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Perché Tim Cook sventolava quella palla da baseball?

Tim Cook con la preziosa pallina e, dietro di lui, la "richiesta di riscatto"
Tim Cook con la preziosa pallina e, dietro di lui, la "richiesta di riscatto" (afp)
Il Ceo di Apple ha iniziato il keynote del WWDC di San Francisco parlando dei Cleveland Indians e raccontando una storia di rapimento, riscatto e lieto fine
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POSSONO valere migliaia di dollari. Possedere un cimelio sportivo che ha fatto la storia, che sia un anello Nba o il guantone di un importante incontro di boxe, è motivo di orgoglio per chi lo possiede, ma a volte anche una risorsa economica da non sottovalutare. Tanto che più di un campione finito in bancarotta ha deciso di vendere i propri "tesori" per rimpinguare il conto in banca. Ma ci sono oggetti da cui un atleta non può proprio separarsi. Lo sa bene anche Tim Cook, il Ceo Apple che, dal palco del WWDC di San Francisco, ha iniziato il suo keynote raccontando una storia che, come nel romanzo Underworld Don DeLillo, vede protagonista proprio una palla da baseball. Insieme all'azienda di Cupertino. Una palla importantissima ma "rapita" e per la cui restituzione è stato chiesto un ingente riscatto...

La vicenda è questa: il battitore dei Cleveland Indians Brandon Moss, la settimana scorsa ha segnato il suo centesimo fuoricampo in carriera durante un match a Kansas City. La palla è atterrata nell'area di riscaldamento dei lanciatori suoi compagni di squadra. Un colpo di fortuna che ha permesso al battitore di rientrare in possesso del suo ricordo? Niente affatto. A fine partita, infatti, a Moss è stata recapitato un foglio di carta con una lista compilata dai lanciatori dei Cleveland Indians: o ci dai quello che ti chiediamo o non rivedrai più la palla del tuo centesimo homerun. Gli oggetti del desiderio presenti sulla richiesta? Per lo più prodotti Apple: iPad, iPhone, Apple Watch, MacBook... A chiusura della lista la frase "Riavrai la tua palla quando noi avremo la merce!"
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La richiesta di riscatto è stata poi twittata dagli Indians. Un post che non ha lasciato indifferente Tim Cook: "È una lista della spesa per un Apple Store", ha detto il Ceo di Apple. "Brandon Moss avrebbe dovuto saccheggiare un negozio per avere indietro la sua palla. E questo a noi non è sembrato giusto. Così ecco quello che faremo: pagheremo noi il riscatto".

Un portavoce dei Cleveland Indians ha riferito che un rappresentante di Apple venerdì è volato a Cleveland per recuperare la palla. La stessa palla che Tim Cook ha sventolato all'inizio del suo Keynote mentre alle sue spalle compariva l'immagine della richiesta di riscatto.
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"Li ho visti raccogliere la palla, ma dicevano 'no, no,no'", ha detto Moss riferendosi ai suoi compagni di squadra. "Poi ho visto la lista e mi sono detto 'Non lo posso fare, sono 10mila dollari di merce. Avrei preferito che a prendere la palla fosse stato un fan".