SODDISFAZIONE per il Wi-fi "liberato" dai lacci delle norme a carico dei locali pubblici, accompagnato dall'esordio di una mappa open che si propone di raccogliere i dati su tutti gli hotspot gratuiti in Italia, ma anche tante perplessità sulla corposa riduzione dello stanziamento per la banda larga. Dovevano essere 150 milioni da destinare alla riduzione del digital divide in una buona fetta del nostro paese, adesso 20 in meno. Ma il viceministro dello Sviluppo Economico Antonio Catricalà, prova a rassicurare: "Li recupereremo".
La promessa del governo. L'impegno è quello di ripristinare i 20 milioni di euro tolti alla banda larga nel Decreto del Fare. Catricalà, interpellato a margine di un convegno sul futuro della rete, ha risposto positivamente a chi chiedeva se l'esecutivo recupererà le risorse decurtate per la banda larga, e che invece andranno alle tv locali. "Assolutamente sì. Era una copertura che bisognava trovare, ora è necessario recuperare questi 20 milioni che sono stati tagliati per necessità", ha spiegato il viceministro, "non possiamo tornare indietro sulle promesse fatte e troveremo una copertura nella legge di stabilità". Catricalà ha assicurato che sullo sviluppo della banda larga "stiamo recuperando bene. La stiamo portando al Sud. Ci sono 388 mln che servono per mobilitare un altro 30 per cento di soldi privati per arrivare a 500 milioni".
LO STATO DEL WI-FI IN ITALIA
Fipe-Confcommercio soddisfatta. "Questa disposizione conferma quanto sempre sostenuto dalla Federazione - ha detto il presidente della Fipe, Lino Enrico Stoppani sulla necessità di consentire il libero accesso alla rete anche nei pubblici esercizi italiani. E' una misura che, da un lato, diminuisce i costi per le imprese non più tenute ad effettuare registrazione degli utenti e, dall'altro, eleva la qualità dell'offerta turistica italiana consentendo a chiunque di sedersi in un bar e mettersi in contatto con il mondo, come avviene da tempo nella maggior parte dei paesi. I pubblici esercizi sapranno fare la loro parte offrendo in modo capillare i collegamenti wi-fi e creando una rete diffusa su tutto il territorio".
Un'app mappa il wi-fi in Italia. Si chiama è "Chewifi!", l'ha sviluppata il gruppo Mediobanca, e la sua caratteristica più importante è che si si basa su un database aperto per fornire un elenco costantemente aggiornato degli hotspot presenti in tutta Italia. Ai quali potersi agganciare col proprio dispositivo mobile. Tutti sono invitati a partecipare attivamente alla creazione di questa "carta" della connessione senza fili: segnalando, attraverso Facebook o Twitter, i punti hotspot conosciuti.
La promessa del governo. L'impegno è quello di ripristinare i 20 milioni di euro tolti alla banda larga nel Decreto del Fare. Catricalà, interpellato a margine di un convegno sul futuro della rete, ha risposto positivamente a chi chiedeva se l'esecutivo recupererà le risorse decurtate per la banda larga, e che invece andranno alle tv locali. "Assolutamente sì. Era una copertura che bisognava trovare, ora è necessario recuperare questi 20 milioni che sono stati tagliati per necessità", ha spiegato il viceministro, "non possiamo tornare indietro sulle promesse fatte e troveremo una copertura nella legge di stabilità". Catricalà ha assicurato che sullo sviluppo della banda larga "stiamo recuperando bene. La stiamo portando al Sud. Ci sono 388 mln che servono per mobilitare un altro 30 per cento di soldi privati per arrivare a 500 milioni".
LO STATO DEL WI-FI IN ITALIA
Fipe-Confcommercio soddisfatta. "Questa disposizione conferma quanto sempre sostenuto dalla Federazione - ha detto il presidente della Fipe, Lino Enrico Stoppani sulla necessità di consentire il libero accesso alla rete anche nei pubblici esercizi italiani. E' una misura che, da un lato, diminuisce i costi per le imprese non più tenute ad effettuare registrazione degli utenti e, dall'altro, eleva la qualità dell'offerta turistica italiana consentendo a chiunque di sedersi in un bar e mettersi in contatto con il mondo, come avviene da tempo nella maggior parte dei paesi. I pubblici esercizi sapranno fare la loro parte offrendo in modo capillare i collegamenti wi-fi e creando una rete diffusa su tutto il territorio".
Un'app mappa il wi-fi in Italia. Si chiama è "Chewifi!", l'ha sviluppata il gruppo Mediobanca, e la sua caratteristica più importante è che si si basa su un database aperto per fornire un elenco costantemente aggiornato degli hotspot presenti in tutta Italia. Ai quali potersi agganciare col proprio dispositivo mobile. Tutti sono invitati a partecipare attivamente alla creazione di questa "carta" della connessione senza fili: segnalando, attraverso Facebook o Twitter, i punti hotspot conosciuti.