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Cybersecurity italiana, Exein chiude un round da 270 milioni di dollari e diventa unicorno

(Foto: da sinistra a destra i fondatori di Exein, Gerardo Gagliardo, Gianni Cuozzo e Giovanni Alberto Falcione 

“L'IA sta uscendo dal cloud per entrare nel mondo fisico”. La startup romana fondata da Gianni Cuozzo vale ora 1,7 miliardi di dollari. In due anni la valutazione è cresciuta di oltre trenta volte

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C'è una società italiana di cybersecurity che vale un miliardo e settecento milioni di dollari. Si chiama Exein, è nata a Roma, e oggi entra ufficialmente nel club degli unicorni tech con un round di finanziamento da 270 milioni di dollari. A dirlo con la chiarezza di chi ha costruito tutto questo è Gianni Cuozzo, il romano che l'ha fondata e che oggi la guida: “L'IA sta uscendo dal cloud per entrare nel mondo fisico. Ed è proprio questa la transizione per cui Exein è nata”. Una delle tappe più significative nella storia recente dell'innovazione italiana, e uno dei segnali più chiari di dove si sta spostando la frontiera della sicurezza informatica globale.

In soli due anni la sua valutazione è passata da 55 milioni a 1,7 miliardi di dollari, una crescita di oltre trenta volte. Nel primo semestre del 2026 ha già fatturato quasi il doppio dell'intero 2025. L'obiettivo per fine anno è quadruplicare i ricavi rispetto all'esercizio precedente.

I dettagli del round

A guidare il finanziamento è il fondo statunitense Headline. Al tavolo siedono anche Sofina, Goldman Sachs, la European Investment Bank tramite la ETCI – European Tech Champions Initiative, KfW Capital e T.Capital, il braccio di venture capital di Deutsche Telekom. Confermano il loro sostegno gli investitori già presenti: Balderton, HV, Intrepid Growth Partners, 33N, Lakestar, Supernova Invest, Blue Cloud Ventures e Geodesic Capital. Il round è stato sottoscritto ampiamente oltre l'obiettivo. A completare il quadro, l'estensione di una linea di credito revolving guidata da J.P. Morgan, con l'ingresso di KfW come ulteriore istituto finanziatore.

Clarey Zhu, Partner di Headline, spiega così la scommessa: “Con l'ingresso dell'IA in robot, veicoli e infrastrutture critiche, la sicurezza del mondo fisico diventerà una delle sfide di cybersecurity che definiranno il prossimo decennio”.

Quando le macchine diventano il bersaglio

Per capire perché questa scommessa abbia senso, basta guardare a un dato: Exein rileva oggi circa 5.000 nuovi attacchi non ripetitivi a settimana. Cinque volte di più rispetto a un anno fa. Gli attacchi sono sempre più automatizzati, sempre più veloci. E il perimetro da difendere si è allargato enormemente. "I modelli più avanzati stanno riducendo drasticamente i tempi per correggere le vulnerabilità," ci dice Gianni Cuozzo, Founder & CEO di Exein. "Gli attacchi sono ormai automatizzati e istantanei, e la difesa deve tenere lo stesso passo."

Al centro della visione di Exein c'è un concetto che sta ridisegnando il panorama della cybersecurity: la Physical AI. Non più intelligenza artificiale confinata nei server o nel cloud, ma AI incorporata nelle macchine che percepiscono, decidono e agiscono nel mondo reale: robot, droni, veicoli a guida autonoma, sistemi industriali connessi. Proteggere queste macchine significa proteggere infrastrutture critiche, catene produttive, e in ultima analisi la sicurezza pubblica. "L'AI sta uscendo dal cloud per entrare nel mondo fisico," dice Cuozzo. "Ed è proprio questa la transizione per cui Exein è nata."

L'azienda ha già lanciato Photon, una tecnologia che blocca gli attacchi malevoli direttamente a livello kernel, prima che possano causare danni. Ora sta sviluppando un foundation model proprietario addestrato sulla telemetria raccolta da oltre 2 miliardi di dispositivi, con l'obiettivo di creare agenti di sicurezza autonomi capaci di rilevare e neutralizzare le minacce alla velocità delle macchine, senza intervento umano. Il lancio della nuova architettura è previsto entro la fine del 2026, con i primi foundation model nel primo trimestre del 2027.

È proprio su questo punto che Zhu individua il vantaggio competitivo di Exein: “La profonda competenza nei sistemi embedded e il patrimonio unico di dati generati dalle macchine conferiscono un vantaggio importante nella crescita su scala globale, un vantaggio che nasce dal team”.

La corsa globale di Exein

I nuovi capitali serviranno anche a finanziare l'espansione internazionale. Negli Stati Uniti l'obiettivo è crescere su tutti i fronti - organico, clienti, partnership - con l'apertura di un nuovo ufficio nella Bay Area di San Francisco. In Asia, dal round di dicembre 2025, Exein ha già stabilito il quartier generale per l'area Asia-Pacifico a Taiwan, siglando partnership nei settori dei semiconduttori, dell'industrial computing e delle infrastrutture connesse. Sul tavolo anche operazioni di M&A per rafforzare la piattaforma tecnologica.

"Abbiamo costruito una presenza globale che ci dà una visione su una scala difficile da eguagliare," conclude Cuozzo. "Stiamo costruendo una sicurezza che si muove alla velocità delle macchine, perché è a quella velocità che oggi si muove la minaccia." Una storia italiana che, per una volta, detta il ritmo al mondo.

Le radici di un unicorno

Fondata a Roma da Gianni Cuozzo, insieme ai co-founder Gerardo Gagliardo e Giovanni Alberto Falcione, è partita nel 2018 con un seed da 2 milioni di euro guidato da United Ventures, seguita da una Serie A da 6 milioni nel 2021 e una Serie B da 15 milioni nel 2024, guidata da 33N. La svolta arriva nel luglio 2025, con una Serie C da 70 milioni di euro - record per una startup software in Italia e il più grande round europeo della cybersecurity quell'anno - guidata da Balderton. Pochi mesi dopo, a dicembre 2025, arriva un'altra iniezione da 100 milioni, guidata da Blue Cloud Ventures, con una notizia coperta in esclusiva da Bloomberg. Oggi il round da 270 milioni porta il totale raccolto dall'azienda a circa 463 milioni di euro in meno di otto anni. Una traiettoria costruita round dopo round, con pazienza e con una tecnologia che nel frattempo è entrata in oltre due miliardi di dispositivi nel mondo.