Emmanuel Macron Centro
I cittadini francesi sono chiamati alle urne per eleggere il nuovo Presidente il 23 aprile 2017. L'eventuale ballottaggio si terrà due settimane dopo, il 7 maggio 2017. Le urne saranno aperte fino alle 19, ma per alcune zone può essere decisa una deroga fino alle 20. Lo spoglio inizierà subito dopo la chiusura delle urne. I primi risultati sono attesi dopo le 20.
Il Presidente francese è eletto a suffragio universale diretto. Il sistema elettorale francese è un maggioritario a doppio turno, come quello per i sindaci dei comuni italiani.
Nel primo turno i cittadini votano per il candidato presidente preferito. Se nessun candidato raggiunge il 50% dei voti validi, i due candidati più votati accedono al ballottaggio. Il candidato più votato del secondo turno è eletto Presidente.
Non esiste in Francia alcun collegamento tra il presidente e la maggioranza parlamentare. Le elezioni legislative si tengono infatti successivamente, per la precisione l'11 e il 18 giugno.
Il sistema elettorale per l'Assemblea legislativa è maggioritario a doppio turno su collegi uninominali. In ogni collegio elettorale (sono 577 in tutto) si presentano più candidati legati ai diversi partiti.
Per essere eletto, un candidato deve ottenere la maggioranza assoluta dei voti al primo turno. In caso contrario accedono al ballottaggio tutti i candidati che hanno ottenuto un numero di voti almeno pari al 12,5% degli aventi diritto. Al secondo turno il candidato più votato di ogni singolo collegio è eletto deputato.
La legge francese ha un forte effetto maggioritario, e limita fortemente la rappresentanza dei partiti minori o quelli fuori sistema, come il Front National. Ad esempio, nel 2012, il Front National pur avendo ricevuto ben il 13% dei voti, ha ottenuto solo due seggi.
Il grafico mostra il trend dei candidati sulla base della media dei sondaggi elettorali. Fonte: Huffington Pollster