Fare con quel che si ha, vincere anche 32-30, non mollare mai. Come fosse una profezia, Julio Velasco insisteva su questi concetti dall’inizio dell’estate, e tutto all’improvviso si è allineato nella sfida perfetta: con un’Italia incompiuta ma mai doma, una montagna da scalare lunga 227 punti fino al tie-break, e un avversario come il Brasile che affollava di fantasmi i sogni delle azzurre dalla …