Italian Tech

Lo studio

I video creati con l’IA sono diventati uno strumento molto efficace per truffare gli italiani

Un'immagine dal video di sensibilizzazione di Visa per i Giochi di Milano Cortina 2026
Un'immagine dal video di sensibilizzazione di Visa per i Giochi di Milano Cortina 2026 

Secondo uno studio Visa, 7,4 milioni di italiani hanno dichiarato di aver smesso di fare acquisti online perché truffati dall’IA. 150 euro in media per incidente. Un costo per l’economia di 360 milioni circa, e un problema enorme di fiducia

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La scarsa capacità di distinguere i contenuti generati dall'intelligenza artificiale online si sta rivelando drammatica per i consumatori italiani. Tra i più vulnerabili al crimine informatico. Un un costo per l'economia nazionale stimato in circa 359,4 milioni di euro.

Secondo un studio di Visa, colosso tecnologico dei pagamenti, diffuso giovedì, gli utenti italiani che non riescono a identificare i "deepfake" o i contenuti sintetici hanno una probabilità cinque volte superiore di cadere vittima di una frode rispetto a chi è in grado di riconoscerli.

I dati evidenziano un impatto significativo sulla fiducia digitale nel Paese: circa 7,4 milioni di italiani hanno dichiarato di aver ridotto o interrotto completamente gli acquisti online dopo essere stati bersaglio di tentativi di truffa.

Un impatto economico e di comportamento

L'indagine di visa rileva che, ad esempio, il 47% delle vittime ha subito un danno economico diretto, con una perdita media di 147 euro per incidente; che il processo di risoluzione delle frodi è lento perché quasi la metà degli utenti (47%) ha impiegato più di 24 ore per gestire la situazione dopo l'attacco; e che il 50% degli utenti ha notato un aumento di inserzioni sospette sui social media nell'ultimo anno.

Tutti dati che rientrano in un quadro piuttosto preciso del fenomeno emerso dalla ricerca. Il mondo dei deepfake per estorcere denaro e fare truffe. E serve un modo per rifondare la fiducia. ”Il futuro del commercio digitale in Italia si fonda sulla fiducia", ha dichiarato Stefano M. Stoppani, Country Manager di Visa Italia, sottolineando come le truffe alimentate dall'AI stiano minando la sicurezza proprio mentre milioni di acquirenti si rivolgono al web per lo shopping natalizio.

L’IA è un’arma a doppio taglio

Mentre il 28% degli italiani teme che l'intelligenza artificiale renderà le truffe sempre più difficili da individuare, persiste una lacuna nei sistemi di difesa personali: oltre il 12% degli intervistati ammette di non adottare alcuna misura di protezione online.

Visa ha risposto all'emergenza lanciando una campagna educativa in collaborazione con Leonardo Donaggio, sciatore freestyle del Team Visa e atleta olimpionico. La campagna ha utilizzato post social con immagini generate dall'AI per testare la prontezza degli utenti; i risultati hanno confermato che molti consumatori hanno interagito con i contenuti falsi nonostante fossero palesemente inverosimili.

Strategie di difesa da adottare

Per contrastare il fenomeno, Visa sta implementando strumenti basati sulla stessa tecnologia AI per identificare e bloccare le transazioni fraudolente prima che raggiungano il consumatore finale, collaborando con istituti bancari e piattaforme di vendita.

Il messaggio centrale della campagna, affidato a Donaggio in vista dei Giochi di Milano Cortina 2026, sottolinea come "l’attenzione ai dettagli faccia la differenza" sia nello sport che nella sicurezza digitale, esortando gli utenti a verificare meticolosamente ogni offerta online.