Italian Tech

l'evento

TC Italy, il raduno delle startup
"Siamo noi il Paese che innova"

Oltre 40 nuove aziende del web si incontrano a Roma, nel primo evento organizzato dal blog californiano di tecnologia in Italia. Per fare sistema, farsi conoscere e trovare investitori di MAURO MUNAFO'
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CI SONO gli investitori nazionali e internazionali, gli sponsor, gli esponenti del governo e della politica. Ma, soprattutto, ci sono loro: gli startupper italiani che con le loro aziende digitali stanno portando un po' di innovazione anche nella Penisola.

A Roma va in scena oggi l'evento più importante per la scena digitale tricolore: il TechCrunch Italy. La manifestazione, organizzata dall'influente blog californiano TechCrunch con la collaborazione del gruppo Populis (Blogosfere e Blogo), è la prova che il settore tech del nostro paese è finalmente tornato a far registrare importanti segnali di crescita dopo anni di buio, tanto da meritare quella visibilità internazionale che solo poche attività sono riuscite a conquistare fino ad oggi.

Nell'intenso programma della giornata, quasi 12 ore, è previsto un po' di tutto. Si parte con i panel dei principali venture capital italiani ed europei (i berlinesi di Point Nine, 360 capital, gli inglesi di Balderton, la californiana Black Box, Annapurna solo per citarne alcuni) e con i progetti di incubazione (EnLabs, H-Farm, Digital Magics). Dagli investitori si passa poi alle storie di successo del nostro paese, come i casi di Beintoo e Mashape, per arrivare alla presentazione di nuove iniziative a supporto delle imprese digitali, come il programma Xone di Vodafone, pensato per le aziende interessate allo sviluppo di applicazioni mobile.

Il vero cuore della manifestazione, a cui prenderanno parte più di mille persone tra stampa, investitori e addetti ai lavori, sono però le oltre 40 startup italiane selezionate per partecipare all'evento e considerate le più promettenti anche in un'ottica internazionale, che qui dovranno sfruttare tutte le loro risorse per mettersi in evidenza con la stampa e con i potenziali finanziatori. Giovani aziende costruite e capitanate da persone ancora più giovani, in maggioranza under 30 o poco più, che hanno avuto il coraggio di creare un'impresa nonostante le difficoltà burocratiche che rallentano il settore in Italia. Imprenditori che hanno iniziato in molti casi scommettendo su un'idea e hanno trovato (o sono alla ricerca) di finanziatori che credano in loro per poter fare il salto di qualità.

Tra le 40 startup si trovano gli spunti più diversi: social network per gli appassionati di moda, di calcio, per segnalare disservizi; piattaforme dedicate al marketing, alla pubblicazione o alla creazione di applicazioni; siti per trovare prodotti scontati o ottenere dei coupon fino ai servizi dedicati alle imprese. Di carne al fuoco ce n'è davvero molta, e la maggior parte delle società presenti ha già alle spalle round di finanziamenti significativi, segno di un ecosistema che negli ultimi mesi sta alimentando queste piccole realtà con maggiore convinzione.

Ed è proprio il "sistema" dell'innovazione in Italia che sarà messo alla prova al TC Italy, in cui è previsto anche l'intervento di diversi esponenti del governo come il ministro dello sviluppo economico Corrado Passera e il viceministro del Welfare Michel Martone.

Il governo Monti, e il ministro Passera soprattutto, sono seguiti con particolare interesse dal settore digitale italiano. Il tema dello sviluppo delle startup è infatti diventato un argomento politico sensibile, con lo stesso Passera che ha promosso la creazione di una task force. Che ha di recente prodotto un documento le cui linee guida in molti sperano possano essere trasformate in legge, e a cui si vanno ad aggiungere le speranze per l'annunciata approvazione di una "agenda digitale", il decreto per lo sviluppo di banda larga, rete e innovazione che dovrebbe colmare il gap accumulato dal nostro paese negli ultimi anni.