LONDRA - La tutela dalle minacce sui social network torna sotto accusa in Gran Bretagna. Un uomo di 21 anni è stato arrestato dalla polizia a Manchester, dopo aver scatenato una vera persecuzione su twitter contro la giornalista Caroline Criado-Perez. Una valanga di messaggi violenti e intimidatori, con minacce di stupro e omicidio, contro l'attivista che aveva lanciato la vittoriosa campagna per sostituire sulle banconote da 10 sterline Charles Darwin con Jane Austen.
L'atto violento è stato sanzionato dalla giustizia, ma secondo i laburisti e molti utenti anche l'azienda che gestisce il social network dovrebbe intervenire in modo più tempestivo per proteggere i suoi utenti. Yvette Cooper, ministro dell'Interno del governo ombra, parla apertamente di "risposta inadeguata" di Twitter agli "inaccettabili e vergognosi" commenti.
L'arresto è stato possibile grazie alle prove che sono state consegnate agli ufficiali giovedì scorso. Criad-Perez ha, infatti, comunicato di aver fatto una denuncia formale, con tanto di tweet allegati, come prove. Ma non tutti, probabilmente, hanno gli strumenti dell'attivista femminista e secondo molti utenti dovrebbe essere Twitter ad offrire maggiori tutele, inserendo una funzione che consenta una immediata segnalazione degli abusi. Le procedure di segnalazione su Twitter già esistono, ma secondo i promotori della campagna sono troppo farraginose e lente. Finora la petizione online ha già raccolto 58mila adesioni, tra cui membri del Parlamento e celebrità. Tony Wang, il manager di Twitter UK, ha replicato che la compagnia prende già seriamente in considerazione gli abusi e invita le persone a segnalare qualsiasi violazione delle regole.
Una risposta che non ha soddisfatto la laburista Cooper. "Nonosante la gravità di queste minacce, le risposte ufficiali del social network continuano a essere molto deboli. E non solo nel caso di Caroline, ma per molte altre donne". La soluzione più efficace continua a essere quella di rivolgersi alla polizia. "Ma anche i social media hanno una responsabilità - ha sottolineato il ministro ombra - in particolare quella di non tollerare questo genere di abusi, visto che riguardano minacce di stupro e altri comportamenti potenzialmente criminali".
Per questo è nata la petizione che chiede a Twitter di poter segnalare gli abusi direttamente con un click. "E' necessario che chi subisce molestie e minacce, possa avere subito risposte chiare per contrastare questo genere di persecuzione", ha aggiunto l'esponente laburista. Sono in atto anche tentativi per organizzare un boicottaggio del social network per il 4 agosto.
Dopo aver fatto cambiare idea alla Banca d'Inghilterra, Criado Perez proverà adesso a fare lo stesso con Twitter: "Non ho mai visto un'aggressione così intensa - ha sottolineato la donna - E' davvero intollerabile che il prezzo da pagare per la difesa delle donne siano 24 ore di minacce di stupro".
Ancora Wang ha provato a difendere la linea della compagnia: "Noi incoraggiamo i nostri utenti a segnalare qualsiasi violazione. E stiamo testando metodi per semplificare la procedura - ha spiegato il manager - Per esempio con un tweet, utilizzando un pulsante già disponibile nella nostra applicazione per Iphone e mobile. Sospenderemo gli account di cui sarà riscontrata la violazione delle nostre regole".
L'atto violento è stato sanzionato dalla giustizia, ma secondo i laburisti e molti utenti anche l'azienda che gestisce il social network dovrebbe intervenire in modo più tempestivo per proteggere i suoi utenti. Yvette Cooper, ministro dell'Interno del governo ombra, parla apertamente di "risposta inadeguata" di Twitter agli "inaccettabili e vergognosi" commenti.
L'arresto è stato possibile grazie alle prove che sono state consegnate agli ufficiali giovedì scorso. Criad-Perez ha, infatti, comunicato di aver fatto una denuncia formale, con tanto di tweet allegati, come prove. Ma non tutti, probabilmente, hanno gli strumenti dell'attivista femminista e secondo molti utenti dovrebbe essere Twitter ad offrire maggiori tutele, inserendo una funzione che consenta una immediata segnalazione degli abusi. Le procedure di segnalazione su Twitter già esistono, ma secondo i promotori della campagna sono troppo farraginose e lente. Finora la petizione online ha già raccolto 58mila adesioni, tra cui membri del Parlamento e celebrità. Tony Wang, il manager di Twitter UK, ha replicato che la compagnia prende già seriamente in considerazione gli abusi e invita le persone a segnalare qualsiasi violazione delle regole.
Una risposta che non ha soddisfatto la laburista Cooper. "Nonosante la gravità di queste minacce, le risposte ufficiali del social network continuano a essere molto deboli. E non solo nel caso di Caroline, ma per molte altre donne". La soluzione più efficace continua a essere quella di rivolgersi alla polizia. "Ma anche i social media hanno una responsabilità - ha sottolineato il ministro ombra - in particolare quella di non tollerare questo genere di abusi, visto che riguardano minacce di stupro e altri comportamenti potenzialmente criminali".
Per questo è nata la petizione che chiede a Twitter di poter segnalare gli abusi direttamente con un click. "E' necessario che chi subisce molestie e minacce, possa avere subito risposte chiare per contrastare questo genere di persecuzione", ha aggiunto l'esponente laburista. Sono in atto anche tentativi per organizzare un boicottaggio del social network per il 4 agosto.
Dopo aver fatto cambiare idea alla Banca d'Inghilterra, Criado Perez proverà adesso a fare lo stesso con Twitter: "Non ho mai visto un'aggressione così intensa - ha sottolineato la donna - E' davvero intollerabile che il prezzo da pagare per la difesa delle donne siano 24 ore di minacce di stupro".
Ancora Wang ha provato a difendere la linea della compagnia: "Noi incoraggiamo i nostri utenti a segnalare qualsiasi violazione. E stiamo testando metodi per semplificare la procedura - ha spiegato il manager - Per esempio con un tweet, utilizzando un pulsante già disponibile nella nostra applicazione per Iphone e mobile. Sospenderemo gli account di cui sarà riscontrata la violazione delle nostre regole".