LEE JAE-YONG, delfino dell'impero Samsung fondato da suo nonno, è sospettato dalle autorità inquirenti sudcoreane di essere coinvolto in un intricato scandalo politico che ha travolto anche la presidentessa Park Geun-Hye. Lee, che è vice presidente di Samsung e suo padre, Lee Kun-Hee, presidente di Samsung saranno ascoltati come "sospetti" dai magistrati. Gli inquirenti non escludono la possibilità di un arresto per Lee Jae-Yong.
La consigliera sciamana. Tutta la vicenda ruota intorno a Choi Soon-Sil, soprannominata la 'sciamana', una donna senza incarichi ufficiali nel governo ma molto vicina alla presidentessa Park, considerata sua consigliera, la quale avrebbe convinto alcune grandi conglomerate sudcoreane, tra cui Samsung, a spostare ingenti fondi per finanziare le attività politiche sue e della Park. Choi, tra l'altro, avrebbe fatto da intermediaria per convincere il fondo pubblico Nps, il quarto al mondo per valore di asset, ad approvare nel 2015 la fusione tra Cheil Industries, capogruppo della conglomerata, e Samsung C&T, una controllata attiva nelle costruzioni. Il voto di Nps è risultato decisivo per approvare la fusione, un'operazione, fortemente avversata dall'azionista Usa di Samsung, Elliot Associates, e che è servita per spianare l'ascesa nel gruppo di Lee Jae-Yong.
Questione di ippica. Samsung è anche sospettata di aver versato 2,8 milioni di dollari alla Widec Sport in Germania, una società controllata dalla sciamana. I soldi sarebbero serviti a sviluppare le attività della federazione nazionale di equitazione, in vista delle Olimpiadi di Tokyo del 2020, anche se poi cifre ingenti sarebbero servite per pagare il cavallo usato dalla figlia di Choi, Jeong Yu-Ra e i suoi allenamenti.
La consigliera sciamana. Tutta la vicenda ruota intorno a Choi Soon-Sil, soprannominata la 'sciamana', una donna senza incarichi ufficiali nel governo ma molto vicina alla presidentessa Park, considerata sua consigliera, la quale avrebbe convinto alcune grandi conglomerate sudcoreane, tra cui Samsung, a spostare ingenti fondi per finanziare le attività politiche sue e della Park. Choi, tra l'altro, avrebbe fatto da intermediaria per convincere il fondo pubblico Nps, il quarto al mondo per valore di asset, ad approvare nel 2015 la fusione tra Cheil Industries, capogruppo della conglomerata, e Samsung C&T, una controllata attiva nelle costruzioni. Il voto di Nps è risultato decisivo per approvare la fusione, un'operazione, fortemente avversata dall'azionista Usa di Samsung, Elliot Associates, e che è servita per spianare l'ascesa nel gruppo di Lee Jae-Yong.
Questione di ippica. Samsung è anche sospettata di aver versato 2,8 milioni di dollari alla Widec Sport in Germania, una società controllata dalla sciamana. I soldi sarebbero serviti a sviluppare le attività della federazione nazionale di equitazione, in vista delle Olimpiadi di Tokyo del 2020, anche se poi cifre ingenti sarebbero servite per pagare il cavallo usato dalla figlia di Choi, Jeong Yu-Ra e i suoi allenamenti.