Farsi organizzare un viaggio completo da un agente AI è già possibile. I servizi basati sull’intelligenza artificiale sono in grado di consigliare un itinerario, individuare mezzi di trasporto e location, confrontare i prezzi e, nel caso, avviare i processi di prenotazione. E il consumatore ne è sempre più consapevole.
Secondo l’Osservatorio Travel Innovation del Politecnico di Milano, gli “AI Travellers” – ovvero chi ha usato l’intelligenza artificiale per scopi di viaggio almeno una volta – in Italia sono passati dal 15% del 2024 al 33% del 2025. Ma se negli USA il 30% dei viaggiatori usa ChatGPT per pianificare, solo il 2% è pronto a delegargli anche la prenotazione.
L’idea dietro AI³, l’intelligenza artificiale al cubo
Per il mercato del turismo è una svolta epocale, che richiede di rivedere in profondità strategie, processi, interfacce e strumenti. In questo comparto, Alpitour World ha scelto di affrontarla con il programma dedicato AI³.
In particolare, si eleva l’intelligenza artificiale “al cubo”, ovvero non si cumula una somma di singole iniziative, ma un effetto moltiplicatore che attraversa l’intera organizzazione, dagli uffici alle agenzie di viaggio, fino al cliente finale. L’obiettivo non è inseguire la tecnologia, ma usarla per rafforzare ciò che da sempre distingue Alpitour World: la conoscenza delle destinazioni, la qualità del prodotto e la capacità di accompagnare il viaggiatore prima, durante e dopo la vacanza, esaltando il valore di affidarsi a chi il viaggio lo conosce davvero.
Come cambia il viaggio, per Alpitour World e i suoi clienti
AI³ muove su più fronti. Il primo riguarda il lavoro quotidiano: l’intelligenza artificiale viene usata per alleggerire le attività più ripetitive e liberare tempo per quelle a maggior valore. E non sono strumenti imposti dall’alto: spesso sono proprio le persone a individuare l’ambito in cui l’AI può davvero aiutarle.
Il secondo fronte nasce da un cambiamento nelle abitudini dei viaggiatori. Se sempre più persone chiedono consiglio a un assistente virtuale prima di scegliere una meta, diventa fondamentale che le risposte siano accurate, aggiornate e ricche. Per questo Alpitour World sta valorizzando il proprio patrimonio di conoscenza: l’esperienza di chi i luoghi li conosce da vicino e i consigli pratici su quando partire o cosa non perdere.
Il terzo fronte è l’esperienza di viaggio vera e propria: siti più semplici e capaci di proporre offerte su misura, e un assistente sempre disponibile, in chat o al telefono, per dare risposte immediate oppure delegare ai consulenti i casi che richiedono un tocco umano. A sostenere tutto questo, infine, c’è il lavoro meno visibile ma essenziale: tecnologie solide, sicure e rispettose delle regole europee sull’intelligenza artificiale, ovvero l’AI Act.
Le basi di un percorso già avviato
AI³ non parte da zero. Il Gruppo ha da tempo promosso l’introduzione dell’AI: da questo percorso è nata AlpiGPT, l’intelligenza artificiale “in casa” che aiuta colleghi, agenzie di viaggio e partner a trovare in pochi istanti le informazioni di cui hanno bisogno.
Ma, anche con AI³, al centro restano le persone. Perché anche in un mondo digitale, consulenza, conoscenza dei territori e gestione degli imprevisti continuano a fare la differenza nell’evoluzione del viaggio.
La filosofia di AI³ sarà condivisa da Alpitour World al TTG Next Startup Arena con l’incontro “Innovare dall’interno. Il modello Alpitour World per trasformare le persone in motori del cambiamento”, il 15 ottobre alle ore 11:40, dove sarà presentata l’esperienza degli Innovation Agents, il programma nato dalla collaborazione tra AInfinity, l’unità di Corporate Innovation del Gruppo, e il team HR con l’obiettivo di coinvolgere direttamente le risorse interne nella trasformazione dell’azienda.