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L'Antitrust israeliana contro Google:
"Con l'acquisizione di Waze è monopolio"

L'autorità per la concorrenza di Israele preoccupata per la fusione per l'acquisto dell'applicazione gps gratuita. Dopo il via libera dell'FTC americana scatta l'indagine dell'Antitrust israeliana sull'acquisizione che vale un miliardo di dollari" di MARIA CHIARA FURLO'
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IL MATRIMONIO tra Google e Waze non convince Israele. Aleggiano nuovi sospetti di concorrenza sleale sull'acquisizione dell'applicazione di mappe stradali online, che conta 50 milioni di utenti in tutto il mondo, da parte del colosso di Mountain View. Quattro mesi dopo l'operazione di acquisto, quasi contemporaneamente al via libera della Federal Trade Commission, si apre un'indagine da parte dell'omologa Autorità antitrust israeliana, preoccupata della gestione monopolistica del settore delle navigazione stradale online.  

Un miliardo di dollari. Questa la cifra con cui lo scorso 11 giugno Google, sbaragliando sia Apple che Facebook, ha comprato l'applicazione gps gratuita (sviluppata nel 2007 dalla startup israeliana Waze Mobile), diffusa a livello globale perché in grado di offrire aggiornamenti reali sul traffico e su tutto quello che avviene nelle strade segnalate grazie ai commenti degli stessi utenti. Tutto in pieno stile crowdsourcing, il modello di business a cui fanno sempre più riferimento le startup e che fa crescere un progetto imprenditoriale grazie agli interventi della comunità di riferimento sul web. La parte operativa di Waze Mobile, che conta un centinaio di dipendenti tra Stati Uniti e Israele, per ora, resterà distaccata da Google e manterrà la sede in Israele.

Waze era già stata chiamata in causa per aver pesantemente contribuito alla crisi dei navigatori satellitari di serie, troppo costosi e poco efficienti se messi a confronto con un'applicazione gratuita che si aggiorna costantemente grazie alla stessa community di utilizzatori. Questa volta il problema è differente. Google non è semplicemente l'acquirente di questa società, ma ne è anche il maggior concorrente se si pensa al servizio di mappe online offerto da Google Maps, la piattaforma di cartine geografiche digitali più adoperata su internet e utilizzabile sui sopporti mobili come smartphone e tablet.  

Il problema della creazione di un monopolio è stato immediatamente sollevato dalla Federal Trade Commission. L'Authority per la concorrenza statunitense aveva aperto un'indagine qualche giorno dopo la notizia dell'acquisto, insospettita dal fatto che Google stesse comprando l'unico competitor nel mercato delle mappe online, senza sottoporre l'operazione al suo giudizio. Dietro l'azione, il sospetto che Google avesse comprato Waze solo per impedire ad Apple e Facebook di farle concorrenza su un settore per lei così centrale e in cui le altre due società avrebbero potuto in questo modo espandersi più velocemente. Google ha puntato così su una strategia di  difesa in modo da rallentare soprattutto la crescita del social network guidato da Mark Zuckerberg, che avrebbe fatto volentieri tesoro della ghiotta community portata in dote da Waze.

Ieri, secondo quanto diffuso dall'agenzia internazionale Bloomberg la FTC avrebbe chiuso la propria inchiesta decidendo di non andare avanti contro Google per mancanza di estremi, la società californiana avrebbe evitato un'eventuale sanzione o il blocco dell'operazione anche grazie alla clausola che mantiene indipendente la parte operativa con sede in Israele.

Contemporaneamente, però, la partita si è spostata in Israele, dove proprio per questo motivo, si è aperta un'indagine da parte dell'Autorità Antitrust israeliana preoccupata dai potenziali problemi di posizione dominante nel suo territorio, dove naturalmente l'app di origine israeliana è molto diffusa. L'Authority ha inviato una lettera a Google Israele e agli amministratori delegati della società che ha sviluppato l'app Waze, chiedendo di poter esaminare tutti i documenti relativi alla acquisizione.

Non è ancora del tutto salva, quindi, quella che per la storia di Google è la quarta operazione più importante, dopo l'acquisto di Motorola Mobility, avvenuto a maggio del 2012 per 12,5 miliardi di dollari, quello di DoubleClick, società di servizi internet comprata nel 2007 per 3,1 miliardi di dollari  e quello di YouTube nel 2006 per 1,65 miliardi di dollari.