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Volley, azzurre nella bolgia di Istanbul: sfida alla Turchia per l’Europeo

Volley, azzurre nella bolgia di Istanbul: sfida alla Turchia per l’Europeo
(reuters)

Le campionesse olimpiche e mondiali cercano il terzo grande titolo dell’era di Velasco che dice: “Questa finale mi ricorda il clima del Mondiale ’90 con gli uomini”. Egonu: “È arrivato il giorno più bello, metteremo cuore e cazzimma”

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“La partita con la Turchia mi ricorda un po’ la semifinale col Brasile al Mondiale maschile del ’90, quando dovevo urlare nelle orecchie dei giocatori per farmi sentire: anche stavolta sarà così". Il primo oro iridato della Generazione dei fenomeni, che Julio Velasco paragona alla finale di Istanbul (domenica ore 18, diretta Rai 1, Dazn, Sky Sport Arena), stavolta alla guida delle donne, in un impianto da 16.500 spettatori che si tingerà di rosso e tiferà compatto contro le azzurre. Niente a che vedere con l’ambiente sterile delle Olimpiadi di Parigi e i Mondiali di Bangkok. Questo all’Italia di Velasco mancava, ed è stato fortemente voluto dal gruppo. Passando per la semifinale vinta 3-1 con la Polonia che sarebbe stata perfetta se non ci fosse stato il terzo set (21-25): "Abbiamo giocato bene, ma nel terzo abbiamo staccato la spina" analizza il ct, "questo è un problema che dobbiamo risolvere: possiamo perdere la finale, ma non perché abbiamo staccato la spina".

Sylla: “Metteremo i tappini nelle orecchie"

Tra le azzurre che si preparano alla prova del fuoco "mettendo i tappini nelle orecchie" come dice scherzando Myriam Sylla, splende una Paola Egonu che ha messo 21 punti a terra con la Polonia. E soprattutto non vede l’ora di scendere in campo contro la Turchia che ha liquidato la Serbia 3-0: "È arrivato il giorno più bello" si illumina, "voglio tenere a bada tutte le emozioni, ci alleniamo per questo. Non vedo l’ora, sono molto gasata".

Egonu: “Dopo i primi punti non esisterà più nulla”

Nei Sinan Erdem Spor Salonu sarà messa alla prova nel test più complicato la soluzione trovata da Velasco, quella di trasformare Antropova in schiacciatrice per averla in campo insieme a Egonu. "In questo modo si crea un po’ più di confusione, ma siamo pronte a coprirci, aggiustare, darci una mano" mostra fiducia Paola, che in vista della finale sembra avere tutto chiaro nella testa: "Saremo brave a creare la nostra bolla, poi in campo dovremo metterci il cuore e la cazzimma. Ci saranno emozioni, tensione, ma dopo i primi punti non esisterà più nulla".

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