✕

Napoli pazza di volley nonostante la pioggia: Italia batte Svezia 3-0

(lapresse)

Ascolta l'audio

Davanti al presidente Mattarella gli azzurri di De Giorgi non sbagliano nella gara di esordio dell’Europeo
1 minuti di lettura

Uno spettacolo sofferto, ma meraviglioso. Quando Gianluca Galassi mette a terra l’attacco del primo set vinto 25-22 dall’Italia sulla Svezia, è passata un’ora e 28 dall’inizio previsto per l’apertura degli Europei a Napoli. Ma sullo sfondo di un’azione strappata alla pioggia che tormenta il taraflex e i nervi dei giocatori fino al 3-0 finale delle 23,30 (25-22, 25-21, 25-16), c’è qualcosa di mai visto nel volley: il colonnato di Piazza del Plebiscito. La prima arena di questo torneo che mescolando sacro, profano come i Planet Funk che si esibiscono, ma anche di istituzionale e affettuso, perché in tribuna il tifoso più applaudito è il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accompagnato dalla figlia Laura in abito rigorosamente azzurro, pronti a scendere in campo alla fine per congratularsi con tutto il team. Invitati per una magia, ma anche un grande azzardo. Quando l’Europeo femminile 2023 cominciò all’Arena di Verona era metà agosto, la data scelta (obbligata) per Napoli cad…

Uno spettacolo sofferto, ma meraviglioso. Quando Gianluca Galassi mette a terra l’attacco del primo set vinto 25-22 dall’Italia sulla Svezia, è passata un’ora e 28 dall’inizio previsto per l’apertura degli Europei a Napoli. Ma sullo sfondo di un’azione strappata alla pioggia che tormenta il taraflex e i nervi dei giocatori fino al 3-0 finale delle 23,30 (25-22, 25-21, 25-16), c’è qualcosa di mai visto nel volley: il colonnato di Piazza del Plebiscito. La prima arena di questo torneo che mescolando sacro, profano come i Planet Funk che si esibiscono, ma anche di istituzionale e affettuso, perché in tribuna il tifoso più applaudito è il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accompagnato dalla figlia Laura in abito rigorosamente azzurro, pronti a scendere in campo alla fine per congratularsi con tutto il team. Invitati per una magia, ma anche un grande azzardo. Quando l’Europeo femminile 2023 cominciò all’Arena di Verona era metà agosto, la data scelta (obbligata) per Napoli cade quasi un mese dopo, e dopo l’estate più calda di sempre arriva l’inevitabile perturbazione che già nei giorni precedenti aveva attivato un piano B: il PalaSele di Eboli.

Ma le previsioni incerte hanno spinto a insistere sulla soluzione Napoli. Trasformando il piano B in un rinvio al giorno dopo sempre a Piazza del Plebiscito, quando la situazione si era messa veramente male: dopo i 25 minuti di ritardo al via, la sospensione alle 21,53, il ritorno negli spogliatoi alle 22,09. È stato Giannelli a urlare “giochiamo” pochi minuti prima della ripresa alle 22,29, e in quel momento si è trasformato rispetto ai timori delle prime fasi del match, in cui fermava lui stesso l’azione per chiedere di intervenire su alcuni punti del campo umidi, quindi pericolosissimi per la stabilità degli atleti. Un richiamo unito a un ringraziamento ai giovanissimi addetti del campo che tra stracci e mega telone steso e riavvolto più volte sono stati protagonisti della serata. I quasi seimila spettatori non hanno mai svuotato le due grandi tribune di 16 metri di altezza che si sono colorate di verde e rosso, tinte proiettate anche sul colonnato per un effetto che il sindaco aveva sintetizzato così: “Mostreremo una bellissima Napoli in mondovisione”. Ha faticato l’arbitra, la croata Ksenija Jurkovic, che ha dovuto interrompere il match e spiegare al coach svedese che i video check sulla rete non funzionava, quindi era lei a decidere. Ma alla fine la folle idea di prendere una delle piazze più famose del mondo e trasformarla in un’arena del volley non è dispiaciuta nemmeno alle nuvole sopra Napoli, che sono rimaste a guardare, e hanno pure visto tornare in campo Michieletto per la prima volta da gennaio.

Leggi i commenti