ROMA - Era prevedibile. Si trattava solo di capire chi per primo, fra Apple e Google, si sarebbe lanciato nelle mercato delle console da casa. Con buona pace di Sony, Nintendo e Microsoft, che quel mondo fino ad oggi lo hanno dominato. E ora si viene a sapere, stando a fonti interne all’azienda di Mountain View, che è in preparazione un dispositivo con sistema operativo Android capace però di portare su schermo televisivo l’universo delle app per smartphone e tablet. Una mossa, dicono gli analisti, che anche Apple starebbe preparando.
E’ probabile che avrà forme e funzioni simili al Nexus Q, il set-top box presentato lo scorso anno ma mai arrivato sul mercato. Con l’aggiunta della potenza necessaria per l’elaborazione della grafica digitale dei videogame, che da tempo fanno la parte del leone sugli app store. L’idea, almeno in parte, non è nuova. Sono anni che Google tenta di conquistare la tv e il suo ricchissimo giro di affari pubblicitario. Fin dal 2010, quando presentò la Google Tv, apparsa su dispositivi di Sony e su un set-top box costruito da Logitech, poi arenatasi sui divieti dei vari network. Ora però, avendo con Android il 75% del mercato degli smartphone e il 57 dei tablet, stando ai dati Idc del primo quarto del 2013, le cose potrebbero andare diversamente.
Già all’ultimo E3, la grande fiera dei videogame di Los Angeles, Peter Moore aveva parlato del sistema operativo di Google come una piattaforma “molto interessante”. Figura di spicco della Electronic Arts, ex vice presidente della Microsoft e amministratore delegato della Sega America, Moore è un veterano del settore. Colpisce quindi che affrontando il tema delle app, abbia parlato espressamente di Android più che di iOs, citando la crescita fenomenale di quel mondo. Lo scorso anno, riporta il Wall Street Journal, sono stati spesi 24.9 miliardi di dollari per le console da casa che a partire da Natale verranno gradualmente sostituite da PlayStation 4 di Sony e Xbox One di Microsoft che si aggiungono alla Wii U di Nintendo. Ma, stando alla Dfc Intelligence, il giro di affari dei contenuti per mobile, dove regnano i dispositivi della Apple e quelli che usano Android di Google, vale già 20 miliardi di dollari.
Di console low cost dotate di sistema operativo Android ne esistono già diverse. Basti pensare al progetto Ouya acquistabile a 99 dollari e nata in seno a Kickstarter, il sito di crowdfunding per la raccolta di fondi online. E ce ne sono anche altre, apparse in seguito, come quella di Mad Catz, la micro console chiamata Mojo e sempre basata su Android. Progetti interessanti, bisognerà però vedere se avranno successo o meno non avendo alle spalle grosse multinazionali.
La console di Google è sviluppata nei laboratori Google X, dove starebbero preparando anche uno smartwatch low cost sempre basato su Android che a questo punto diventerebbe una sorta di sistema operativo a 360 gradi. Non solo, i due dispositivi permetteranno a Google di entrare direttamente nel campo dei produttori di hardware, al di là dell'acquisizione di Motorola.
La console dovrebbe uscire entro fine anno con la nuova versione di Android. Il Nexus Q fu annunciato a 299 dollari e non arrivò mai nei negozi anche per le critiche che si attirò fin da subito visto il prezzo così alto. Ma chissà, stavolta di mezzo ci sono anche i videogame e la console di prossima generazione meno cara, se escludiamo la Wii U che non ha molte ambizioni multimediali, è la PlayStation 4 attesa per fine anno a 399 euro.
E’ probabile che avrà forme e funzioni simili al Nexus Q, il set-top box presentato lo scorso anno ma mai arrivato sul mercato. Con l’aggiunta della potenza necessaria per l’elaborazione della grafica digitale dei videogame, che da tempo fanno la parte del leone sugli app store. L’idea, almeno in parte, non è nuova. Sono anni che Google tenta di conquistare la tv e il suo ricchissimo giro di affari pubblicitario. Fin dal 2010, quando presentò la Google Tv, apparsa su dispositivi di Sony e su un set-top box costruito da Logitech, poi arenatasi sui divieti dei vari network. Ora però, avendo con Android il 75% del mercato degli smartphone e il 57 dei tablet, stando ai dati Idc del primo quarto del 2013, le cose potrebbero andare diversamente.
Già all’ultimo E3, la grande fiera dei videogame di Los Angeles, Peter Moore aveva parlato del sistema operativo di Google come una piattaforma “molto interessante”. Figura di spicco della Electronic Arts, ex vice presidente della Microsoft e amministratore delegato della Sega America, Moore è un veterano del settore. Colpisce quindi che affrontando il tema delle app, abbia parlato espressamente di Android più che di iOs, citando la crescita fenomenale di quel mondo. Lo scorso anno, riporta il Wall Street Journal, sono stati spesi 24.9 miliardi di dollari per le console da casa che a partire da Natale verranno gradualmente sostituite da PlayStation 4 di Sony e Xbox One di Microsoft che si aggiungono alla Wii U di Nintendo. Ma, stando alla Dfc Intelligence, il giro di affari dei contenuti per mobile, dove regnano i dispositivi della Apple e quelli che usano Android di Google, vale già 20 miliardi di dollari.
Di console low cost dotate di sistema operativo Android ne esistono già diverse. Basti pensare al progetto Ouya acquistabile a 99 dollari e nata in seno a Kickstarter, il sito di crowdfunding per la raccolta di fondi online. E ce ne sono anche altre, apparse in seguito, come quella di Mad Catz, la micro console chiamata Mojo e sempre basata su Android. Progetti interessanti, bisognerà però vedere se avranno successo o meno non avendo alle spalle grosse multinazionali.
La console di Google è sviluppata nei laboratori Google X, dove starebbero preparando anche uno smartwatch low cost sempre basato su Android che a questo punto diventerebbe una sorta di sistema operativo a 360 gradi. Non solo, i due dispositivi permetteranno a Google di entrare direttamente nel campo dei produttori di hardware, al di là dell'acquisizione di Motorola.
La console dovrebbe uscire entro fine anno con la nuova versione di Android. Il Nexus Q fu annunciato a 299 dollari e non arrivò mai nei negozi anche per le critiche che si attirò fin da subito visto il prezzo così alto. Ma chissà, stavolta di mezzo ci sono anche i videogame e la console di prossima generazione meno cara, se escludiamo la Wii U che non ha molte ambizioni multimediali, è la PlayStation 4 attesa per fine anno a 399 euro.