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Voice-Care, per difendere la nostra voce dallo stress

Voice-Care, per difendere la nostra voce dallo stress
Il dispositivo è stato messo a punto dai ricercatori del Politecnico di Torino: per aiutare chi per lavoro deve usare la voce per diverse ore al giorno, come i professori, i cantanti, gli attori e gli operatori di call center. Ecco come funziona
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LA NOSTRA voce, forse la risorsa relazionale più importante di cui disponiamo, è più delicata di quanto si pensi. Se viene sottoposta a stress, ovvero se viene sollecitata a lungo e in luoghi con una cattiva acustica può subire danni, anche permanenti. E corrono maggiori rischi le persone che per lavoro devono usare la voce per diverse ore al giorno, come i professori, i cantanti, gli attori e gli operatori di call center. Ricerche condotte negli Stati Uniti dal National Centre of Voice and Speech stimano che il 20% degli insegnanti e l'11% dei cantanti soffrano di patologie all'apparato fonatorio.

I ricercatori del Politecnico di Torino hanno realizzato Voice-Care, un dispositivo leggero e facile da indossare, dotato di un microfono a contatto e di un elaboratore dati, in grado di monitorare il livello di pressione sonora, la frequenza di oscillazione delle corde vocali e il tempo in cui una persona usa la voce nel corso della giornata. In questo modo è possibile conoscere in anticipo eventuali problemi e patologie e intervenire con rimedi adeguati prima che i danni diventino troppo gravi.
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Il progetto di Voice-Care si è giovato della collaborazione tra il professor Alessio Carullo del dipartimento di elettronica e telecomunicazioni, che ha contribuito con la sua esperienza nel campo delle misurazioni elettriche ed elettroniche, e della professoressa Arianna Astolfi del dipartimento energia, specializzata nel settore dell'acustica applicata. Una prima sperimentazione di Voice-Care è stata condotta, in collaborazione con l'Inail, su un campione di venti insegnati di scuola primaria. Altri test sono stati svolti, in collaborazione con la London South Bank University, su dei cantanti lirici.

"In particolare, in una scuola elementare di Torino in cui c'erano condizioni acustiche pessime a causa di soffitti alti e dell'assenza di materiali assorbenti alle pareti, è stato rilevato uno stress vocale eccessivo da parte degli insegnanti, superiore a quello registrato in altri istituti. Si è quindi deciso di effettuare un intervento di ristrutturazione acustica che ha previsto la posa di pannelli fonoassorbenti alle pareti. Così, dati alla mano, è stato possibile sia abbattere il tempo di riverbero sonoro e il rumore di fondo sia ridurre in modo significativo il grado di sforzo vocale necessario per fare lezione", spiega Alessio Carullo a Repubblica.it.
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Per quanto riguarda, invece, l'ambito clinico è in corso una sperimentazione che coinvolge il gruppo di lavoro del Politecnico di Torino e gli specialisti in otorinolaringoiatra del dipartimento di scienze chirurgiche dell'Università di Torino, coordinati dal professor Giancarlo Pecorari.

Inoltre, i costi di realizzazione di Voice-Care sono piuttosto contenuti: se si considera il prezzo d'acquisto di tutti componenti si arriva attorno ai 400 euro per ogni prototipo. Costi che potrebbero diminuire sensibilmente, qualora un partner industriale si facesse carico della produzione in serie. Il Politecnico di Torino sta dialogando Bitron Industrie, una multinazionale attiva nel campo della meccatronica, interessata a produrre il dispositivo.