Gitex sbarca a Roma. La manifestazione tech globale dell’AI Economy va in scena nella capitale
di Paolo TravisiIl 21 e 22 aprile 2027 è prevista l’inaugurazione di Gitex Ai Mediterranean/Italy al Convention Center La Nuvola
Anche l'Italia avrà il suo Gitex, l'ecosistema tech nato a Dubai negli Emirati Arabi Uniti ed esportato in 14 città del mondo: da San Paolo in Brasile a Marrakech in Marocco, da Singapore a Berlino e dal 2027 anche a Roma, città prescelta dall'organizzazione internazionale come porta di accesso al Mediterraneo. Gitex Ai Mediterranean/Italy, infatti,è il nome scelto per la piattaforma globale che nasce per spingere l'economia digitale e fare networking tra aziende private e settore pubblico, connettendo Pmi, startup e governi.
Il 21 e 22 aprile 2027, il Roma Convention Center "La Nuvola" all'Eur ospiterà la manifestazione tecnologica che nasce sotto la partnership strategica tra il MIMIT, il Ministero degli Affari Esteri, Regione Lazio e Lazio Innova, guidata da Dubai World Trade Centre, l'azienda emiratina che sta trasformando Gitex in un brand globale, rappresentata da Trixie LohMirmand, CEO di Gitex, presente all'evento introduttivo organizzato presso la sede del MIMIT di Roma.
Ma perché la scelta è caduta proprio sull'Italia? Per le potenzialità dell'economia digitale, il cui mercato tecnologico dovrebbe superare i 92 miliardi di dollari, entro la fine dell'anno; e perché la connessione con l'area politico-economica mediterranea è sempre più forte. Ma è necessario farlo sapere al mondo che investe, perché l'Italia è conosciuta per i suoi “prodotti eccellenti, la manifattura, poco per lo sviluppo tecnologico” sottolinea Trixie LohMirmand, nel suo discorso di presentazione: “Non abbastanza persone conoscono le opportunità tech in Italia, ma il vostro Paese ha vinto la corsa nella ricerca ingegneristica aerospaziale, ed ora che stiamo entrando nell’era dell’IA economy, le aziende italiane devono trasformarsi per vincere le prossime sfide. L’IA serve per unire capitali, per aiutare le imprese, creare un ecosistema e l’Italia non deve solo seguire gli altri Paesi, ma ispirare il cambiamento, come ha fatto con il ‘made in Italy’ in tutto il mondo”.
In effetti, questo sembra proprio il momento giusto per lanciare l'Italia nella corsa all'IA economy. Lo dicono i numeri: l'adozione dell'IA tra le imprese italiane è raddoppiata nell'arco di un anno, passando dall'8,2% nel 2024 al 16,4% nel 2025, una delle accelerazioni più rapide registrate nell'UE, soprattutto grazie ai soldi stanziati per il PNRR: 50 miliardi di euro per IA, cloud, cybersecurity e smart industry.
Non secondario il fatto che Roma vanti la più alta concentrazione di ricerca pubblica in Italia e il maggiore accesso ai finanziamenti europei per la ricerca e lo sviluppo. Ospita Leonardo, una delle principali aziende europee nei settori della difesa, dell'aerospazio e della cybersicurezza, ed Eni, la seconda maggiore azienda energetica europea, all'avanguardia nell'innovazione del supercalcolo e del calcolo quantistico per la transizione energetica. Insomma, qualche asso nella manica lo abbiamo anche noi, ma non basta per competere con la trasformazione in atto in ogni settore industriale.
Ovviamente la macchina del Gitex investe dove c'è ritorno. “Cerchiamo aziende italiane che non sono presenti a Dubai” dice candidamente la Ceo, ma nello stesso tempo secondo uno studio condotto da Gitex sull'impatto economico della manifestazione, ogni dollaro speso dall'organizzazione, porta quattro dollari nelle casse. Inoltre la capitale sarebbe la seconda città in Europa ad ospitare la fiera tech. Infatti “da due anni esiste Gitex Germania, a Berlino. Il gap che esiste in Europa non è tecnologico, ma di mercato, perché ci sono tante possibilità di accedere in nuovi mercati” aggiunge ancora Trixie LohMirmand.
Cosa dobbiamo aspettarci al Gitex Roma 2027? L'attesa è per un totale di oltre 500 espositori provenienti dai settori aerospaziale, agritech, cybersecurity, data center, energia e cleantech, originari da 120 Paesi. La capitale ha l'ambizione di trasformarsi in un ponte globale mettendo in connessione le eccellenze italiane nel design, nell'aerospazio, nell'agritech e nelle bioscienze con l'ecosistema tecnologico mondiale. L'obiettivo è sia attrarre investimenti strategici sia fornire alle imprese e startup italiane la possibilità di accelerare la crescita e rendere più imporante il posizionamento del nostro Paese, nello scenario globale del mondo tech.