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Smartness, round da 47 milioni di euro: sprint sull’IA agentica per l’hospitality

Smartness, round da 47 milioni di euro: sprint sull’IA agentica per l’hospitality

United Ventures e Cdp Venture Capital guidano il round di serie B, record per un vertical Saas in Italia. La società punta su una piattaforma di soluzioni IA per property manager, hotel indipendenti e piccole catene. Il ceo Luca Rodella: “Vogliamo diventare un campione europeo. Novità M&A nel 2026”

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Smartness si appresta ad annunciare la chiusura di un round Serie B da 47 milioni di euro, tra equity primaria, secondaria e una componente di debito, segnando il più grande round mai realizzato in Italia per una vertical SaaS company.

In esclusiva a ItalianTech, la ex Smartpricing [diventata nel corso degli anni una piattaforma AI multi-prodotto per il settore hospitality] conferma una traiettoria di espansione che punta a triplicare il fatturato entro il 2026 tra crescita organica e acquisizioni.

Il round è stato guidato da United Ventures e Cdp Venture Capital, con la partecipazione di Partech, già lead investor del round di serie A chiuso a fine 2023. Tra gli investitori che hanno sostenuto la crescita di Smartness nei round precedenti figurano anche Techshop, i founder di Bending Spoons, Azimut e Rialto.

La società, che opera in oltre 40 Paesi con una forte presenza in Italia e nell'area Dach (Germania, Austria e Svizzera), punta ora alla costruzione del primo agentic AI system al mondo per hotel e altre strutture.

“Dal round di Serie A guidato da Partech Smartness è cresciuta di oltre sei volte. Stiamo investendo su nuovi prodotti e nuove geografie, non siamo ancora redditizi ma contiamo che negli ultimi mesi dell’anno inizi a emergere un flusso di cassa positivo su base mensile, senza che questo si traduca ancora in un risultato positivo su base annua, con l’obiettivo di raggiungere un Ebitda positivo l’anno prossimo – spiega a ItalianTech Luca Rodella, co-founder e ceo di Smartness – In ogni caso, i nostri focus continuano a essere l’innovazione e la crescita. Sempre guidati dall’efficienza, ma per crescere e innovare bisogna investire”.

L’obiettivo è aumentare ulteriormente l’accelerazione, attivando diverse leve. “Stiamo registrando un'accelerazione importante negli ultimi mesi, con una crescita del 10% mese su mese, e abbiamo le idee chiare per crescere a ritmi ancor più sostenuti. La priorità è la crescita organica, che continuerà a pesare per il 70-80%. Poi c’è la crescita per linee esterne tramite M&A e abbiamo già selezionato alcune realtà in linea con la nostra visione e i nostri obiettivi. Ci stiamo lavorando e sicuramente - rivela Rodella - ci saranno novità nel corso dell’anno. Noi nasciamo come Smartpricing e come single-point solution. Nel tempo ci siamo trasformati in una all-in-one company e stiamo vedendo che la vera forza risiede proprio nella presenza di un sistema unico che interconnette le varie soluzioni.”

Smartness punta a offrire soprattutto a property manager, hotel indipendenti e piccole catene un sistema di agenti IA a cui delegare compiti operativi complessi, trasformando il software in un esecutore: “Noi possiamo prendere in carico l’intero processo di interazione tra il cliente e la struttura, con l’albergatore che decide il livello di affidamento sull’intelligenza artificiale a cui delega la gestione di tutte le richieste del viaggiatore. Oppure possiamo gestire il marketing, sviluppando piani editoriali e altri strumenti grazie ai dati dei viaggiatori presenti nel database delle struttura, o in altri software nostri o esterni. Riusciamo ad esempio a inviare automaticamente una newsletter a un determinato segmento in una determinata area geografica, integrando direttamente i risultati della campagna nel gestionale della struttura. Naturalmente chi gestisce la struttura può decidere se e dove intervenire, dalla scrittura della newsletter stessa alla pianificazione degli invii. Oppure può inserire il pilota automatico, la scelta è sua.”

Infine l’ambizione, che rispetto alla visione di lungo termine e il potenziale di mercato non manca. “Abbiamo clienti in più di 40 Paesi, ma il nostro focus è su Italia, Austria, Germania e Svizzera. L’obiettivo è aggiungere a questo gruppo un altro paio di Paesi in Europa, continuando a entrare in un mercato alla volta per costruire una posizione solida. In parallelo, stiamo lavorando per cambiare il modo in cui le strutture adottano la tecnologia: l’obiettivo è portare risultati concreti, non vendere semplici software. In questo senso, stiamo sviluppando sistemi basati su IA che automatizzano attività operative e incidono direttamente su metriche come occupazione e ricavi, avvicinandoci a un modello in cui gli hotel acquistano outcome più che strumenti. Parliamo comunque di un mercato enorme e ancora sottostimato dagli investitori: solo in Italia ci sono 200 mila strutture ricettive e 33 mila hotel, a cui si aggiungono quelle presenti negli altri Paesi in cui operiamo. Il potenziale, anche limitandoci a queste geografie, è quello di arrivare a un miliardo di euro di fatturato”.