Daniele Lavia, shock per l’azzurro più rimpianto ai Mondiali: dovrà operarsi di nuovo alla mano
di Mattia ChiusanoDaniele Lavia dovrà operarsi di nuovo. Non è bastato l’intervento chirurgico di tre ore alla mano destra dello scorso agosto, per avviare un processo di recupero che sarebbe stato comunque difficile. Trentino Volley ha annunciato che “nel corso della prossima settimana lo schiacciatore verrà sottoposto ad un intervento di revisione chirurgica al quinto dito della mano destra infortunata a fine agosto durante un collegiale con la Nazionale Italiana. L’operazione si è resa necessaria dopo che gli ultimi accertamenti hanno evidenziato un ritardo di consolidazione ossea. Da definire i tempi di recupero”.
Quando Michieletto raccontò l’incidente
L’incidente fu raccontato per la prima volta da Bruno Da Re, gm dell'Itas Trento che aprì un contenzioso con la federazione per ottenere un risarcimento: “Quell’esercizio non doveva proprio farlo. È stata una dinamica assurda. Un ragazzo di due metri che cade da un plinto e nel frattempo un disco da 15 chili che gli piomba sulla mano. Le due di…
Daniele Lavia dovrà operarsi di nuovo. Non è bastato l’intervento chirurgico di tre ore alla mano destra dello scorso agosto, per avviare un processo di recupero che sarebbe stato comunque difficile. Trentino Volley ha annunciato che “nel corso della prossima settimana lo schiacciatore verrà sottoposto ad un intervento di revisione chirurgica al quinto dito della mano destra infortunata a fine agosto durante un collegiale con la Nazionale Italiana. L’operazione si è resa necessaria dopo che gli ultimi accertamenti hanno evidenziato un ritardo di consolidazione ossea. Da definire i tempi di recupero”.
Quando Michieletto raccontò l’incidente
L’incidente fu raccontato per la prima volta da Bruno Da Re, gm dell'Itas Trento che aprì un contenzioso con la federazione per ottenere un risarcimento: “Quell’esercizio non doveva proprio farlo. È stata una dinamica assurda. Un ragazzo di due metri che cade da un plinto e nel frattempo un disco da 15 chili che gli piomba sulla mano. Le due dita erano praticamente maciullate, esplose. Il quarto e quinto dito della mano destra distrutti: fratture esposte, pelle lacerata, nervi e tendini tagliati”. In un’intervista a Repubblica Alessandro Michieletto, suo compagno in azzurro e Trento, raccontò: “Mi sono girato, l’ho visto per terra. Daniele si è guardato le dita, ed erano piene di sangue. Sono facilmente impressionabile, ho girato la testa da un’altra parte. Speravamo fosse solo un brutto taglio, invece dall’ospedale è arrivata la conferma che le ossa si erano rotte male”. In quel momento la speranza era di rivederlo in campo a novembre, lo stesso mese in cui arriva invece la doccia fredda: per il giocatore, il suo club, ma anche i compagni di nazionale che gli hanno dedicato il Mondiale.
Quando Lavia pianse negli studi Rai
La vittoria in finale sulla Bulgaria si è presto trasformata in un momento emozionante, quando gli azzurri a Manila hanno visto Lavia negli studi Rai. Simone Anzani e Simone Giannelli si sono messi a piangere salutandolo in diretta, spingendo anche lo schiacciatore a piangere. “Doveva esserci uno stacco tra le lacrime di Anzani e quelle di Giannelli, serviva qualcuno che mi facesse ridere ma l'accoppiata tra loro due mi ha ammazzato: mi hanno fatto piangere in diretta nazionale” raccontò Lavia subito dopo il collegamento. “Vuol dire che ho lasciato la mia impronta nel gruppo, nei miei amici, nella mia seconda casa”. Le chiavi restano sempre a sua disposizione, il gruppo di Fefé De Giorgi non lascia indietro nessuno come dimostrato con Anzani e i suoi problemi cardiaci. Ma per riaprire la porta della seconda casa ci vorrà più tempo del previsto: difficile immaginarlo in azzurro agli Europei se la stagione è già finita come si teme.