice di Mazzanti a Bergamo dove ha vinto lo scudetto, ha portato una squadra francese dalla serie B al titolo nazionale, ha allenato Chieri e ora ha trovato un ingaggio nel ricco campionato turco: sarà il tecnico dell’Eczacibasi. Dopo aver quasi battuto la Polonia nel girone di Phuket ha detto: “Se giochiamo con questa qualità niente è impossibile". Un richiamo a tirare fuori il meglio e accorciare le distanze dalle campionesse olimpiche, che quest’anno hanno già sofferto le tedesche nelle amichevoli e nell'unica sfida ufficiale, vinta 3-2 in Nations League a Rio.

Sei tedesche passate per l’Italia

Per questo Julio Velasco mette in guardia le azzurre, dopo la sessione in cui Anna Danesi si è allenata regolarmente dopo lo spavento per un episodio di tachicardia nel match col Belgio. “La Germania è una squadra forte e certamente ci metterà in difficoltà” analizza il ct. “Sono fisiche, migliorate molto in ricezione e in generale in ogni aspetto del gioco grazie anche all’ottimo lavoro fatto da Bregoli. Sono brave a battere in maniera tattica, le loro centrali sono molto efficaci sia in attacco che a muro”. Le tedesche ovviamente conoscono bene le azzurre non solo per questioni di nazionale, ma anche di campionato italiano. Hanno giocato o giocheranno da noi Sarah Straube (nella neopromossa San Giovanni in Marignano), Marie Schoelzel (Roma), Anastasia Cekulaev (Chieri dopo Perugia), Camilla Weitzel (Scandicci dopo Chieri e Vallefoglia), Lina Alsmeier (Novara), Lena Stigrot (ex Roma, Busto Arsizio e Cuneo).

Velasco: “Forti di cuore e spirito”

Il rischio è che dopo 32 vittorie consecutive, un oro olimpico e due VNL in certi momenti ci si possa sentire troppo forti: “Dobbiamo combattere la mentalità secondo cui quando si vince si è fortissimi e quando si incontrano difficoltà va tutto male” continua Velasco. “Si può anche vincere al tie-break 32-30, come spesso dico alle ragazze, ma l’importante è vincere. Dobbiamo essere forti di cuore e spirito per reggere a queste difficoltà e soprattutto essere pronti anche a partite lunghe e ricche di insidie”.

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