PRIMA di festeggiare, celebrare. Anzi autocelebrarsi. E' questo l'imperativo della generazione "pre", una categoria composta da neo 18enni, 30enni o 40enni; coppie con figli non sposate o sposatissime; neonati, bambini pronti alla prima comunione o alla cresima. Dai zero ai 50 anni insomma, e chissà se prima o poi non si celebreranno con una video produzione hollywoodiana anche le nozze d'oro, il pensionamento o il divorzio. Vivono quasi tutti nel Sud Italia, con centri di riferimento nel Catanese e nel Napoletano, e fanno la fortuna dei numerosi fotografi e videomaker che sulla loro fame di notorietà hanno costruito piccoli imperi. Il genere più noto della categoria è quello dei prediciottesimi, ma vanno forte anche le anteprime di comunione, i prebattesimi, i prematrimoniali e i pretrentesimi e quarantesimi.
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Il metodo di lavoro è sempre lo stesso. Su commissione del festeggiato o dei parenti, nel caso dei minorenni, i fotografi progettano in collaborazione con i clienti piccoli cortometraggi realizzati in luoghi diversi, con abiti e trucco curati dallo studio fotografico e musiche scelte dal protagonista. Il costo dell'operazione va da un minimo di 350 euro, per servizi basic, ai due mila euro di un prematrimoniale più strutturato. Fanno eccezione le richieste estreme, scelte dai clienti più facoltosi che per distinguersi dagli altri optano per riprese sottomarine, aeree, con droni o a bordo di motoscafi. "Abbiamo appena realizzato un prematrimoniale hollywoodiano con affitto di due motoscafi e riprese subacquee nella zona di Capri - spiega Mario De Santis, fotografo di Giugliano da oltre 20 anni - ma ci è capitato di effettuare riprese su un motoscafo anche per un'anteprima di comunione". E di riprese subacquee parla anche il catanese Rosario Spadaro, piccola star locale del settore, che racconta: "Sia nei prediciottesimi che nei prematrimoniali l'ultima tendenza è quella in stile "Laguna Blu", ovvero riprese sottomarine. Questi servizi sono più cari".
Cambiano dunque i protagonisti, dai bambini agli adulti; cambiano i posti, dalla strada al porto, dalla casa alla spiaggia; cambiano i mezzi, dalle riprese standard a quelle più sofisticate, e di conseguenza i costi. Ma il risultato è sempre lo stesso. Alla fine della lavorazione i fotografi consegnano ai festeggiati il video e da quel momento in poi il prodotto vivrà da solo. Per molti - la maggioranza - verrà proiettato nel ristorante o nel locale dove si festeggia il matrimonio, il battesimo o il compleanno; per altri finirà su YouTube. Pubblicato dai fotografi, dopo autorizzazione dei protagonisti, per pubblicizzare i propri servizi o direttamente dai festeggiati, per lasciare una traccia sul web. Alcuni, come il prediciottesimo di Arianna sono arrivati a 650mila visualizzazioni. Veri e propri spaccati di un'Italia a portata di clic che non tutti conoscono ma che si può visitare digitando le parole chiave su YouTube.
Il fenomeno è stato raccontato solo nell'ultimo anno ma esiste da tempo. "Nel Napoletano è una moda di sempre. Negli ultimi otto anni è cresciuta la richiesta delle anteprime di comunione e dei prebattesimi, a discapito dei prematrimoniali - spiega Mario De Santis - il motivo è da cercare nell'abbandono della coppia classica. Ora si convive e spesso si saltano le nozze, così tutta la volontà di celebrare si riversa sui battesimi e sulle comunioni". La pensa diversamente Rosario Spadaro: "Nel catanese i servizi matrimoniali tengono duro. Di questi il 60% è comprensivo del video pre".
Alle critiche degli ultimi giorni, legate a un servizio delle Iene che mostra l'attività di un fotografo siciliano amante dello stile mafioso e dell'utilizzo delle armi nei suoi video, si uniscono quelle per la presenza dei minori soprattutto nei video dei battesimi e delle comunioni. "Per i prebattesimi realizziamo il video alcuni giorni prima della cerimonia. Utilizziamo alcune scene concordate. Il bambino viene messo dentro a una pentola e ricoperto di spaghetti o vicino al barattolo della cioccolata. A volte nel video appaiono anche i genitori, intenti a giocare con i piccoli o a passeggiare", così Rosario Spadaro che poi aggiunge: "Per le anteprime di comunione scegliamo location legate alle passioni dei ragazzi e li riprendiamo in pose delicate e adatte alla minore età dei protagonisti". In tutti questi casi a commissionare il lavoro sono i genitori che spesso non solo autorizzano il fotografo alla pubblicazione sui social network ma ne fanno specifica richiesta.
"Io ringrazio l'avvento di questo fenomeno perché ora il mio lavoro è più artistico, oltre che più pubblicizzato. C'è chi pensa che noi qui a Catania siamo solo un cerchio di malati di mente, io mi considero un professionista e rispetto i limiti del pudore. Per quanto riguarda i minori, chi ha l'ultima parola sul prodotto e sulla sua diffusione sono solo i genitori", conclude Spadaro.
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Il metodo di lavoro è sempre lo stesso. Su commissione del festeggiato o dei parenti, nel caso dei minorenni, i fotografi progettano in collaborazione con i clienti piccoli cortometraggi realizzati in luoghi diversi, con abiti e trucco curati dallo studio fotografico e musiche scelte dal protagonista. Il costo dell'operazione va da un minimo di 350 euro, per servizi basic, ai due mila euro di un prematrimoniale più strutturato. Fanno eccezione le richieste estreme, scelte dai clienti più facoltosi che per distinguersi dagli altri optano per riprese sottomarine, aeree, con droni o a bordo di motoscafi. "Abbiamo appena realizzato un prematrimoniale hollywoodiano con affitto di due motoscafi e riprese subacquee nella zona di Capri - spiega Mario De Santis, fotografo di Giugliano da oltre 20 anni - ma ci è capitato di effettuare riprese su un motoscafo anche per un'anteprima di comunione". E di riprese subacquee parla anche il catanese Rosario Spadaro, piccola star locale del settore, che racconta: "Sia nei prediciottesimi che nei prematrimoniali l'ultima tendenza è quella in stile "Laguna Blu", ovvero riprese sottomarine. Questi servizi sono più cari".
Cambiano dunque i protagonisti, dai bambini agli adulti; cambiano i posti, dalla strada al porto, dalla casa alla spiaggia; cambiano i mezzi, dalle riprese standard a quelle più sofisticate, e di conseguenza i costi. Ma il risultato è sempre lo stesso. Alla fine della lavorazione i fotografi consegnano ai festeggiati il video e da quel momento in poi il prodotto vivrà da solo. Per molti - la maggioranza - verrà proiettato nel ristorante o nel locale dove si festeggia il matrimonio, il battesimo o il compleanno; per altri finirà su YouTube. Pubblicato dai fotografi, dopo autorizzazione dei protagonisti, per pubblicizzare i propri servizi o direttamente dai festeggiati, per lasciare una traccia sul web. Alcuni, come il prediciottesimo di Arianna sono arrivati a 650mila visualizzazioni. Veri e propri spaccati di un'Italia a portata di clic che non tutti conoscono ma che si può visitare digitando le parole chiave su YouTube.
Il fenomeno è stato raccontato solo nell'ultimo anno ma esiste da tempo. "Nel Napoletano è una moda di sempre. Negli ultimi otto anni è cresciuta la richiesta delle anteprime di comunione e dei prebattesimi, a discapito dei prematrimoniali - spiega Mario De Santis - il motivo è da cercare nell'abbandono della coppia classica. Ora si convive e spesso si saltano le nozze, così tutta la volontà di celebrare si riversa sui battesimi e sulle comunioni". La pensa diversamente Rosario Spadaro: "Nel catanese i servizi matrimoniali tengono duro. Di questi il 60% è comprensivo del video pre".
Alle critiche degli ultimi giorni, legate a un servizio delle Iene che mostra l'attività di un fotografo siciliano amante dello stile mafioso e dell'utilizzo delle armi nei suoi video, si uniscono quelle per la presenza dei minori soprattutto nei video dei battesimi e delle comunioni. "Per i prebattesimi realizziamo il video alcuni giorni prima della cerimonia. Utilizziamo alcune scene concordate. Il bambino viene messo dentro a una pentola e ricoperto di spaghetti o vicino al barattolo della cioccolata. A volte nel video appaiono anche i genitori, intenti a giocare con i piccoli o a passeggiare", così Rosario Spadaro che poi aggiunge: "Per le anteprime di comunione scegliamo location legate alle passioni dei ragazzi e li riprendiamo in pose delicate e adatte alla minore età dei protagonisti". In tutti questi casi a commissionare il lavoro sono i genitori che spesso non solo autorizzano il fotografo alla pubblicazione sui social network ma ne fanno specifica richiesta.
"Io ringrazio l'avvento di questo fenomeno perché ora il mio lavoro è più artistico, oltre che più pubblicizzato. C'è chi pensa che noi qui a Catania siamo solo un cerchio di malati di mente, io mi considero un professionista e rispetto i limiti del pudore. Per quanto riguarda i minori, chi ha l'ultima parola sul prodotto e sulla sua diffusione sono solo i genitori", conclude Spadaro.