SAN JOSÈ - Guai in vista per il più famoso social network del mondo. Proprio nel giorno della quotazione in borsa, un gruppo di utenti ha avviato contro Facebook una class action con l'accusa di aver violato le norme sulla privacy. E potrebbe essere un brutto colpo per Zuckerberg e i nuovi azionisti: il risarcimento potrebbe valere 15 miliardi di dollari.
Quella tra Facebook e la privacy è una lunga storia problematica. Frequenti le accuse e le mobilitazioni della rete per presunte violazioni alla riservatezza dei suoi utenti. In questo caso, i legali che sostengono la causa accusano il social nato nel 2004 di continuare a 'seguire' i suoi iscritti, nonostante questi si fossero disconnessi dai loro account.
L'azione legale, presentata presso la Corte Federale di San Josè in California, è, come detto, potenzialmente miliardaria: "I danni previsti dalla legge sono pari a 10.000 dollari per ogni utente di Facebook al giorno".
"Non è solo un'azione per danni, ma è un caso che riguarda i diritti di privacy nell'era digitale che potrebbe avere ampie e significative implicazioni", afferma David Straite, partner dello studio legale Stewarts Law. La causa unisce 21 azioni legali precedenti e fa riferimento al Us Wiretap Act, legge che regola le comunicazioni elettroniche negli Stati Uniti e determina quanto ogni utente dovrebbe essere risarcito da Facebook per eventuali violazione della privacy.
Quella tra Facebook e la privacy è una lunga storia problematica. Frequenti le accuse e le mobilitazioni della rete per presunte violazioni alla riservatezza dei suoi utenti. In questo caso, i legali che sostengono la causa accusano il social nato nel 2004 di continuare a 'seguire' i suoi iscritti, nonostante questi si fossero disconnessi dai loro account.
L'azione legale, presentata presso la Corte Federale di San Josè in California, è, come detto, potenzialmente miliardaria: "I danni previsti dalla legge sono pari a 10.000 dollari per ogni utente di Facebook al giorno".
"Non è solo un'azione per danni, ma è un caso che riguarda i diritti di privacy nell'era digitale che potrebbe avere ampie e significative implicazioni", afferma David Straite, partner dello studio legale Stewarts Law. La causa unisce 21 azioni legali precedenti e fa riferimento al Us Wiretap Act, legge che regola le comunicazioni elettroniche negli Stati Uniti e determina quanto ogni utente dovrebbe essere risarcito da Facebook per eventuali violazione della privacy.