Fare con quel che si ha, vincere anche 32-30, non mollare mai. Come fosse una profezia, Julio Velasco insisteva su questi concetti dall’inizio dell’estate, e tutto all’improvviso si è allineato nella sfida perfetta: con un’Italia incompiuta ma mai doma, una montagna da scalare lunga 227 punti fino al tie-break, e un avversario come il Brasile che affollava di fantasmi i sogni delle azzurre dalla sconfitta ai Mondiali 2022 che avviò la catastrofe pre-Velasco. In realtà, anche le generazioni passate se l’erano vista brutta prima che questa battesse le verdeoro per la prima volta ai Mondiali. Il premio è una finale contro la Turchia, oggi a Bangkok alle 14,30 italiane. L’unico titolo iridato risale al 2002, quando non erano ancora nate Nervini e Antropova.
Egonu uscita e rientrata
“Una squadra che non molla mai è stata premiata" annuncia Julio Velasco,…
Fare con quel che si ha, vincere anche 32-30, non mollare mai. Come fosse una profezia, Julio Velasco insisteva su questi concetti dall’inizio dell’estate, e tutto all’improvviso si è allineato nella sfida perfetta: con un’Italia incompiuta ma mai doma, una montagna da scalare lunga 227 punti fino al tie-break, e un avversario come il Brasile che affollava di fantasmi i sogni delle azzurre dalla sconfitta ai Mondiali 2022 che avviò la catastrofe pre-Velasco. In realtà, anche le generazioni passate se l’erano vista brutta prima che questa battesse le verdeoro per la prima volta ai Mondiali. Il premio è una finale contro la Turchia, oggi a Bangkok alle 14,30 italiane. L’unico titolo iridato risale al 2002, quando non erano ancora nate Nervini e Antropova.
Egonu uscita e rientrata
“Una squadra che non molla mai è stata premiata" annuncia Julio Velasco, quando le giocatrici piangono in campo dopo l’ultimo punto di Paola Egonu. Uscita e rientrata nella partita come con le porte girevoli, il ct l’ha tolta nel primo set lasciando spazio ad Antropova spesso intercettata dal muro, ma confermata fino a quando la sua partita non è cresciuta in volume, raggiungendo 28 punti con 6 muri e 2 ace. Ma non è stata messa in ombra Egonu, decisiva quando è rientrata con 4 punti nel tie-break, come Myriam Sylla che ha scaraventato le sue diagonali lungo tutta la maratona con le brasiliane. Le azzurre hanno sbagliato tanto e si sono trovate di fronte un muro da città medievale, ma lo hanno aggirato con la stessa tigna dimostrata quando arrivavano le notizie degli infortuni alle caviglie di Fahr nel riscaldamento e di Orro nel secondo set, che non hanno impedito alle due di tornare in campo ma hanno generato molta apprensione.
La Turchia e la semifinale di Euro 2023
L’Italia dell’oro olimpico, delle due Nations League e delle 35 vittorie consecutive si schiera così di fronte a un’altra squadra infestata dai fantasmi: la Turchia che vinse la semifinale degli Europei 2023 a Bruxelles, mentre l’ambiente federale era sotto pressione per il dualismo Antropova-Egonu. Due anni dopo le due formano un cambio micidiale, e Italia-Turchia da partita dei veleni diventa finale di coppia: da una parte la moglie, la 38enne Moki De Gennaro, dall’altra il marito Daniele Santarelli, campione del mondo ed europeo in carica. Quando vivono insieme si dividono i piani, lei a riposare in uno, lui a studiare nell’altro. Il club di Conegliano li unisce, ma la finale di Bangkok li trasformerà per qualche ora in avversari.