Una sofferenza, ma alla fine l’Italia di Julio Velasco batte nei quarti di finale di EuroVolley 2026 la Svezia: 3-1 (21-25, 26-24, 25-21, 25-23). Sotto di un set le azzurre recuperano con Egonu e Antropova e volano alle finali di Istanbul che assegneranno le medaglie
Danesi: “A un certo punto non ci siamo più state”
Anna Danesi dopo la vittoria sulla Svezia: “Finora non avevamo sofferto in questo Europeo, onore alla Svezia che ha giocato una partita bellissima. Andiamo a Istanbul, siamo tra le quattro più forti d’Europa, arriva quello che desideriamo da tempo. Alcune cose non quadravano, abbiamo sofferto Haak all’inizio, a un certo punto non ci siamo più state. Abbiamo fatto uno switch importante e abbiamo avuto la meglio”.
Sylla chiude il match, l’Italia vince 3-1
Palla di Orro per Egonu che non perdona, è match point ma Haak si oppone, con una sola possibilità a disposizione Sylla scarica e chiude sul 3-1 (terzo set 25-23) la partita più sofferta dell’Italia all’Europeo.
L’Italia perde tutto il vantaggio, va sotto poi si riporta a 2 punti dal match
Velasco chiama il time out sul 19-17 quando Haak piazza due consecutivi. Subito dopo sbaglia il servizio, ma reagisce con una parallela seguita da un colpo di Hellvig deviato dal muro azzurro. Con un 5-0 parziale la Svezia torna in vantaggio a tre punti dal set, ma è di nuovo pareggio con una conclusione di Egonu e un errore svedese. Il muro Egonu-Fahr vale il punto del 23-22 ed è time-out Svezia.
Antropova risponde ad Haak, 14-10
Una saetta di Antropova può essere solo sporcata, poi arriva il primo punto di Meli con un primo tempo, Haak tiene vive le speranze svedesi sul 9-12 ma risponde immediatamente Antropova e riporta il set sul 14-10.
9-7 per l’Italia nel terzo set
Non è ancora arrivato, se mai arriverà, il momento in cui la Svezia cala di intensità. In questa fase Fahr piazza due primi tempi vincenti, Egonu cesella un ace, Sylla scarica un diagonale, poi Antropova trova il mani out: 9-7 Italia.
Haak sbaglia dopo due punti di Egonu: l’Italia è sul 2-1
La Svezia ha agganciato l’Italia sul 21 pari con la solita Haak, ma Egonu si incarica di rilanciare l’Italia con un diagonale e la parallela del 23-21. Velasco chiede un challenge vincente per il tocco del muro svedese su un attacco di Egonu: set point con Meli al servizio, ed è proprio Haak a sbagliare mettendo fuori. 25-21, L’Italia è sul 2-1.
Antropova e Orro per il +3
Un attacco di Sylla smorza il recupero della Svezia arrivata a un punto, ma Gustavsson è lesta a trovare la soluzione centrale vincente. È di Antropova il punto del 18-16 seguito dal muro di Orro per il +3.
La Svezia si riporta a tre punti
La reazione di Antropova: libera il braccio, fulmina un diagonale poi trova l’ace. Haak evita che il distacco si dilati e la Svezia guadagna tre punti consecutivi: 15-12.
Egonu oltre i 100 all’ora, ma la Svezia non molla
Egonu supera il muro dei 100 km all’ora (102) con un una palla che rimbalza in tribuna: 12-6. Antropova sbaglia due palloni e sul 12-9 Velasco chiama il time out.
Ora il vantaggio è di 10-5 nel terzo set
Dopo un’azione lunghissima, Fahr chiude col primo tempo per il 7-3, Fersino fa un grande recupero e fahr manda in confusione il muro svedese: 8-3. Sbaglia anche Isabel Haak ma si fa perdonare subito: 10-5.
Italia in vantaggio nel terzo set
Egonu ha messo la firma sul secondo set del riscatto con 9 punti (e 3 errori) seguita da Antropova con 8, sempre pericolosa Isabelle Haak che ne ha messi a terra 9. Intanto è ripartito il match con l’Italia sul 4-2 dopo il diagonale di Antropova, il colpo di Egonu solo deviato e il diagonale di Sylla.
Antropova chiude il secondo set, è 1-1
Arriva il punto del sofferto 1-1: Fahr al servizio, le svedesi non riescono a organizzarsi, Egonu passa a Orro che smista su Antropova, pronta a scaricare un diagonale stretto, violentissimo e vincente. 26-24.
Italia al set point
Le azzurre non riescono a chiudere situazioni favorevoli, ne approfitta Isabelle Haak che punisce l’Italia e porta la Svezia sul 23-21. Ma un muro sbagliato e una parallela di Egonu valgono il 23 pari. La stessa Egonu recupera su haak e Antropova chiude in diagonale il punto del set point.
Egonu trascina l’Italia sul +2
Egonu è la risorsa dell’Italia, prima con un diagonale, poi con due pallonetti e l’Italia sale a +2. Time out svedese.
Duello Egonu-Haak, è 16 pari
Velasco sostituisce Sylla con Giovannini in un momento di grande equilibrio, Haak ha abbassato il ritmo ma le azzurre fanno molto fatica in ricezione, con un mani out di Anna Haak la Svezia è di nuovo in vantaggio 15-14 e Velasco chiama il time out. Poi Egonu libera una parallela impressionante, Danesi mura (primo muro della partita), ma Haak scarica ancora la palla del pareggio.
L’Italia riparte e va in vantaggio
Dopo un avvio difficile (0-3) l’Italia riparte: ace di Egonu, seguito da un diagonale, poi pallonetto di Antropova, colpiscono Fahr e ancora Antropova, tre volte, e le azzurre sono in vantaggio 9-7.
La Svezia vince il primo set
Egonu carica l’Italia con due punti, ma Anna Haak si guadagna il set point con la sorella Isabelle al servizio che mette in difficoltà Fersino permettendo il colpo che vale il primo set: 25-21. Haak ha messo a terra 12 punti
Haak inarrestabile, 23-19
Antropova scaglia sopra il muro svedese, ma Haak risponde subito difendendo il doppio vantaggio e scaricando due schiacciate profonde che valgono il 23-19.
L’Italia ferma l’allungo della Svezia
Momento di difficoltà, Velasco sceglie il doppio cambio Adigwe-Cambi, ma la parallela di Haak unita a due errori permettono alla Svezia di andare sul + 2. Antropova è un errore di Haak riportano il match sul 18 pari.
Haak travolgente ed è pareggio Svezia
Si scatena la svedese più temuta, Isabelle Haak che piazza tre diagonali di seguito, più un pallonetto, un ace e un diagonale che riportano sotto la Svezia (14-13), il tocco di Gustafsson vale il pareggio con time out di Velasco.
Cinque punti di vantaggio
L’Italia guadagna cinque punti di vantaggio, da segnalare il pallonetto di Egonu, l’attacco di tocco di Orro e la parallela ancora di Egonu, time out Svezia sull’11-6.
Sylla porta l’Italia sul 7-4
Sylla trova tre volte consecutive le mani del muro svedese, poi infila un diagonale ed è 7-4.
La formazione: Velasco conferma Antropova ed Egonu insieme
Con la Svezia la formazione tipo di questi Europei per Velasco: Egonu opposta, Orro palleggiatrice, Sylla e Antropova schiacciatrici, Danesi e Fahr centrali, Fersino libero.
Se l’Italia vince trova Polonia o Paesi Bassi
La vincente di Italia-Svezia troverà sabato la vincente del confronto tra Polonia e Paesi Bassi, che giocano giovedì a Istanbul: in caso di vittoria, le azzurre partiranno per Istanbul mentre le prossime avversarie staranno giocando.
Giovedì gli altri due quarti a Istanbul
Calendario e risultati quarti di finale
mercoledì a Brno
Serbia-Grecia 3-0 (25-14 25-20 25-17)
Italia-Svezia ore 19
giovedì a Istanbul
Polonia-Olanda ore 15
Germania-Turchia ore 18
Risultati ottavi di finale (in ordine di tabellone)
Francia-Grecia 0-3
Serbia-Croazia 3-1
Italia-Bulgaria 3-0
Rep.Ceca-Svezia 0-3
Olanda-Slovenia 3-2
Polonia-Portogallo 3-0
Germania-Belgio 3-2
Turchia-Azerbaijan 3-0
Il precedente nel girone: 25-18, 25-23, 25-14
Nella fase a gironi l’Italia si impose 25-18, 25-23, 25-14, con Ekaterina Antropova miglior realizzatrice azzurra con 18 punti e Paola Egonu a quota 14. la temuta Isabelle Haak chiuse con 15 punti.
Tre vittorie per 3-0 agli Europei
Quello di Brno è il settimo confronto ufficiale tra Italia e Svezia, il quarto agli Europei. I tre precedenti hanno sempre premiato le azzurre, tutte le volte con il punteggio di 3-0: nel 1967, nel 1983 e il 23 agosto a Göteborg.