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Microsoft rifà Copilot. Home, Code e Autopilot trasformano l’assistente in piattaforma per il lavoro

Microsoft rifà Copilot. Home, Code e Autopilot trasformano l’assistente in piattaforma per il lavoro

Il nuovo Copilot riunisce Chat e Cowork, porta Word, Excel e PowerPoint dentro un’unica esperienza, crea applicazioni a partire dal linguaggio naturale e introduce agenti persistenti capaci di lavorare nel tempo

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Microsoft ridisegna Copilot per cambiare il ruolo che occupa nel lavoro quotidiano, trasformandolo da assistente IA a un ambiente nel quale si conversa, si delegano compiti, si costruisce software e si affidano obiettivi ad agenti che continuano a operare anche dopo la prima istruzione.

La nuova architettura ruota attorno a tre capacità principali, Home, Code e Autopilot che diventano parte integrante di Microsoft Copilot e non sono quindi tre prodotti indipendenti. Home è il punto di ingresso e organizza il lavoro, Code trasforma richieste in linguaggio naturale in applicazioni e automazioni e, infine, Autopilot incarna il livello più autonomo, un agente persistente con identità, memoria, computer e spazio di lavoro propri.

Il progetto va però oltre, tant’è che Microsoft punta a una piattaforma più ampia che comprende Cowork, Office in Copilot, Today, Microsoft IQ, Work IQ, Fabric IQ, Agent 365, Copilot Managed Runtime e un sistema FinOps per misurare e controllare la spesa generata dai lavori affidati alle IA. È questo insieme, più che una singola funzione, a chiarire la direzione scelta da Microsoft.

(Foto: Satya Nadella)
(Foto: Satya Nadella) 

Un unico Copilot, tre modi di lavorare

Durante il Microsoft September Moment, l’evento con cui l’azienda di Redmond ha presentato le novità, il CeoSatya Nadella ha descritto due obiettivi di progettazione che guidano questa trasformazione.

Il primo è mantenere l’essere umano dentro il flusso del lavoro, aumentando al tempo stesso capacità d’azione e leva. Il secondo è dare alle organizzazioni un controllo effettivo su ciò che gli agenti fanno, sui dati che usano e sui costi che generano.

La seconda idea riguarda la fiducia. Per Nadella, un agente aziendale deve essere governabile come qualunque altra identità o sistema informatico. Da qui la divisione in tre discipline: ITOps per inventario, distribuzione e controllo, SecOps per osservabilità e sicurezza e FinOps per visibilità continua della spesa e del ritorno economico.

Questi tre livelli confluiscono in Agent 365, che Microsoft vuole usare come piano di controllo degli agenti nelle organizzazioni.

Jacob Andreou, EVP di Copilot, ha spostato il discorso dal laboratorio all’uso reale: “La vera misura del progresso non è rappresentata dai benchmark, è un’IA che va a lavorare dentro tutte le aziende, e si misura con ciò che queste aziende possono realizzare”.

Parafrasando, Andreou insiste sul fatto che il valore di un’IA non viene misurato soltanto sulla qualità del modello, ma su ciò che riesce a fare all’interno di processi, documenti, applicazioni e sistemi aziendali.

(Foto: Jacob Andreou)
(Foto: Jacob Andreou) 

Home, il nuovo punto di partenza

Home è la nuova porta d’ingresso di Copilot. In una sola schermata riunisce Chat e Cowork e prova a eliminare la frammentazione tra domande rapide e lavori complessi. L’utente può recuperare informazioni, rivedere attività recenti, chiedere suggerimenti, preparare una bozza o assegnare a Cowork un compito da eseguire dall’inizio alla fine.

Cowork mantiene un ruolo centrale. Microsoft lo descrive come la modalità per il lavoro delegato. L’utente definisce il compito, Cowork lo svolge e restituisce un risultato completo. In questo senso Home diventa il livello di orchestrazione del nuovo Copilot, mantiene il contesto dell’utente e decide, progressivamente, quale strumento usare per ogni tipo di lavoro.

Office entra dentro Copilot

La seconda trasformazione di Home è l’integrazione di Word, Excel e PowerPoint direttamente dentro Copilot. L’obiettivo dichiarato è evitare il passaggio continuo tra applicazioni e ridurre la necessità di ricostruire ogni volta il contesto.

Da Home l’utente può chiedere a Copilot di preparare un brief di lancio, modellare un budget, costruire una presentazione o recuperare un file già esistente. Il documento, il foglio di calcolo o la presentazione rimangono vivi dentro il flusso di lavoro.

In un caso concreto mostrato durante la presentazione, Copilot ha sintetizzato le informazioni in un foglio Excel per poi inserirle in un documento Word e trasformare il tutto in una presentazione PowertPoint.

Le novità riguardano anche le applicazioni Office tradizionali. PowerPoint può usare modelli personalizzati, mentre Excel spiega la logica delle modifiche apportate ai file da chi vi ha messo mano e, non da ultimo, Word ed Excel possono incorporare competenze specialistiche, per esempio finanziarie o legali, nel normale flusso di lavoro.

Con Today, Copilot prova ad anticipare il lavoro

Dentro Home arriverà Today, un centro di comando che aggrega posta, calendario, conversazioni Teams, riunioni e attività. Lo scopo è distinguere ciò che richiede attenzione immediata da ciò che può aspettare e, soprattutto, preparare il passo successivo.

Today può mostrare una risposta da inviare per email, può proporre una modifica al calendario o riportare alla luce un follow-up dimenticato con il contesto necessario per completarlo rapidamente. Microsoft prevede una private preview, una fase di test riservata a un numero limitato di utenti, in ottobre dentro Copilot e, successivamente, l’arrivo della stessa IA anche in Outlook e Teams come esperienza unificata.

Lo stesso principio viene applicato a Teams con @Copilot. Invocato in un canale, una chat di gruppo o una riunione, Copilot riceve il contesto e le autorizzazioni di quello spazio e può ricostruire il motivo di una decisione attraversando conversazioni diverse. Se la discussione prosegue in un’altra sede o tra più divisioni aziendali, per esempio tra produzione, packaging e lancio, Copilot può preparare una revisione trasversale con dipendenze, responsabili, domande aperte e decisioni da prendere.

Code, descrivere un’app e farsela costruire

Con Code, Microsoft prova a trasformare la creazione di software in un’attività accessibile anche a chi non programma. Per decenni il lavoro d’ufficio ha avuto come risultato soprattutto documenti, fogli di calcolo e presentazioni. Ora l’output può essere anche un’applicazione, una dashboard, un sistema di monitoraggio o un’automazione, creati descrivendo in linguaggio naturale ciò che si vuole ottenere.

L’utente dettaglia ciò che vuole ottenere e Copilot sceglie l’approccio tecnico e costruisce la soluzione. Il sistema usa la stessa tecnologia di base di GitHub Copilot e lavora inizialmente in un ambiente sandbox. Il codice può poi essere ospitato in modo sicuro nel tenant aziendale e collegato a servizi e plugin già utilizzati dall’organizzazione.

Copilot Managed Runtime, il pezzo che rende le app utilizzabili in azienda

Copilot Managed Runtime è l’infrastruttura con cui Microsoft vuole trasformare le app create con l’IA da prototipi a strumenti utilizzabili in produzione.

Per funzionare, un’applicazione richiede più della mera scrittura di codice. Necessita risorse cloud, principi di sicurezza, il rispetto delle policy organizzative e la gestione delle dipendenze lungo tutto il suo ciclo di vita.

Managed Runtime sposta questa complessità dentro una piattaforma comune, gestendo anche il caricamento delle applicazioni, la gestione delle versioni distribuite e i log degli errori. L’obiettivo è dare ai team una base aziendale uniforme senza costringerli a ricostruire la stessa infrastruttura per ogni app generata con Copilot.

Un secondo elemento è l’SDK, accompagnato da un’interfaccia a riga di comando. Il kit fa da ponte tra il codice creato e il Managed Runtime, giacché consente di impostare progetti, definire connessioni dati, generare servizi, testare e visualizzare le applicazioni durante lo sviluppo e poi distribuirle.

Autopilot è un collega digitale che continua a lavorare

Autopilot, in precedenza chiamato Scout, è la componente più agentiva del nuovo Copilot. Microsoft lo presenta come un collega digitale al quale si assegna un nome, un ruolo e un obiettivo e l’agente continua a lavorare mentre l’utente svolge altro. Può eseguire lavori ricorrenti e riprendere dopo giorni un progetto lasciato in sospeso. Dispone di identità, memoria, computer e spazio di lavoro propri.

Il contesto aziendale tra Microsoft IQ, Work IQ e Fabric IQ

Affinché agenti IA e applicazioni possano lavorare in modo utile, Microsoft deve risolvere un problema che i modelli generalisti non risolvono da soli, ossia comprendere il contesto dell’organizzazione. La risposta viene raccolta sotto il nome Microsoft IQ, definito come una piattaforma unificata di intelligence per l’IA aziendale.

Work IQ porta in Copilot il contesto proveniente dai sistemi in cui le aziende già lavorano per permettere a Copilot di ragionare sull’intero insieme dei sistemi rilevanti per svolgere un processo.

Fabric IQ fornisce invece un contesto affidabile proveniente dai dati aziendali per condividere una comprensione comune dell’organizzazione. A ciò si aggiunge un nuovo registro dei plugin che riunisce in un unico catalogo i componenti Microsoft, quelli creati da partner e quelli personalizzati.

L’annoso problema della fiducia

Nella presentazione, Nadella ha messo l’accento sul fatto che la diffusione degli agenti IA richiede un modello di fiducia diverso da quello delle applicazioni tradizionali. Ogni agente deve avere identità, inventario, autorizzazioni, telemetria e monitoraggio comportamentale. L’osservabilità diventa quindi parte della sicurezza e introduce il paradigma secondo il quale non basta sapere che un agente esiste, bisogna potere vedere come opera nel tempo.

Nadella collega questa esigenza anche al modo in cui vengono valutati i modelli. Microsoft IQ comprende strumenti e connettori per utilizzare modelli differenti nel contesto dell’organizzazione. Il punto, ancora una volta, è spostare la valutazione dall’astrazione del benchmark al contesto operativo.

FinOps for AI, quando gli agenti iniziano a costare

Le IA portano con loro anche l’aspetto economico. Microsoft distingue tra l’IA quotidiana e il lavoro agentivo. Per le attività ricorrenti quali risposte rapide, bozze, sintesi e analisi, l’azienda mantiene il modello della licenza per utente.

Cowork, Code e Autopilot appartengono invece alla categoria del lavoro agentivo, che può richiedere modelli più avanzati e operazioni prolungate.

Per governare questi costi Microsoft introduce nuove capacità di FinOps for IA, una disciplina condivisa per gestire la spesa IA e ottimizzarla rispetto al valore prodotto.

Il sistema viene esteso al nuovo Copilot, alle API di Work IQ, a Copilot Managed Runtime e agli agenti creati con Copilot Studio. Gli amministratori potranno inoltre decidere quali famiglie di modelli sono accessibili a gruppi diversi. La scelta del modello diventa così una policy economica e operativa al cui interno un gruppo può essere autorizzato a usare modelli più costosi e capaci, mentre un altro può essere indirizzato verso opzioni più economiche.

Dalla chatbot economy a un nuovo sistema operativo del lavoro

Il filo che unisce le novità introdotte da Microsoft sposta Copilot da una raccolta di funzioni IA a un’infrastruttura. Home organizza l’esperienza, Cowork gestisce la delega, Office porta documenti, fogli e presentazioni nello stesso contesto e Code crea nuovi strumenti.

Parallelamente Managed Runtime li rende distribuibili e governabili, Autopilot mantiene obiettivi e attività nel tempo e Microsoft IQ costruisce il contesto.