Per quasi due anni, l'ingresso dell'intelligenza artificiale negli uffici ha seguito lo schema della conversazione: una casella di testo, una domanda, una risposta generata in pochi secondi. Uno strumento utile per redigere una sintesi o correggere una mail, ma strutturalmente incapace di incidere sulla produttività complessiva dell'azienda. Il motivo è evidente: un chatbot standard è reattivo e isolato. Richiede costantemente che un operatore inserisca dati, legga le risposte, le copi su un foglio di calcolo, aggiorni il CRM e invii le notifiche ai colleghi.
Il vero collo di bottiglia non è mai stata la mancanza di strumenti, ma la frammentazione manuale che tiene impegnati specialist, manager e imprenditori in attività routinarie a basso valore aggiunto.
Oggi questo paradigma è al capolinea. La nuova frontiera si chiama Agentic AI: sistemi progettati non per dialogare, ma per compiere azioni coordinate, collegare software aziendali, verificare parametri e portare a termine interi flussi di lavoro in autonomia.
Rompere il vincolo della crescita lineare dei costi
Per chi guida una linea di business o un'impresa, far crescere i volumi ha quasi sempre significato aumentare proporzionalmente le risorse operative dedicate. Più clienti comportano più ticket da smistare, più dati da inserire, più verifiche incrociate da svolgere.
L'adozione degli agenti IA rompe questo legame lineare. Affidare a un team di agenti digitali la presa in carico, la classificazione, l'elaborazione dei documenti e l'aggiornamento dei database interni permette all'organizzazione di gestire volumi scalabili senza saturare l'organico. In questo modello, le persone non vengono sostituite: vengono liberate dall'esecutività meccanica per dedicarsi a ciò che nessun algoritmo può replicare, come la negoziazione, la cura della relazione con il cliente e la supervisione etica e strategica dei processi.
Per guidare professionisti e manager in questa transizione, Italian Tech Academy Academy, in collaborazione con la Repubblica e Talent Garden, lancia la prima edizione del corso intensivo Agentic AI Advanced: crea i tuoi agenti autonomi.
Il percorso adotta una logica interamente applicativa, sfruttando piattaforme no-code come n8n e modelli avanzati come Claude: l'obiettivo non è formare programmatori puri, ma formare "architetti dell'automazione", capaci di mappare un flusso di lavoro, impostare le logiche decisionali e costruire prototipi funzionanti pronti all'uso aziendale.
Il programma del corso
Calendario Sessioni |
Argomento del Modulo |
Risultato Tangibile per il Professionista |
Modulo 1 |
Esplorare il potenziale degli Agenti AI |
Identificazione dei processi a maggior rendimento da automatizzare. |
Modulo 2 |
Dalla visione alla terra: Framework BATLE |
Definizione della roadmap, calcolo del ROI e scelta dello stack tecnologico[cite: 6]. |
Modulo 3 |
Costruzione con strumenti no-code |
Progettazione del blueprint operativo e implementazione nodi su n8n. |
Modulo 4 |
Funzionalità avanzate, memoria e validazione |
Gestione di bias e allucinazioni, sicurezza del dato e deploy scalabile. |
Modulo 5 |
Demo showcase e strategie di crescita |
Presentazione del prototipo funzionante e stesura del workbook esecutivo. |
Docenti del settore, non accademici
La faculty del corso è composta esclusivamente da professionisti attivi nelle grandi organizzazioni: Matilde D'Amelio, CEO & Founder di SophIA, AI Strategist ed Executive Educator; Davide Gaeta, Global Head of Digital Marketing di Chubb; Jessica Cervi, consulente di Machine Learning/AI ed educator.
Il programma si articola in 6 settimane di didattica 100% Live Online, con sessioni serali (18:30 - 21:30) progettate appositamente per chi lavora a tempo pieno. Al termine, ogni partecipante avrà sviluppato un prototipo funzionante e un workbook di progetto completo di logiche, input, output e parametri di sicurezza da presentare all'interno della propria azienda.
Iscrizioni e supporto all'orientamento
La prossima edizione di Agentic AI Advanced prenderà il via il 16 novembre 2026 e accoglierà una classe a numero programmato per preservare il carattere laboratoriale dei moduli.
Per consentire a ciascun candidato di valutare la rispondenza del programma con il proprio percorso di carriera o con le esigenze della propria azienda, il team didattico mette a disposizione colloqui individuali di orientamento e approfondimento prima della chiusura delle candidature.