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Bending Spoons compra Airtable per 1,28 miliardi: prima grande mossa dopo il Nasdaq

Bending Spoons compra Airtable per 1,28 miliardi: prima grande mossa dopo il Nasdaq

L’azienda milanese, sbarcata alla Borsa americana il 1° luglio, acquisisce uno dei simboli del software americano. Terza acquisizione in un anno, la più grande di sempre

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Ci sono voluti meno di trenta giorni dalla quotazione al Nasdaq per vedere Bending Spoons fare la prima mossa da società pubblica. L'acquisizione di Airtable, piattaforma americana fondata a San Francisco nel 2013, per 1,285 miliardi di dollari in contanti, con un equity value complessivo che sale a circa 2,25 miliardi tenendo conto della liquidità netta di Airtable.

È la scommessa più grande nella storia della startup milanese, e arriva in un momento preciso: quello in cui Bending Spoons, dopo aver convinto Wall Street, deve dimostrare che il suo modello di crescita per acquisizioni funziona anche alla scala dei mercati pubblici.

Il metodo Bending Spoons

Il modello è noto, e il mercato lo ha premiato: acquistare aziende digitali consolidate, trasformarle in profondità: team, tecnologia, prodotto, monetizzazione e reinvestire i proventi in nuove acquisizioni. Un volano che la società milanese alimenta da oltre un decennio senza mai cedere un'azienda di rilievo.

Airtable è il tassello più ambizioso di questa strategia. Con un fatturato ricorrente annuo cresciuto di oltre il 20% fino a raggiungere circa 480 milioni di dollari a giugno 2026 e oltre 500.000 organizzazioni clienti, tra cui l'80% delle aziende Fortune 100, non si tratta di un asset in difficoltà da risollevare, ma di una piattaforma già solida su cui Bending Spoons vuole accelerare ulteriormente. “Vogliamo investire in Airtable sul lungo periodo e puntare tutto sul suo punto di forza: riunire team e flussi di lavoro in un unico spazio flessibile”, ha dichiarato Luca Ferrari, CEO e co-fondatore di Bending Spoons.

Cosa è Airtable

Nata nel 2013 dall'intuizione di Howie Liu, Airtable ha costruito il suo successo su un'idea apparentemente semplice: dare a chiunque la possibilità di creare applicazioni personalizzate senza scrivere codice, unendo la familiarità di un foglio di calcolo alla potenza di un database. Oggi è lo strumento su cui marketing, operations e sviluppo prodotto di molte delle aziende più grandi al mondo si appoggiano per gestire i flussi di lavoro più critici.

“La partnership con Bending Spoons ci offre le risorse e l'impegno a lungo termine per portare avanti questa visione con ancora più ambizione, mentre costruiamo la piattaforma AI-native del futuro”, ha commentato Liu.

Terza acquisizione in un anno, la più grande

L'operazione è la terza in rapida sequenza per Bending Spoons: dopo AOL a gennaio 2026 ed Eventbrite a marzo 2026, Airtable è il capitolo più significativo: per dimensioni e per valore simbolico. Una società italiana che acquisisce un'icona della Silicon Valley, pochi giorni dopo aver debuttato al Nasdaq.

L'accordo, approvato all'unanimità dai consigli di amministrazione di entrambe le società, dovrebbe concludersi entro la fine dell'anno, subordinatamente alle necessarie approvazioni regolamentari. Fino alla chiusura, le due aziende opereranno in modo indipendente.