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Intelligenza artificiale

Musk lancia Grok 4.5, il primo modello IA dell’era SpaceXAI

Musk lancia Grok 4.5, il primo modello IA dell’era SpaceXAI

È il modello IA di SpaceXAI che punta a ridefinire coding, agenti software e produttività tecnica. Cosa sapere su Grok 4.5 e perché ha una ragione d’essere

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Con il lancio di Grok 4.5, SpaceXAI presenta un modello di intelligenza artificiale (IA) progettato per affrontare compiti ingegneristici reali, dalla programmazione avanzata alla risoluzione di problemi complessi.

Il debutto coincide con un passo avanti nella strategia dell’azienda di Elon Musk, che punta a unire velocità, efficienza dei token e capacità di "ragionamento" per offrire uno strumento competitivo sia per sviluppatori sia per imprese.

Le informazioni disponibili mostrano un modello addestrato su larga scala, ottimizzato per prestazioni elevate e già integrato in piattaforme professionali. Il rilascio di Grok 4.5 incarna un progresso significativo nella competizione tra modelli avanzati dedicati all’ingegneria software. Con l’imminente disponibilità in Europa e un costo competitivo, Grok 4.5 si posiziona nel panorama delle offerte di IA dedicate a chi cerca performance di alto livello.

Un modello costruito per l’ingegneria reale

Grok 4.5 è stato addestrato su dataset che coprono coding, scienza, matematica e ingegneria, con l’obiettivo di eccellere in compiti tecnici concreti.

L’addestramento ha coinvolto decine di migliaia di GPU e tecniche pensate per gestire compiti che non si esauriscono in una manciata di secondi o minuti, ma destinati a durare per ore.

Ciò significa che, almeno stando alle dichiarazioni fatte da SpaceXAI, il modello è in grado di gestire processi continui esplorando, generando e correggendo codice, facendo test e proseguire fino al raggiungimento dell’obiettivo che gli è stato prefissato.

Inoltre, poiché gestisce processi asincroni, Grok 4.5 è capace di avviare più compiti contemporaneamente e fa leva sul reinforcement learning, una tecnica di addestramento grazie alla quale un modello non impara dai dati ma facendo tentativi e correggendosi da solo laddove necessario. Ripetendo questo ciclo di rinforzo centinaia di migliaia di volte, il modello impara a prendere decisioni in sequenza, cioè a “ragionare in più passaggi”.

È questo che permette a Grok 4.5 di affrontare problemi ingegneristici complessi, costruire applicazioni complete anche partendo da specifiche minime e gestire linguaggi di programmazione quali Rust e C++, che richiedono precisione.

Prestazioni e benchmark tecnici

Le valutazioni riportate da SpaceXAI mostrano che Grok 4.5 supera o compete con i principali modelli nei benchmark dedicati alla programmazione.

Nei test DeepSWE, SWE Bench Pro e Terminal Bench, il modello si posiziona tra le soluzioni più performanti, con risultati che confermano la sua capacità di affrontare problemi ingegneristici reali.

È opportuno soffermarsi sull’aspetto token. Grok 4.5 genera – sempre stando a SpaceXAI – un numero medio di token sensibilmente inferiore rispetto ai concorrenti per risolvere gli stessi task, riducendo tempi e costi di esecuzione.

I token, ossia parole o parti di parole, sono la metrica usata da chi fornisce modelli IA per fissare le logiche di pricing, fornendone una quantità prestabilita a un determinato prezzo. Un minore uso di token rappresenta un vantaggio economico per chi fa uso dei modelli commerciali.

Accesso e disponibilità

Grok 4.5 è già disponibile tramite API, nella console SpaceXAI e all’interno di Cursor, un ambiente di programmazione che integra diversi modelli IA. Il prezzo è fissato a 2 dollari per milione di token in input e 6 dollari per milione di token in output e, come ribadisce l’azienda, gli utenti europei dovranno attendere almeno fino alla metà di luglio per poterlo usare.

Il rebranding di SpaceX e xAI

A partire da questo mese di luglio, il marchio xAI è stato sostituito da SpaceXAI. Non si tratta di un mero cambio di nome, rappresenta la trasformazione dell’azienda di IA in un tassello dell’ecosistema di SpaceX, impresa fondata da Elon Musk nel 2002 con lo scopo di sviluppare veicoli spaziali capaci di ridurre i costi d’accesso allo spazio.

xAI, nata nel 2023, è da sempre stata sinonimo dei modelli linguistici Grok e, a febbraio del 2026, è stata acquisita dalla stessa SpaceX dando così vita a un’unica realtà di cui fa parte anche X (Twitter).

L'obiettivo dichiarato è arrivare, nel lungo periodo, a spostare parte dell'infrastruttura di calcolo nello spazio mediante data center orbitali alimentati da energia solare. La società ha già illustrato questo orientamento strategico e ha avviato le procedure regolatorie necessarie per lanciare in orbita un milione di satelliti.