Italian Tech

Amazon produrrà cinema e televisione.
"Le idee oggi sono più contagiose che mai"

L'azienda di Bezos realizzerà 24 film e 30 serie tv. Contenuti originali da distribuire attraverso servizi online. Roy Price: "Vogliamo sviluppare contenuti che possano trarre vantaggio della realtà tecnologica del mondo di oggi". Per "cambiare le regole del gioco", supportando anche l'autoproduzione di ERNESTO ASSANTE
2 minuti di lettura
Amazon è pronta a decollare come casa di produzione televisiva e cinematografica. Basta guardare i numeri che il direttore degli Amazon Studios Roy Price ha presentato ieri al MipCom di Cannes per capire la portata dell’impatto che questo arrivo avrà sullo sviluppo dei contenuti multimediali online: all’indomani della richiesta ufficiale di Amazon per ricevere progetti cinematografici e televisivi, l’azienda di Jeff Bezos ha ricevuto 14.000 sceneggiature per film e 4000 per serie tv. E dopo aver letto con attenzione il tutto, ha deciso di sviluppare 24 film e 30 serie tv. Price è a capo di una struttura che è al lavoro dal 2012 ("composta in maggioranza da avvocati", ha detto scherzando) per realizzare e distribuire contenuti video originali attraverso i due servizi che ha a disposizione, Amazon Prime e LoveFilm, contenuti realizzati in prima persona o coprodotti con altri. "Quello che vogliamo è sviluppare contenuti che possano trarre vantaggio della realtà tecnologica del mondo di oggi. Questo perché oggi creare costa meno che in passato, è più facile collaborare e trovare persone con interessi comuni, ed è molto meno complicato e costoso comunicare. Nel mondo di oggi le idee e l’entusiasmo sono più contagiosi che mai, da Gangnam Style ai movimenti politici planetari".
 
Certo è, come ha sottolineato Price al MipCom, che Amazon parte da una condizione particolarmente vantaggiosa soprattutto per gli autori, per chi ha idee e vuole provare a realizzarle: "Abbiamo una piattaforma particolarmente utile e già perfettamente funzionante con le possibilità che offriamo al self publishing. E vogliamo facilitare lo stesso tipo di progetto, in maniera inedita, per la televisione". Self production, autoproduzione televisiva e cinematografica? Perché no, dice Price, la differenza è che in passato anche se autoproducevi uno show non avevi un mercato aperto, dovevi trovare un distributore e dei canali televisivi, oggi noi invece possiamo offrire una piattaforma e un pubblico agli autori, "dando loro anche la conoscenza dei dati che abbiamo sul nostro pubblico, cosa amano e cosa no".

Price è convinto che la tv e il cinema online siano destinati a crescere, "la nuova televisione troverà contenuti originali e interessanti, si differenzierà dalla tv e dal cinema tradizionale, così come il teatro si è differenziato dal cinema e la tv si è differenziata dal grande schermo. Autori e produttori impareranno a fare film e tv ottimizzata per la situazione in cui il pubblico li guarda, che sia il soggiorno di una casa, su un televisore, con la pubblicità, o sul piccolo schermo di un tablet o di uno smartphone, contenuti che avranno un proprio linguaggio espressivo. Per ora noi continuiamo a concepire le nostre produzioni per la tv, ma senza pubblicità, con la possibilità di vedere più episodi uno dopo l’altro, senza scadenze".
 
Lo scopo finale, comunque, è quello di cambiare le regole del gioco, "sia nella produzione che nella distribuzione che nei contenuti stessi", ha sottolineato Price, «gli show che cambiano il mercato sono quelli che cambiano le regole precedenti, ma sono difficili tra trovare e realizzare. Per selezionare i prodotti da realizzare, ovviamente, delle regole vanno stabilite, e normalmente vanno bene nel 90% dei casi, ma queste regole tendono a eliminare le cose più rischiose e innovative. E alla fine se uno show passa il filtro di un comitato di 40 persone, è probabile che si tratti di qualcosa di già visto». Per migliorare il processo di selezione, sottolinea Price, sarà sempre più importante avere delle sceneggiature visuali e non scritte, e per questo ha presentato a Cannes, Amazon Storytellers, un software che la gente potrà usare per trasformare la propria sceneggiatura in uno storyboard visuale. "Come potrebbe essere la nostra offerta di contenuti se riuscissimo a realizzare non 25 puntate pilota all’anno, ma 25.000? Questo è possibile e sarebbe un risultato interessante".
 
Ma questo è già il futuro, per il momento Amazon ha proposto 14 puntate pilota su Amazon Instant Video e LoveFilm, in visione gratuita per un mese, generando un milione di visualizzazioni e molti giudizi degli spettatori. Tra breve arriverà la seconda ondata di "esperimenti", nei primi mesi del 2014. Poi seguirà nella primavera, una serie di show dedicati al pubblico dei più piccoli.