Codig Girl 2016, l'informatica fatta dalle donne
Tre città, un totale di mille ragazze coinvolte, una summer school, dalla quale è partita una formazione a effetto domino, ed una sfida finale: questa la terza edizione di "Coding Girl", esperienza formativa diffusa sul territorio, organizzata dalla Fondazione Mondo Digitale in collaborazione con l'Ambasciata degli Stati Uniti d'America a Roma e la Microsoft, con l'obiettivo di ridurre il gap di genere nelle professioni di ambito tecnologico e scientifico - le cosiddette materie STEM, acronimo per science, technology, engineering and mathematics, in italiano scienza, tecnologia, ingegneria e matematica - insegnando alle ragazze a programmare. Il programma 2016 si chiude a Roma il 23 novembre, con un hackathon presso la sede della Fondazione Mondo Digitale.
LEGGI L'ARTICOLO
"Scrivere codice mi ha aiutato ad aprire la mente, a pensare in maniera diversa, aiutandomi anche nello studio delle altre materie": Alessia e le sue compagne del Liceo Vito Volterra di Roma sono solo alcune delle ragazze formate al coding - cioè allo sviluppo di applicazioni, software, animazioni - dapprima durante la summer school e poi nel corso delle lezioni autunnali. Sessanta fra le migliori sono diventate, a loro volta, tutor per le altre studentesse coinvolte nel progetto.
L'idea di base che ha guidato questa terza edizione è stata una sorta di effetto domino, una condivisione di conoscenze estesa in modo virale: dal primo nucleo di studentesse formate al coding durante l'estate si è passati alle mille raggiunte dalle iniziative diffuse sui territori. Iniziative che culmineranno con la sfida finale fra progetti realizzati dalle giovani coder durante i tre hackathon, dei quali l'ultimo si svolge a Roma.
"Non c'è nessuna differenza fra l'insegnare il coding ad allievi maschi o a delle ragazze; il bello della programmazione informatica è proprio questo: che supera le barriere di genere, di censo, di etnia, di contesto familiare e geografico", spiega a Repubblica Emily Thomforde, Code Educator and Science Technology Engineering Art and Mathematics (STEAM) Specialist, coach scelta dalla Fondazione Mondo Digitale per portare avanti le lezioni di questa edizione.
Dalla Silicon Valley, da dove proviene - sul curriculum di Emily compare un evocativo Menlo Park (sede di Facebook) nelle informazioni di contatto - passando per l'università di Edimburgo, dove ha di recente conseguito un dottorato di ricerca sull'intelligenza artificiale, Emily ha dedicato la sua vita all'insegnamento del coding, fin da giovanissima: se le si chiede da quanti anni insegna ad altre donne a codificare, fatica a tenere il conto, nonostante i suoi 33 anni di età. "Ho iniziato ad insegnare coding alle ragazze da volontaria, nella biblioteca della mia città: la biblioteca era il luogo perfetto, aperto, raggiungibile grazie ai mezzi pubblici, accessibile a chiunque", ci spiega Emily a margine di una delle lezioni per le studentesse romane.
Il coding, insomma, per lei e le sue allieve è una sorta di filosofia di vita, improntata alla condivisione ed all'eguaglianza: "mi occupo di videogiochi, uno dei titoli da me sviluppati in coppia con mio marito che è un programmatore è il "Coolson's Artisanal Chocolate Alphabet", in nomination ai premi BAFTA del 2013. E mi piace giocare, per cui insegnare il coding ad altre persone è anche un modo per poter, in futuro, usufruire di giochi sempre più avvincenti: più persone sanno codificare, migliori saranno i giochi del futuro".
E poco importano gli sfottò dei compagni di classe maschi se "grazie a questa esperienza anche il mio futuro professionale potrà cambiare: sì, avendo imparato a codificare probabilmente sceglierò una facoltà scientifica", come racconta Alessia. "Il coding è un'opportunità in più, qualcosa che si rivelerà utile per la carriera di queste ragazze, qualunque sia il percorso che sceglieranno di intraprendere: se decideranno di diventare infermiere, avranno in più la consapevolezza di comprendere come funzionano i macchinari che utilizzeranno in ospedale", conclude Emily prima di dedicarsi alla sua lezione. Il tema? La realizzazione di un video musicale animato: su questo si sfideranno le ragazze durante l'hackathon finale.